Il brutto 2 a 0 subito in casa dal Belgio non significa che si deve mollare la spugna, anzi: al contrario.

È meglio così e non ci prendete a male cari lettori ed appassionati di calcio. La sconfitta era comunque nell’aria, forse non sarebbe arrivata ieri, non sarebbe arrivata lunedì e forse, per paradosso non sarebbe neanche arrivata fra una settimana contro la Francia di Zidane; ma sarebbe arrivata. No, non è che crediamo alle favole. Riflettendo e ponderando su ciò che è accaduto negli ultimi due mesi esatti dalla fine del mondiale all’annuncio del ‘Mancini Bis’, con polemica per la scelta iniziale di Andrea Pirlo, l’entusiasmo, comunque, è stato sempre alto, nonostante tutto.

Un entusiasmo dovuto alla speranza che tutto potesse cambiare per il meglio. Ed è proprio questo il punto: non tutte le ciambelle con il buco vengono bene all’inizio. Appunto, all’inizio. Perché ora come ora era prevedibile che la fase di tracollo non fosse finita con Zenica e neanche quando siamo stati eliminati malamente agli ultimi europei. No, la fase di tracollo è iniziata ancor prima, molto prima e sta durando da anni.

Qualcuno di voi, giustamente, ci ricorderà dell’Europeo vinto ormai cinque anni fa. Ma allora venivamo dalla prima non qualificazione ai mondiali, quelli di Russia, dunque tutto quello che poi è successo fino ad oggi, per non dire fino a ieri sera da un certo punto di vista, non era stato preventivato.

Ma in fondo nessuno poteva prevederlo. Adesso, però, stiamo aprendo veramente gli occhi alla realtà che non piace a nessuno. Una realtà ancor più pericolosa di quella che si potrebbe immaginare. Ieri, nel post partita, Giovanni D Lorenzo, ai microfoni della Rai ha categoricamente lanciato un appello a cui, noi di FreeTopix Magazine, partecipiamo e non solo perché siamo tifosi della Nazionale, ma perché ora come ora è giusto non mettere pressione ai giocatori e per un semplice motivo.

No, non è quello di dover o saper aspettare che i giovani crescano e non sbaglino partita come è accaduto ieri sera. Perché accadrà, sempre. No. Adesso bisogna far leva sul tifo di ognuno di noi per incoraggiare i nostri ragazzi per permettere agli stessi di recuperare quell’autostima perduta nel corso di questi lunghi anni.

Perché se è vero che abbiamo preso due gol su nostre ingenuità ed anche gravi, se è vero che Donnarumma ha più volte evitato un passivo pesante, bisogna anche e soprattutto considerare che nel secondo tempo qualcosa di quell’Italia del 2021 si è vista. E quando abbiamo iniziato a giocare nemmeno la qualità del Belgio, che per ovvi motivi è più avanti di noi, è riuscita a fermarci.

Quindi, in questo momento, non è tanto trovare talenti interessanti in ottica europei 2028 o mondiali 2030. Semmai la questione è un’altra ed è ancor più delicata di quanto si possa immaginare. Dopo un periodo così buio se ieri avessimo vinto, se fossimo partiti a razzo con un risultato soddisfacente per tutti e poi successivamente avremmo sbagliato un paio di partite, cosa sarebbe successo?

Semplice, il problema si sarebbe ripresentato e cosa avremmo detto in merito? Di sicuro: ‘un passo indietro’ senza comprendere che la tecnica, il saltare l’avversario o fare risultato non rappresentavano più il vero centro del discorso. Il punto, adesso, è ricostruire la fiducia della squadra stessa, indipendentemente da chi scende in campo. Perché potrebbe anche capitare che per magia vinciamo contro la Turchia e, per assurdo, riusciamo pura a fare uno scherzetto a Zidane, ma poi se ricadiamo di nuovo nel baratro?

In fondo lo abbiamo detto più volte anche a ‘In Campo con FreeTopix’, anche se è molto facile dirlo che a metterlo in pratica: con i giovani dobbiamo avere molta, ma molta pazienza. La partenza di ieri lascia molto a desiderare, ma ciò non significa che anche la seconda andrà male, se si prende ad esempio l’inizio del secondo tempo. Potrebbe anche accadere che magari, essendo due trasferte, seppur una proibitiva, giocando in contropiede riusciamo a sopperire meglio alla fase di impostazione che, per ovvie ragioni, la devi portare avanti giochi in casa.

È chiaro che le nostre sono solamente ipotesi e congetture e troveranno la loro conferma solo sul campo; troveranno conferma nei prossimi novanti minuti che ci attendono proprio contro la Turchia del nostro Vincenzo Montella la quale, ieri, ha perso solamente per 1 a 0 contro la Francia di Zidane. Tra le altre considerazioni relative ai nostri prossimi avversari, ci sarebbe quella che la nazionale turca, agli ultimi mondiali, è stata davvero sfortunata e nonostante questo continua a giocare come se fossero i più forti di tutto e di tutto anche se perdono.

Ecco, questa è la convinzione sulla quale, pian piano, i nostri ragazzi dovranno lavorare per cercare di tornare alla vittoria, ma non quella sul campo. Nel senso che viene prima quella dell’autostima e poi i risultati, i quali saranno mantenuti anche se si perde una partita. Perché d’altronde succede e non solo a noi. Per questo: FORZA AZZURRI, SI PUO’ RIMEDIARE!!!

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