Cresce l’attesa per la partita inaugurale di domani allo Stadio Azteca di Città del Messico: Messico – Sudafrica
Canada, Messico, Stati Uniti d’America, Giappone, Nuova Zelanda, Iran, Argentina, Uzbekistan, Corea del Sud, Giordania, Australia, Brasile, Ecuador, Colombia, Paraguay, Uruguay, Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde, Sudafrica, Qatar, Inghilterra, Arabia Saudita, Costa d’Avorio, Senegal, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Scozia, Spagna, Austria, Belgio, Panama, Curacao, Haiti e… sì, proprio così: in quell’ormai lontano 11 gennaio la lista non era ancora completa. Mancavano ancora all’appello altre quattro nazionali le quali avrebbero dovuto completare la griglia di partenza per i mondiali di calcio, quasi sicuramente, più lunghi della storia e che avranno domani, finalmente, il loro fischio d’inizio.
Tra i nomi delle nazionali che mancano all’appello, a distanza di quello di quello che doveva essere una prima vera tappa di avvicinamento al mondiale che inizia domani, tra quelle che non si sono, purtroppo qualificate e che hanno sciupato la loro grande occasione di fine marzo c’è anche la nostra Nazionale italiana di calcio la quale ormai, come tutti sanno, manca ad un mondiale da ben dodici anni: da Brasile 2014.
Dunque, ci sarà ancora da soffrire in questi che saranno altri quattro anni di calvario, con la speranza che i nostri ragazzi torneranno a disputare l’edizione della Coppa del Mondo del 2030. Un trauma collettivo che si prolungherà per ben sedici anni.
Senza perderci troppo tra i ricordi e le recriminazioni, come già lasciato intendere, domani ci sarà il fischio di inizio del nuovo mondiale; ma prima vi riproponiamo, per intero, l’elenco di tutte le nazionali partecipanti con le sei squadre mancati. Allora: Canada, Messico, Stati Uniti d’America, Giappone, Nuova Zelanda, Iran, Argentina, Uzbekistan, Corea del Sud, Giordania, Australia, Brasile, Ecuador, Colombia, Paraguay, Uruguay, Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde, Sudafrica, Qatar, Inghilterra, Arabia Saudita, Costa d’Avorio, Senegal, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Scozia, Spagna, Austria, Belgio, Panama, Curacao, Haiti, Repubblica Ceca, Turchia, Svezia e Bosnia Erzegovina.
Dunque, domani 11 giugno, ore 21 in Italia, a città del Messico, con il match Messico – Sudafrica, si darà il via a quella che sarà l’edizione numero ventitré e che già si può definire storica e per diversi ordini di ragioni: la prima è quella del numero dei partecipanti, non più 32 ma ben 48; la seconda è che per la prima volta un’edizione della coppa del mondo di calcio sarà organizzata da ben tre nazioni: appunto, il Messico, gli Stati Uniti e il Canada.
Se per l’ultimo paese rappresenta una mera novità, per gli altri due si parla, rispettivamente, della seconda volta per gli americani, dopo l’edizione del 1994, e la terza volta per i messicani, dopo le edizioni del 1970 e del 1986. Entrambi edizioni storiche, edizioni leggendarie che hanno contribuito ad alimentare il fascino stesso di questa tradizione inaugurata quasi cento anni fa.
Si, proprio così: mancano solamente altri quattro anni a quelli che saranno i mondiali del centenario e che si svolgeranno in ben sei nazioni, ovvero: Spagna, Portogallo, Marocco, Argentina, Paraguay e Uruguay. Anche in questo caso, per la Nazione iberica, sarebbe una seconda volta; come anche per l’Argentina e per l’Uruguay. Soprattutto per queste due ultime nazioni si resero protagoniste, quasi cento anni fa, della prima storica finale mondiale in quel lontano 30 luglio del 1930 a Montevideo in Uruguay.
Ma prima di svelarvi in che modo seguiremo questa kermesse calcistica in questo mero articolo introduttivo, a questo punto andiamo, subito, a scoprire la composizione dei gironi dei prossimi mondiali ricordandovi, come logico che sia, anche gli abbinamenti con le altre quattro qualificate a fine marzo.
Partendo dal presupposto che nelle edizioni passate i gironi erano solamente 8, da domani il blocco di partenza si presenterà così: Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud e Repubblica Ceca; per quanto concerne il gruppo B era proprio quello che interessava a noi. Se fossimo riusciti ad approdare a questa nuova edizione della coppa del mondo di calcio, nel girone avremmo incrociato gli altri padroni di casa del Canada, avremmo persino ritrovato la Svizzera, dopo gli Europei di due anni fa e i padroni di casa dei mondiali precedenti, la nazionale del Qatar.
Il gruppo C, invece, sarà composta da Brasile, Marocco, Haiti e Scozia. Notiamo che il Brasile, in quasi ogni edizione dei mondiali e in modo particolari nei gironi, ritrova sempre gli stessi avversari. A seguire il raggruppamento D con Stati Uniti, Paraguay, Australia e la Turchia.
Mentre il gruppo E è composto da Germania, Curacao, Costa d’Avorio, Ecuador; il gruppo F da Paesi Bassi, Giappone, la Svezia e la Tunisia. Il girone G da Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda. Nel gruppo H troviamo la Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e l’Uruguay. Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq e Norvegia; nel gruppo J: Argentina, Algeria, Austria e Giordania. Il gruppo K: Portogallo, Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan e la Colombia. Mentre nell’ultimo gruppo, quello con la lettera L, troviamo: Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama.
Inteso che l’appuntamento di questa mattina è solo un unico articolo, di mera introduzione, appare ancora più evidente chiarire che non ci fermiamo qui e che, oltretutto, non rinunceremo ai nostri tanto amati approfondimenti. Il punto, però, è anche un altro e tralasciando le classiche introduzioni o presentazioni dei match, questa volta, tenteremo un approccio diverso. Un approccio che non sembrerà neanche di FreeTopix Magazine; ma un qualcosa, forse, che stiamo cercando di accarezzare da sempre quando si tratta di calcio e gli eventi legati ad esso.
Eventi che siano il campionato nazionale, le partite di coppa o quelle, proprio come in questo caso, delle nazionali. Non siamo mai e poi mai riusciti, almeno in parte, a regalarvi, cari nostri lettori, non tanto delle notizie immediate, ma un testo che raccogliesse, in poche righe, diverse strutture dell’articolo di giornale.
Lo sappiamo, siamo veramente folli e allora, tenendo fede alla nostra incoscienza, di vi diamo appuntamento domani sera, massimo trenta minuti dopo la fine del match inaugurale, Messico – Sudafrica, per la prima vera pubblicazione dedicata ai mondiali di calcio 2026. Con la promessa, con voi, e con la sfida, con noi, di non saltarne neanche una.