Una particolare e diretta riflessione su quanto sta accadendo in queste ore anche tutto in Medioriente

Lo sappiamo, stiamo andando oltre. Stiamo superando quella soglia che forse non va mai e poi mai superata. Eppure, in tutti questi decenni, ben otto ripetiamo, da ambo i lati, da ambo gli schieramenti, sia nel bene che nel male, si è sempre commesso lo stesso: appoggiare situazioni più che ambigue per evitare che l’avversario di turno o il diretto concorrente non prendesse il largo su possibili interessi nazionali od internazionali. Anche se alla base c’erano delle motivazioni legati al rispetto del diritto che, ormai, è completamente saltato.

Molte situazioni ambigue hanno fatto molto comodo. Le possiamo citare quasi tutte, perché, per dirla alla Samuele Bersani, alcuni particolari si possono perdere anche senza troppa cattiveria; verso di una sua famosa canzone del 1997, Giudizi Universali. Eppure, perché se è vera la storia che si fanno guerre o si appoggiano dittature per beceri interessi e anche vero, d’altra parte, che non si è chiuso un occhio ma direttamente tutti e due gli occhi davanti ad alcuni scempi subiti da determinati popoli o giovani che hanno semplicemente manifestato in favore della loro stessa libertà e della propria nazione.

Gli esempi, come detto prima si sprecano e sicuramente qualcuno ci sfuggirà, persino. Per non andare oltre, ben consapevoli che fino adesso non abbiamo ancora sfiorato la nuda e cruda realtà e tenendo sempre presente che la violenza non è mai la vera soluzione, non deve essere mai intesa come la panacea di tutti i mali. Anzi, dalla stessa violenza, dalla stessa guerra possono derivare altre guerre, per una catena infinita e difficile da spezzare.

In tutto ciò, comunque, non si può che gioire per il popolo venezuelano che è stato liberato da un dittatore sanguinario, come per lo stesso per gli iraniani. Come lo è stato, a suo tempo, per gli afghani e per gli iraqeni. È vero che in Iran la situazione, lo ripetiamo sempre, è in continua e veloce evoluzione; come, però, non bisogna dimenticare che, tornando ad alcuni esempi del passato, certe campagne militari, certe spedizioni non sortirono gli effetti sperati.

Qualcuno potrebbe appellarsi a bombardamenti chirurgici, qualcun altro alla violazione del duplice diritto, come quello interno ad ogni singolo stato e a quello degli stati, ovvero internazionale. Non contenti si potrebbe anche a ricordare la violazione dell’autodeterminazione dei popoli. Tutti punti non semplicemente sfiorati due mesi fa, semmai direttamente affrontati. Nessuno nega la realtà fattuale, ovvero dello scavalcamento del doppio sistema giuridico.

Anche nel caso del Venezuela, lo scorso 3 gennaio, si optò una linea unilaterale in cui, in sol colpo, venne scavalcato il Congresso americano e l’assemblea dell’Onu per ottenere il via libera alle operazioni. Lo stesso schema, dunque, è stato applicato anche l’altro ieri. Eppure, tale violazione di leggi ha determinato la sconfitta di due dittatori che hanno perpetrato violenze inaudite sul proprio popolo. A questo punto chi avrebbe ragione? Chi viola le leggi nonostante, per paradosso, ha liberato dei popoli nonostante, alla base ci sono degli interessi non più nascosti come in passato o chi si nasconde dietro allo stesso diritto per alimentare regimi contrari alla democrazia, chiudendo gli occhi alla propria parte che opprime gli stessi popoli, per evitare di perdere di poter conquistare il primato?

La risposta più semplice è: nessuno. Perché ambo i lati si è agito in barba degli stessi valori comuni che sorreggono l’impalcatura internazionale, prima, e di ogni singolo stato, poi. No, non è retorica da parte nostra: è, forse, per la prima volta, sempre da parte nostra, di dire in maniera troppo diretta ciò che è evidente sotto gli occhi di tutti da molti anni a questa parte, ormai.

Perché naturalmente nessuno nega l’evidenza medesima di alcuni fatti: che le guerre si fanno per taluni interessi e che gli stessi taluni interessi, d’altronde, sono sempre al primo posto rispetto alla vita umana; ma è anche vero che, in diverse occasioni, si sono chiusi gli occhi, per questioni fin troppo radicalizzate, nelle posizioni, in modo da non vedere oltre il proprio naso.

È anche vero che fino adesso ci siamo sfogati senza entrare, ancora, nel merito di ciò che non vi riportiamo quasi mai: la dura realtà della cronaca. Quella che da sabato scorso sta attirando l’attenzione. Il punto che, noi di FreeTopix Magazine, non essendo un giornale di cronaca possiamo solamente riportarvi o tenervi conto, solamente, degli ultimi sviluppi degli eventi in questione.

Eventi che a loro volta si susseguono a in rapida velocità. Infatti, dovremmo tenervi conto di qualsiasi bombardamento avvenuto fino adesso, di ogni sorta di botta e risposta avvenuta da parte di qualsiasi schieramento o quasi. Si perché, prima gli Usa e Israele, poi l’Iran in risposta, addirittura il Libano, si è parlato addirittura di un coinvolgimento da parte dei francesi con l’invio della portaerei Charles De Gaulle poi in seguito smentita sempre dagli stessi diretti interessati.

Anche gli inglesi, in un primo momento, avrebbero negato l’utilizzo di alcune basi, come appoggio, per gli stessi americani, poi concesso. Si è parlato, sempre nella giornata di ieri, persino di un’esplosioni di alcuni siti iraniani, accertati, dell’abbattimento di tre caccia americani, accertato, e, addirittura, di alcuni aerei militari abbattuti, non ancora accertato.

Si è paventato anche l’ausilio degli stessi ucraini in supporto, come di un attacco a Cipro o, ancora, senza dimenticare, ciò che accaduto, nel primo giorno di raid aerei ad una scuola dove c’erano solo ragazze iraniane. Nel frattempo, come logico che sia, tutto il traffico aereo da e verso l’Iran è stato cancellato.

Tra le tante notizie che vi riportiamo in questo mini riassunto, neanche tanto preciso, ci sarebbe stato, a più riprese, a partire proprio dalla giornata di sabato dell’esortazione al popolo iraniano di scendere per le strade e di aiutare a far cadere il regime. Il regime, appunto, il quale non sembra ancora del tutto eliminato ma, eppure gli attacchi proseguono da una parte e dall’altra.

Nella notte è stata colpita l’ambasciata americana a Riad, mentre notizia dell’ultima ora tutti i centri di comando dei Pasdaran sono stati eliminati. Nel frattempo si cerca di capire chi, nel paese, possa prendere il nuovo corso della storia iraniana.

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