La leggendaria serie televisiva debuttò sulla Abc il 10 settembre del 1975
Nessuno dei quattro attori protagonista, specialmente sia Soul che Glaser, poterono immaginare ciò che ‘Starsky & Hutch’ ha iniziato a rappresentare per la gente. I due non erano solamente due semplici sbirri, due sergenti che indagavano e che rappresentavano solo ed esclusivamente la legge. No, fin dal principio, fin dai primi ciak gli stessi autori si accorsero che tra David e Michael nacque una magica e profonda alchimia, in cui riuscirono ad entrare alla perfezione anche Hamilton e Fargas.
Fino a quel momento non si era mai visto un telefilm del genere, dei tutori della legge meno informali della storia della tv. Le differenze rispetto anche a show televisivi, non tanto dello stesso periodo, in cui la rivoluzione era già avvenuta, ma con quelli precedenti mettevano in risalto un distacco di stile, di dialoghi, di trama talmente evidente che le serie televisive precedenti vennero non tanto superate, semmai surclassate fin dalla loro prima apparizione e non solo per i dettagli fino adesso ricordati.
In effetti, se vi dicessimo che nella serie tv era presente anche un quinto protagonista? Silenzioso fino ade un certo punto ma sempre presente quasi in ogni scena in cui i due sergenti erano presenti? È bene fare un’attenta precisazione. Lo show televisivo oggetto di questo reportage uscì tra il 30 aprile e il 10 settembre del 1975 e possedeva un dettaglio molto evidente, la cui moda, il cui trend era stato inaugurato da un altro telefilm il cui protagonista aveva già avuto un brillante carriera sotto la collina di Hollywood.
Stiamo parlando proprio della serie già citata in precedenza, quell’Agenzia Rockford in cui il protagonista, Jim Rockford, impersonato dal leggendario James Garner, se ne andava per le strade di Los Angeles a bordo di una Pontiac Firebird Eprit degli anni ’70, ovviamente, color marrone chiaro.
Logicamente, cari lettori, adesso ci chiederete cosa mai c’entra la vettura dell’investigatore privato? Pochi sanno che questa serie tv, prodotta dal 1974 al 1980, dal canale americano Nbc fu, senza sé e senza ma, lo show televisivo che influenzò tutti gli altri che vennero prodotti in seguito e che conquistarono il mondo tra il decennio 1970 e quello del 1980.
C’entra perché il personaggio di James Garner fu il primo a mostrarsi al pubblico mondiale con un’auto che faceva invidia un po’ a tutti e Starsky e Hutch potevano essere da meno? Ma anche no. Anche loro dovevano avere un mezzo di trasporto allo stesso livello del loro predecessore.
Inizialmente si pensò ad una Camaro, ma la Abc aveva un contratto stipulato con quelli della Ford. Fu così che entrò in scena, rubandola quasi nella sua totalità ai due protagonisti, la mitica, leggendaria, istituzionale e sorprendente Gran Ford Torino del 1972. La macchina di Starsky.
Con quel color rosso pomodoro vivo e quella striscia bianca che spezzava in due la tonalità appena indicata, la macchina diventò con grande sorpresa di tutti, la vera star della serie. Tant’è vero che si verificò un episodio curioso. Si racconta che un impiegato della Ford chiamò uno dei due produttori dello show televisivo e presumibilmente crediamo che il dialogo si sia svolto in questa maniera:
“Salve Mister Blinn, la chiamiamo dalla Concessionaria Ford, ci potrebbe spiegare perché tutti i clienti che ci contattano vogliono acquistare da noi la macchina di Starsky & Hutch… E poi cos’è la macchina di Starsky & Hutch”. Un simpatico aneddoto, questo, per lasciar intendere quanto fosse sgargiante, particolare e che dava molto nell’occhio, al contrario di come doveva essere una vera auto della polizia, la vettura dei due protagonisti per il pubblico, prima americano, e poi mondiale.
Eppure, sempre nel documentario, l’attore Paul Michael Glaser, intervistato proprio sulla macchina, ha affermato di non conservare un grande ricordo. Per lui, che era alla guida in tutti gli episodi, la sentiva pesante, ‘uno scatolone’, difficile da manovrare. Inoltre, ciò si evince anche in determinate inquadrature, che al momento di sfrecciare per le strade durante le scene di inseguimento o anche per arrivare il primo possibile per arrivare in tempo nel tentativo di salvare una persona, non avesse questa gran ripresa.
Insomma, ‘Starsky’ che distrugge il mito della sua stessa auto, auto che non faceva guidare a nessuno; neanche all’amico e collega fidato Hutch. Hutch, appunto. Al personaggio di David Soul gli venne assegnato, se così si può dire, un catorcio. Non si è mai capito se per ironia o perché la produzione non potesse permettersi di acquistare anche un’altra vettura per lo show. sta di fatto che il sergente Ken Hutchinson sarà alla guida della leggendaria auto in rarissimi episodi; accontentandosi, per così dire, del vecchio catorcio.
Ma il successo della serie televisiva venne anche confermato dalla presenza di numerose guest star. Nomi di attori altisonanti che, nelle dunque quattro stagioni, prodotte dal 1975 al 1979, si sono avvicendati nei ruoli più disparati. Nomi come che in quel periodo non erano ancora del tutto famosi: Melanie Griffith; Jeff Goldblum; Danny De Vito; Goldie Hawn; Ed Begley Jr; persino Lynda Carter, la quale all’epoca era la Wonder Woman televisiva. E ancora: Joan Collins; Norman Fell; i futuri attori di Miami Vice: Philip Michael Thomas ed Edward James Olmos; John Ritter, che diventerà famoso qualche anno più tarsi con la situation comedy ‘Tre cuori in affitto’; Suzanne Somers e Kim Cattral.
Per quanto concerne gli autori, del gruppo di sceneggiatori faceva anche parte un giovanissimo Michael Mann, il futuro autore della serie televisiva anni ’80: Miami Vice. Ma non fu solo questo l’elemento preponderante che fece schizzare alle stelle, in maniera positiva, l’indice di gradimento della serie nei confronti del pubblico. C’erano altre caratteristiche che nel corso di questo reportage abbiamo solamente sfiorato. Nella sua totalità di Starsky & Hutch vennero prodotti ben 93 episodi, più il pilot, diventando la miglior serie poliziesca del decennio 1970; superando persino il vero capostipite di quella tipologia di show televisivi che si stava affacciando in quel periodo: la stessa Agenzia Rockford. Non è un caso che anni dopo è stata inserita all’ottavo posto nella classifica delle migliori serie tv di tutti i tempi…