Secondo impegno per i ragazzi di Mancini contro la Turchia dell’ex partner di attacco Vincenzo Montella
Con una Nations League che ci sta offrendo partite spettacolari e risultati anche abbastanza sorprendenti, siamo fiduciosi che altrettanto sorprendenti lo saremo anche noi questa sera a Bursa, in Turchia, per la nostra seconda uscita dopo il fallimentare esordio di venerdì scorso a Roma. Nel weekend di vigilia appena trascorso è inutile ricordare come l’aria intorno alla nostra Nazionale si è fatta altrettanto pesante. Conseguenza naturale legata ad un periodo non nero, ma nerissimo che sta durando da troppo tempo ed è inutile ricordare la sequenza terribile delle tappe che hanno portato e che stanno portando, ancora, a ciò.
Altrettanto naturale attendersi molto anche stasera, altrettanto naturale, però, non arrabbiarsi se la partita presentasse un avvio abbastanza difficoltoso. D’altronde, ripetiamo un po’ quello che abbiamo ricordato sabato mattina e quello che avevamo già detto, in tempi non sospetti, riguardo alla Turchia del nostro Vincenzo Montella durante gli ultimi mondiali è bella, caparbia ma sfortunata.
Ecco, che non ce ne voglia l’aeroplanino ma ci auguriamo che la sua Turchia inizi a decollare dalla prossima partita in poi, perché noi abbiamo bisogno di farlo oggi, stasera, e non tanto per raccontarci delle favole del tipo: ‘siamo tornati o stiamo tornando’. Se iniziamo a decollare già da questa sera è per dirci: ok, siamo riusciti a superare questa prova.
Aveta già intuito cari lettori e cari appassionati di calcio. Stiamo augurando un risultato positivo già da stasera, non tanto per mettere pressione ai nostri, ma per il morale, per quell’autostima persa e che è, nei fatti, la peggior sconfitta di tutte le partite che si possano giocare e, appunto, perdere. Perché in questo caso la sconfitta non è contro una nazionale in particolare, ma contro sé stessi.
Quanti di noi ci ricordiamo dei vari film di ‘Rocky’? Vi invitiamo a ricordare due scene: la prima, nel terzo capitolo, in cui il pugile di Philadelphia si sfoga con la donna della sua vita, ammettendo di avere paura; e la seconda, quando ormai anziano, decide di allenare il figlio del miglior amico, un tempo avversario, morto fra le sue braccia nel quarto capitolo dicendogli, quando sono entrambi davanti allo specchio: ‘lo vedo quello nello specchio: quello è il peggior avversario di te stesso.
Ecco, i nostri ragazzi questa sera hanno un avversario da affrontare: sé stessi. Non la Turchia. Abbiamo paura da molto tempo. Da quel lontano 2010 e non lo avevamo capito. Questo, in sostanza, è il nostro modo di aiutare gli undici titolari che avrebbe scelto Mancini che scenderanno in campo questa sera.
Non solo, tale discorso vale anche per tutti coloro che siederanno in panchina e che saranno, molto probabilmente, impiegati per le eventuali sostituzioni dei titolari. Ancora, questo discorso va esteso anche a quei dieci giocatori che, per il momento, non fanno parte di questa trasferta: Barella, Ahanor, Coppola, Inacio, Koaudio, Daniel Maldini, Mancini e Pessina.
Per qualcuno, questa scelta da parte di Roberto Mancini ha il sapor della bocciatura. Per noi assolutamente no. Facciamo parte di coloro che volevano a tutti i costi i giovani e, da parte nostra, li aspetteremo sempre; non importa quante partite potranno sbagliare. In fondo, com’è che si dice? Ah sì: sbagliando s’impara. E allora lasciamoli sbagliare, anche in santa pace, per poter crescere in santa pace.
Anche noi ci accodiamo alle parole, già espresse precedentemente da Giovanni Di Lorenzo, seguite da Tonali, il quale ha chiaramente detto: criticate noi anziani, i giovani lasciateli tranquilli e liberi. In sostanza è questo il senso del suo discorso ed è anche il nostro.
A questo punto, evitando di andare, vi diamo appuntamento a domani con l’approfondimento del match di questa sera e con un’ulteriore precisazione: il generale approfondimento su queste prime quattro giornate di Nations League ci sarà a partire da domenica 4 ottobre. Dunque, la possibile formazione in campo questa sera: Donnarumma; Calafiori, Bastoni, Scalvini e Kayode; Frattesi, Tonali e Fagioli; Cambiaghi, Pio Esposito e Raspadori.