Il 31 maggio sia del 1970 che del 1986 iniziarono le due edizioni leggendarie in Messico
Lo sappiamo, vi dobbiamo una bella serie di speciali interamente dedicati ai mondiali di calcio. L’intenzione era quella di pubblicarli ad ogni 11 e 19 di ogni mese, man mano che ci stavamo avvicinando sempre di più al tanto atteso appuntamento. Un’attesa, ormai, venuta a scemare a causa di quello che è accaduto prima di Pasqua: ovvero la terza non qualificazione, di fila, della nostra amata nazionale italiana di calcio per la prossima competizione iridata. Non c’è da stare allegri, dunque. Soprattutto nel vedere gli altri tifare la propria rappresentativa nazionale durante i 32 giorni che scatteranno dal prossimo 11 giugno.
Dunque, almeno per questo appuntamento, non ci sarebbe neanche fretta per iniziare una cavalcata storica di tutte le edizioni disputate fino al 2022. E infatti non sarà così; almeno in parte. Nel senso che se da un lato la voglia di parlare, raccontare e rievocare le gesta anche dei nostri giocatori, nelle edizioni passate, soprattutto per l’ennesima non qualificazione, è comunque ancora molto forte in noi.
Dall’altro lato, però, come nostra tradizione con gli anniversari, in queste lunghe settimane, a partire da oggi, vi riporteremo indietro in due ultimi giorni del mese di maggio: per un 31 maggio su cui ci ritroveremo a palleggiare tra due epoche calcistiche diverse.
In verità sussisterebbe anche un terzo 31 maggio nella storia dei mondiali che, almeno per questa lunga estate calcistica, non rientra nei nostri di piani di celebrazioni. Per dovere di cronaca, comunque, andiamo a scoprire le tre date storiche che hanno rappresentato, almeno per tre edizioni, l’ufficiale fischio d’inizio dei campionati mondiali di calcio: 31 maggio 1970, Messico ’70; 31 maggio 1986, Messico 86; 31 Maggio 2002, Giappone e Corea 2002.
Dunque, il primo mondiale asiatico, per ovvi motivi, per il momento, non ci riguarda in questa prima inaugurazione di celebrazioni; si, in effetti ce ne saranno altre e tutte relative agli anni che terminano con il numero 6. Vero, lo sappiamo già: avete fin da subito notato qualcosa che non quadra in questa nostra presentazione, che funge anche da prima parte di questo primo speciale interamente dedicato ai due mondiali messicani.
Ricapitoliamo, tenendo presente, questa volta, la triste attualità. Triste per l’assenza della nostra nazionale. Dunque, i mondiali quest’anno, come già specificato a più riprese, avranno il loro fischio d’inizio il prossimo 11 giugno. Per il momento non importante ricordare la data della finale. Per il momento è importante ricordare dove sarà disputato: in Canada, negli Stati Uniti e in Messico.
E la nostra intenzione di catalizzare, soprattutto dal punto di vista storico, la nostra attenzione, anche nell’edizione del 1970, insieme a quella del 1986 s’intende e in questo caso per l’esatto quarantennale, è semplice e contiene diversi ordini di ragioni, seppur apparentemente non proprio coerenti, ma seguiti da una certa logica.
Quest’anno, in Messico, la Coppa del mondo verrà disputata per la terza volta nella sua storia. Nelle due precedenti edizioni videro trionfare, in modo inequivocabilmente leggendario e in ordine cronologico, Edson Arantes Do Nascimento Pelè e Diego Armando Maradona.
Ci sarebbe anche da considerare un ulteriore anno che non dovrebbe apparire nelle nostre celebrazioni, almeno per questo periodo estivo: stiamo parlando del 1994. Sempre per essere pignoli, anche troppo direte voi cari lettori, la stessa Coppa del Mondo, in questo 2026, tornerà per la seconda volta negli Stati Uniti d’America. Dunque, quando sarà il momento opportuno scatterà anche questa particolare celebrazione. Senza dimenticare le altre che, in questo caso, non vi sveliamo nonostante che, per ragioni di logica, andando a spulciare l’albo d’oro delle precedenti edizioni potrete già farvi un’idea ben precisa.
Quindi, il nostro personale fischio d’inizio, a conti fatti, senza cancellare quel triplice appuntamento di gennaio con la storia dei mondiali, ci sarà a partire da oggi, 29 maggio, almeno per queste due edizioni, 1970 e 1986, quelle due edizioni messicane. Due tornei, due mondiali, dunque, così lontani nel tempo fra loro, di soli sedici anni, ma diventati immortali per due motivi differenti.
No, non stiamo facendo riferimento ai due numeri 10 per antonomasia, ricordati sempre in ordine cronologico: Pelè e Maradona, ma soprattutto per due matches che si disputarono, uno per edizione, in quei due anni. Partendo dal 1970 diciamo che ci sarebbe bisogno di alcuna presentazione: la semifinale Italia – Germania, la quale con il suo punteggio, 4 a 3 e il modo in cui si materializzò sul terreno di gioco, è diventata non tanto la semifinale più importante della storia del torneo, semmai la partita dei mondiali per antonomasia.
Di questo match, più avanti nel corso di queste settimane, ve ne parleremo per quello che saranno, ormai, i cinquantasei anni da quel leggendario giorno allo stadio Azteca di Città del Messico, il 17 giugno del 1970.
L’altro match di cui, onestamente, non viene quasi mai ricordato è sì relativo all’edizione del 1986 ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è collegato a nessuna partita in cui si è reso protagonista lo stesso Maradona, come sedici anni più tardi, e nemmeno Pelè giocò nella cosiddetta partita del secolo.
Se però, Maradona, dalla sua, nell’edizione del 1986 ha realizzato il gol del secolo nel Quarto di Finale contro l’Inghilterra nello stesso stadio dove alzerà la Coppa, come Pelé prima di lui, a Guadalahara, qualche giorno prima, si scontrarono, per un match valevole per il passaggio alle semifinali di quell’edizione, i brasiliani ed i francesi, per un altrettanto epico Francia – Brasile che si risolse ai calci di rigore. No, per il momento non vogliamo rifrescarvi la memoria, ma lo faremo con una partita alla volta, per non dire anche un gol alla volta.
Ma per il momento accontentiamoci di scoprire le carte un po’ alla volta, contemplando una partita alla volta e, con la giusta occasione, avere come punto di riferimento i veri protagonisti di queste due edizioni, partendo, dalle rispettive nazionale.
Nel senso, in ogni introduzione di matches vi riporteremo la rosa e la formazione di ogni singola nazionale di quell’anno, accompagnati da brevi ma significativi approfondimenti generali su ogni singolo evento. Prima di iniziare, soffermiamoci, ancora, su un aspetto non tanto irrilevante: in Messico ’70 le partecipanti erano 16, mentre nel 1986 otto in più, ovvero 24…