L’autunno si fa magia nella provincia di Avellino

Ci sono luoghi che sembrano nati per custodire storie e altri che, per qualche giorno, diventano essi stessi una storia da raccontare. È quello che accade a Pietradefusi, dove l’antica Torre Aragonese ha indossato i colori dell’autunno trasformandosi in uno scenario fiabesco, tra zucche, balle di paglia, decorazioni e sorrisi di bambini. A dare vita a questa particolare atmosfera è la seconda edizione de “Il Castello delle Zucche”, la manifestazione organizzata dall’Associazione LCA Eventi, che ha scelto uno dei luoghi più caratteristici dell’Irpinia per celebrare la stagione autunnale attraverso un’esperienza capace di coinvolgere grandi e piccoli. L’iniziativa, in programma nei fine settimana dal 10 ottobre al 1° novembre 2026, ha trasformato gli spazi della storica torre quattrocentesca in un percorso immersivo dove natura, creatività e tradizioni si incontrano.

Un appuntamento che sta raccogliendo riscontri positivi, con diverse giornate sold out e visitatori arrivati non soltanto dall’Irpinia, ma anche dalle province di Napoli, Caserta e Salerno. Un risultato particolarmente significativo per una realtà associativa giovane, nata appena due anni fa, che ha scelto di investire nella promozione del territorio e nella riscoperta dei piccoli centri. La vera protagonista, insieme alle immancabili zucche, è proprio la Torre Aragonese di Pietradefusi. Con la sua architettura carica di storia e la posizione privilegiata tra le colline irpine, il monumento offre una cornice suggestiva a un evento che va oltre il semplice intrattenimento.

Nel cortile e nei giardini, l’autunno prende forma attraverso scenografie rustiche, allestimenti tematici e angoli fotografici pensati per lasciare alle famiglie un ricordo speciale. È qui che il patrimonio storico incontra la fantasia, dimostrando come anche un luogo antico possa tornare a vivere attraverso iniziative capaci di coinvolgere nuove generazioni. Il Castello delle Zucche diventa così non soltanto uno spazio di festa, ma anche un’occasione per riscoprire Pietradefusi e il fascino di un territorio che conserva bellezze spesso ancora poco conosciute. Il cuore della manifestazione è rappresentato dalle attività dedicate ai più piccoli, pensate per stimolare immaginazione, manualità e spirito di condivisione.

L’avventura comincia nel giardino incantato, dove la mascotte del Castello accompagna i bambini alla scoperta delle zucche. Tra colori autunnali e balle di paglia, ciascuno può scegliere la propria, destinata a diventare protagonista di uno dei momenti più attesi della giornata. Con il laboratorio “La Zucca Incantata”, infatti, i piccoli visitatori possono trasformare un semplice frutto della terra in una creazione personale, utilizzando pennelli, tempere e acquerelli. Un’esperienza che unisce gioco e creatività, con la soddisfazione di portare a casa la propria zucca decorata.

Non meno coinvolgente è “Il Quadro della Fantasia”, laboratorio nel quale disegni, colori e decorazioni in cartapesta diventano strumenti per dare libero sfogo all’immaginazione. A rendere ancora più ricco il programma ci sono la Grande Caccia al Tesoro, il truccabimbi e i momenti dedicati alle golosità, tra zucchero filato e popcorn. Attività semplici, ma capaci di restituire valore al gioco condiviso, alla scoperta e alla creatività, in un’epoca in cui le esperienze all’aria aperta rappresentano un’opportunità sempre più preziosa per le famiglie. Il Castello delle Zucche riserva uno spazio importante anche alla tradizione gastronomica. Accanto ai laboratori e alle attività per bambini, la manifestazione propone un’area ristoro dedicata ai sapori della cucina tradizionale, offrendo alle famiglie la possibilità di trascorrere un’intera giornata all’insegna della convivialità.

Particolare attenzione è rivolta anche agli adulti, con degustazioni dedicate ad alcune delle eccellenze del territorio irpino, dal vino all’olio fino al miele. Un modo per avvicinare i visitatori alle produzioni locali e valorizzare quel patrimonio di conoscenze, lavoro e tradizioni che costituisce una delle ricchezze più autentiche dell’Irpinia. Tra le proposte figura inoltre l’aperitivo sulla terrazza panoramica della torre, dove il paesaggio delle colline irpine diventa parte integrante dell’esperienza. Ma dietro i colori e l’atmosfera festosa della manifestazione si nasconde anche un obiettivo più ambizioso: contribuire a restituire vitalità ai piccoli borghi dell’entroterra, sempre più segnati dal fenomeno dello spopolamento.

