Questa sera gli azzurri di Roberto Mancini esordiscono contro il Belgio nella nuova edizione della Nations League
Questa volta lo diciamo in apertura e forse è meglio così: andiamo con ordine per iniziare a far battere il cuore azzurro anche nel nostro giornale, insieme a ‘Novanta Minuti’ e ‘In Campo Con FreeTopix’ e ‘Novanta Minuti Nations League’. Partiamo, anzi ripartiamo non più dall’ennesima delusione che ci è costata l’ennesima estate davanti al televisore a seguire, mestamente, 48 nazionali che si contendevano la coppa del mondo di calcio. Oggi, 25 settembre del 2026, si riprende il cammino verso un quadriennio che possa culminare con una qualificazione che manca da troppo, troppo tempo. E allora riprendiamo, anche noi come sei lunghi anni fa, con l’epopea sulla panchina azzurra di Roberto Mancini, che si arricchisce, usando un gergo delle serie tv, del secondo ciclo di episodi e che appunto si un ciclo che posso portare fino al 2030.
Incominciamo una seconda volta con il ‘Mancio’ ma con questi uomini che lo stesso ha scelto, ufficializzando la lista giusto una settimana fa, il 18 settembre del 2026.
Ci teniamo a precisare che al momento vi riporteremo la lista che è stata diramata la settimana scorsa, per poi tener conto delle defezioni effettive che si sono registrate per infortuni in questi lunghi giorni di vigilia per il match d’esordio in Nations League, contro il Belgio.
Portieri: Carnesecchi, Donnarumma, Pessina e Vicario. Difensori: Ahanor, Bastoni, Calafiori, Coppola, Di Lorenzo, DiMarco, Ghilardi, Kayode, Kouadio, Macini e Scalvini. Centrocampisti: Barella, Cristante, Doumbia, Fagioli, Frattesi, Mandragora, Romano e Tonali. Attaccanti: Cambiaghi, F.P. Esposito, Inacio, Kean, Maldini, Raspadori, Scamacca, Vergara, Zaniolo, Zoma. I giocatori infortunati e quindi sostituiti sono Dimarco, al posto è stato convocato Ruggeri, e Cristante, sostituito da Ricci.
Dunque, ricapitolando sono 4 portieri, 11 difensori, 8 centrocampisti e ben 10 attaccanti. La sensazione è stata, fin dalle prime ore dell’ufficialità delle convocazioni, è che lo stesso Roberto Mancini, abbia voluto mettere in chiaro un paio di cose: la prima che bisogna puntare sui giovani e a quanto pare la Serie A, nelle prime giornate di campionato, ha finalmente iniziato ad ingranare, seppur lentamente, su questa direzione.
La seconda, invece, è che la scelta di portare con sé ben dieci attaccanti sta nel fatto che alcuni dei nomi selezionati per queste prime quattro gare ufficiali, non dimenticando che dopo il Belgio c’è la Turchia, la Francia e poi di nuovo con la Turchia, abbia voluto lasciar intendere di avere e di plasmare una nazionale italiana di calcio con più soluzioni in campo. Nel senso che i vari Raspadori, Maldini, Mandragora e Vergara sono considerati come una sorta di numeri 10 vecchio stampo.
Ecco, il numero 10: in questi giorni, sui social, tra i vari account che si occupano di calcio e quindi anche di nazionale aveva avanzato una sorta di sondaggio su quale dei giocatori convocati da Mancini meriterebbe di portare quel numero sulle spalle: Zaniolo, Inacio, Tonali, Barella, Raspadori. Vero, in questo caso non sono stati indicati altri nomi che abbiamo riportato in precedenza.
Ma nel frattempo ci sarebbe anche un’altra sensazione, legata a quella già ipotizzata. Se Mister Mancini costruirà una squadra con più soluzione è facile ipotizzare, oltremodo, di una sorta di rotazione anche questi nomi su chi possa o non possa meritarsi quel numero. Soprattutto, per uno come lui che quello stesso numero lo ha portato sulle spalle per moltissimi anni nella sua amata Sampdoria e nella Lazio negli ultimi anni della sua carriera da giocatore, prima di intraprendere, con notevole successo, quella da allenatore.
In queste ore, in quel di Coverciano, si sta varando la formazione anti – Belgio che scenderà in campo questa sera in uno Stadio Olimpico che ci riporta indietro nel tempo. Non solo alle leggendarie ‘Notti Magiche’ dei mondiali del 1990, finiti tragicamente, s’intende dal punto di vista sportivo, il 3 luglio in quello che allora era conosciuto come Stadio San Paolo di Napoli. Ma anche alle notti magiche dei penultimi europei di calcio, terminati trionfalmente per noi l’11 luglio del 2021 a Wembley.
È inutile ricordare, precisare, quanto la partita di questa sera sia realmente importante, non che le prossime non lo siano. Nella sostanza il match di questa sera, tra Italia e Belgio ha un sapor particolare, quello della ripartenza. Lo è per Mancini, lo è per la squadra, lo è per noi che siamo tifosi. Eppure, il concetto di ripartenza si estende anche ai ragazzi del Belgio, con il loro nuovo commissario tecnico.
Una ripartenza che stesso ieri ha visto scendere in panchina nomi altisonanti come Klopp e Xabi Alonzo per Germania – Olanda, il cui commento alla partita sarà pubblicato domenica mattina, dopo che sarà terminata la prima giornata. I nomi, però non terminano con la nazionale tedesca e quella olandese.
Ci sarebbe anche il Portogallo con Jorge Jesus; Mark Van Bommel del Belgio; Slaven Bilic per la Croazia; Santi Denia per la Cechia, la Repubblica Ceca tanto per intenderci; Sebastian Pocognoli per la nazionale scozzese. Ma il nome che si attende molto di più, senza nulla togliere a quelli menzionati fino adesso, è quello di Zinedine Zidane come nuovo Ct della Francia.
A questo punto, invece di immolarci anche noi scervellandoci sui possibili moduli, sulle possibili scelte, vi diciamo che lasciamo parlare, come abbiamo fatto anche ieri sera con le altre nazionali, i primi novanta minuti degli azzurri senza però, almeno riportare, quella che potrebbe essere la formazione di questa sera.
Nessun modulo all’apparenza elaborato o troppo complesso da cercare di decifrare. Il credo calcistico di Mancini è il 4-3-3 che, come ha già lasciato intendere, potrebbe avere delle evoluzioni anche durante la partita. Ma staremo a vedere. Nel frattempo, le singole testate online, sia che si occupano prevalentemente di calcio o no, riportano, nella maggior parte dei casi questi possibili undici titolari: Donnarumma, in porta; Di Lorenzo, Mancini, Coppola e Calafiori in difesa; Barella, Romano e Tonali; Cambiaghi o Zaniolo, Pio Esposito e Kean.
Ripetiamo, è solo un’ipotesi mediante la quale vi anticipiamo fin da subito che, almeno fino a mezz’ora dall’inizio della partita, la formazione così come l’abbiamo riportata verrà modificata in base alle variazioni delle prossime ore.