L’11 dicembre del 1980 andava in onda, per la prima volta, lo show televisivo con Tom Selleck

Come ormai risaputo le serie di oggi non sono come quelle prodotte nei decenni precedenti, a parte qualche sporadico esempio. Dunque, e in modo particolare, negli anni ’70 e ’80, per non dimenticare anche i ’90, quando si attendeva il proprio telefilm preferito era logico aspettarsi, comunque, qualcosa di particolare. Quel qualcosa che ti faceva sintonizzare il giorno successivo, sullo stesso canale, per seguire un’altra avventura o perché un’altra indagine del tuo eroe preferito.

Con questa premessa da meri adolescenti, lo ammettiamo cari lettori, questo schema era previsto anche in ‘Magnum P.I.’. Alle volte, però, la scoperta di un episodio ben preciso non avveniva nella stessa epoca di maggior splendore per lo stesso telefilm. Difatti, alcune puntate, diciamo così, sono state riscoperte anche anni se non decenni dopo il primo lancio televisivo.

È il caso, proprio, del titolo dell’episodio citato versa la fine della seconda parte: L’ultima fuga. La trama, nella sua essenza, è a dir poco semplice e sorprendente. Una coppia di anziani, titolari di un negozio di lavanderia e grandi amici di Thomas Magnum, scompaiono all’improvviso quando avvertono un determinato pericolo. La prima pista seguita dal nostro eroe è quella che conduce a vecchie storie, vecchi traumi, vecchi orrori della Seconda Guerra Mondiale. Ma nulla è come sembra e più di questo non possiamo andare per non svelare troppo.

Sempre come capitava spesso in quegli anni, nei decenni anni ’70 e anni ’80 anche questo telefilm aveva un elemento imprescindibile, alla stessa stregua di carattere distintivo di un’azienda. Ma come sempre andiamo con ordine. Infatti, nel guardare ‘Magnum P.I’ era evidente un particolare: di Ferrari ce n’era una sola e non si poteva sbagliare. Tant’è vero che, ancora oggi, se ci capita davanti agli occhi quel particolare modello uscito dalla fabbrica di Maranello subito, senza nemmeno pensarci due volte, diciamo anche a voce alta, ‘l’auto di Magnum’. Dunque, quello della vettura, in particolar modo nei telefilm che invasero il piccolo schermo, era un elemento imprescindibile. Un tratto distintivo, per non aggiungere anche un marchio di fabbrica del personaggio e del medesimo show televisivo. Si pensi alla vettura di Starsky and Hutch: una Ford Gran Torino; alla Pontiac Firebird di Agenzia Rockford; al furgone dell’A-Team; alla Pontiac 2000 Trans Am di Micheal Knight e a quella di Hardcastle and McCormick. Tutte vetture particolari.

Anche thomas Magnum appartiene a quella schiera di eroi anni ‘70/’80 che giravano per le strade d’America con mezzi di trasporto particolari e ben identificabili. Ma nella serie ambientata nell’affascinante Stato delle Hawaii che modello di ‘testa’ rossa venne usato? In verità sarebbe più giusto riscrivere la domanda al plurale. Si, proprio così: furono tre i modelli fruiti dalla produzione. Tre ufficialmente ed altre non proprio delle vere Ferrari. Ma andiamo con ordine.

Nella prima stagione di quaranta anni fa Tom Selleck era al volante di una Ferrari 308 GTS del 1979; tra la seconda e la sesta stagione sempre una 308 ma GTSi del 1981; nelle ultime due, invece, una 308 Ferrari GTS Quattrovalvole del 1984. Queste le tre fuoriserie ufficiali.

E quelle non ufficiali? Alcuni modelli di Pontiac, proprio per la loro conformazione somigliante alle tre auto appena indicate, venivano usate per le scene più spericolate. Non è dato stabilire se questi escamotage si ritrovavano in ogni momento ben preciso o per qualche inseguimento in particolare.

Sta di fatto che anche la Ferrari, nella sua essenza, divenne non solamente parte integrante della serie ma bensì un ‘secondo protagonista’ al pari dell’attore in carne ed ossa.

Iniziava così e con quella sigla. Spiazzati, vero? La sigla di un telefilm è un altro show televisivo dagli altri. È stato così per molto tempo. Si pensi agli iconici temi musicali d’apertura delle serie televisive degli anni ‘70/’80. Anche per Magnum PI fu la stessa cosa.

Ma l’iconica sigla di testa, quella conosciuta da tutto il mondo ed intitolata Magnum P.I. Theme, non fu usata per i primi episodi. Il tema composto era più vicino al jazz, il quale richiamava alle atmosfere dei romanzi di Raymond Chandler ed i polizieschi in cui è protagonista Philip Marlowe, il personaggio ideato dallo scrittore.

‘Magnum PI Theme’ apparve intorno al dodicesimo episodio ed ha scalato le classifiche musicali di tutto il mondo, toccando nel 1982 la posizione numero 25 della Billboard hot 100; il pezzo venne composto da Mike Post ed è probabilmente una delle sigle di telefilm più nota al mondo.

In questo lungo speciale dedicato alla mitica serie anni ’80 e che, senza troppi giri di parole, aprì quel decennio straordinario anche dal punto di vista proprio del settore degli show televisivi, ci sarebbe ancora qualcosa da dire. Un elemento, ulteriore da approfondire. Fino adesso, in questi sei articoli, sono stati analizzati, forse anche con un po’ di superficialità, i punti essenziali che hanno reso leggendario il telefilm con Tom Selleck.

Si è affrontata la genesi della serie, si è parlato anche un pò dello stesso attore, del numero degli episodi e anche quelli indicati come i migliori di questa prima stagione, del tema musicale, della mitica Ferrari 308 Gts ed i suoi modelli, ma non si è ancora approfondito, forse, il vero elemento vincente della serie tv: le caratteristiche del protagonista e degli altri personaggi. Quelli che sembrano non credere nelle capacità di Thomas Magnum ma che, alla fine, lo aiutano sempre.

Questo argomento è stato solamente sfiorato nell’articolo inaugurale. Rick e T.C., come detto sono dei reduci del Viet-Nam anche loro. Con Magnum condividono quella ferita e il trauma di quel maledetto conflitto che gli ha cambiato la loro vita per sempre.

Fin dalla prima stagione c’è un messaggio implicito e non si sa quanto sia stata volontaria l’intenzione.  Sta di fatto che tutti e tre e nei modi più disparati, dopo quei momenti bui, riescono ad andare avanti nella vita. Magnum come investigatore privato, Rick come gestore di un club esclusivo e T.C come accompagnatore per turisti con il suo elicottero. La prima stagione, in verità, dice poco sul protagonista. Molti lati personali, diversi dettagli della sua vita antecedente alle sue avventure nello Stato Hawaii saranno svelati nelle successive stagioni.

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