A sottolinearlo è Angelo, dell’Associazione LCA Eventi, che racconta le motivazioni alla base del progetto: «La nostra è un’associazione molto giovane, nata appena due anni fa, con uno scopo ben preciso: portare sul territorio eventi e manifestazioni capaci di far vivere i nostri paesi, che purtroppo conoscono da vicino il problema dello spopolamento. Vogliamo provare a contrastare questa tendenza e contribuire a far rivivere i borghi. È anche per questo che abbiamo scelto la Torre Aragonese come sede del Castello delle Zucche». Una sfida che parte dalla consapevolezza delle difficoltà incontrate dalle piccole realtà locali, chiamate spesso a confrontarsi con manifestazioni più grandi e consolidate.

«Non è facile competere con eventi di dimensioni maggiori – prosegue Angelo – ma noi possiamo contare su qualcosa di speciale: il calore dei nostri paesi e delle persone che li abitano. Siamo di Venticano e conosciamo bene il valore dell’accoglienza che caratterizza queste comunità. Fondamentale è stata anche la vicinanza delle istituzioni locali, che hanno contribuito in maniera importante alla realizzazione dell’iniziativa». I risultati ottenuti rappresentano un incoraggiamento a proseguire lungo questa strada. Le condizioni meteorologiche favorevoli hanno accompagnato la manifestazione, contribuendo alla partecipazione del pubblico e al raggiungimento del tutto esaurito in diverse giornate. «Siamo molto contenti del risultato.

Abbiamo registrato giornate sold out, anche se bisogna considerare che all’interno della torre gli ingressi sono contingentati. Sono arrivate famiglie da Caserta, Napoli e Salerno, un segnale che ci rende particolarmente soddisfatti. Per il prossimo anno vogliamo crescere ulteriormente, soprattutto in termini di servizi, e perché no, pensare anche all’organizzazione di altri eventi», aggiunge Angelo. Un entusiasmo condiviso dal presidente dell’Associazione LCA Eventi, che individua nella passione e nell’attenzione verso il pubblico gli elementi fondamentali della manifestazione. «La forza di questo progetto è sicuramente la passione che mettiamo nell’organizzazione e che cerchiamo di trasmettere anche attraverso i nostri canali di comunicazione.

È un impegno che portiamo avanti con convinzione, cercando di curare ogni aspetto dell’esperienza offerta ai visitatori». Lo sguardo è già rivolto alle prossime edizioni, con l’intenzione di arricchire ulteriormente la proposta senza perdere di vista la qualità dell’accoglienza. «Stiamo già pensando a tante novità da introdurre il prossimo anno. Il nostro obiettivo è puntare sempre di più sulla qualità dei servizi, dal lavoro degli animatori alla cucina. Cerchiamo di offrire la migliore esperienza possibile, perché per noi la soddisfazione delle famiglie e delle persone che scelgono di partecipare è fondamentale», conclude il presidente. Parole che raccontano la volontà di costruire qualcosa che possa andare oltre il singolo appuntamento stagionale. Per l’Associazione LCA Eventi, infatti, il Castello delle Zucche rappresenta anche un’occasione per dimostrare come la collaborazione tra associazionismo, istituzioni e comunità locali possa generare nuove opportunità di valorizzazione territoriale.

In un’Irpinia ricca di storia, paesaggi e tradizioni, ma alle prese con le difficoltà demografiche ed economiche che interessano molte aree interne, iniziative di questo genere contribuiscono a riportare l’attenzione sui piccoli centri, rendendoli luoghi da visitare, conoscere e vivere. Il Castello delle Zucche racconta soprattutto il desiderio di riscoprire il piacere delle cose semplici: una passeggiata tra i colori dell’autunno, un laboratorio da condividere con i propri figli, una fotografia in famiglia, il profumo delle specialità locali e la gioia di trascorrere del tempo insieme. Ed è forse proprio questa la forza dell’iniziativa promossa dall’Associazione LCA Eventi: aver trasformato un evento dedicato alle famiglie in un’occasione per far conoscere il territorio, dimostrando che anche i piccoli borghi possono diventare protagonisti quando entusiasmo, collaborazione e progettualità riescono a incontrarsi. Perché, in fondo, la magia non appartiene soltanto alle favole. A volte si nasconde nei piccoli paesi, tra le mura di una torre antica e nelle sfumature arancioni di una zucca.

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