Sembra che ci abbiamo preso gusto a parlare di serie tv in quest’ultimo mese. Tre volte consecutive, da quando siamo diventati un mero quotidiano online, non era mai e poi mai successo. Ma questa volta è diverso. Dal non celebrarle mai, dal rilasciare solamente una tantum una notizia di attualità, a dover pubblicato un intero reportage su ciò che è già arrivato, su ciò che arriverà e su ciò che bolle in pentola. Senza dimenticare, purtroppo, quelle avventure televisive, come si diceva un tempo, che sono finite troppo presto, lasciando un bell’amaro in bocca a chi, non solo tra i fan ma anche tra gli addetti ai lavori, attendeva, quasi con ansia, l’annuncio del secondo ciclo di episodi.
Avventure di cui, già in questi giorni, si ha la consapevolezza, per non dire anche l’ufficialità, del non rinnovo. Ma come sempre andiamo con ordine rivelandovi anche un dettaglio che riguarda proprio noi di FreeTopix Magazine. No, non siamo coinvolti in nessuna delle mastodontiche produzioni seriali che arrivano da oggi e per tutta la stagione 2026/2027. In verità, avevamo già preparato un articolo dedicato a quella che era considerata una delle serie evento di inizio estate 2026. Un articolo mai pubblicato.
E avevamo aperto così: nel vasto panorama delle serie tv alle volte ci si imbatte in qualcosa che possiede il sapor del già visto e, allo stesso tempo, di una scommessa per rilanciare ciò che prima non aveva convinto per il troppo forzare su alcune storie e modi di proporre le stesse al pubblico mondiale. Così quando si diffuse la notizia di un altro show televisivo, diciamolo alla vecchia maniera, interamente dedicato al multiverso legato al personaggio Marvel dell’Uomo Ragno, qualcuno deve aver detto: la solita serie realizzata tanto per allungare il brodo o per scavare il fondo del barile di idee ormai terminate da un bel pezzo.
Poteva essere anche così. Il punto, però, è un altro: nel momento in cui si sparse persino un’altra voce su chi avesse prestato il volto a questa variante, ‘anomala’ per dirla alla Lino Banfi, dello ‘spiderman di quartiere’ tutti quanti si sono messi sull’attenti. Non solo per il nome che i produttori sono riusciti ad arruolare, ma anche perché il nome in questione era scomparso dai radar da un bel po’ di tempo. Anzi, da troppo tempo, anche per i suoi gusti. Così quando tutti i media del mondo hanno riportato che la leggenda hollywoodiana Nicolas Cage tutti quanti, ma proprio tutti quanti, hanno iniziato a fremere e a scalpitare per l’attesa.
Attesa terminata all’inizio di questa estate con ben 8 episodi diffusi mediante la piattaforma streaming Amazon Prime. La curiosità, inutile dirlo, era tanta. Dal primo fino all’ultimo episodio, le reazioni che si sono susseguite nell’arco delle prime otto settimane di inizio estate, non sembravano tanto malevole. Anzi, al contrario.
Un investigatore privato, con un passato da supereroe decide di gettare maschera e tuta per seguire casi in prima persona, senza l’ausilio del suo alter ego misterioso. Soprattutto, la sua decisione è estremamente legata ad un trauma subito tempo fa: non è riuscito a salvare la sua amata.
Nulla di nuovo all’orizzonte, in fondo, ma le premesse erano buone, non solo per il soggetto ma, come già sottolineato, per la presenza del leggendario attore protagonista di numerose pellicole di vario genere, tra cui action movie. Nella sostanza ‘Spider Noir’, ve lo diciamo fin da subito onde evitare di lasciar spazio agli equivoci, non perde la sfida. Ma forse neanche la vince e non tanto per la struttura e lo sviluppo degli episodi che si sono susseguiti nella piattaforma streaming. Sussiste un’altra motivazione che più avanti tenderemo ad analizzare.
Sia la storia principale, con le sue reti di sottotrame, convince; persino il gioco che la stessa piattaforma di lasciare la libera scelta al fruitore dell’abbonamento amazon di potersi gustare gli otto episodi in un duplice modalità: a colori o persino quella ancor più vintage, ovvero in bianco e nero. Gli attori selezionati, scelti ed ingaggiati non sembrano esser fuori posto o quantomeno fuori ruolo. Si intuisce, naturalmente, del motivo per il buon vecchio Nicolas Cage si sia voluto imbattere in un’avventura del genere.
Anche qui i motivi sono due, la cui esplicazione non sarà rinviata in un secondo momento durante lo sviluppo di questo articolo. D’altronde le motivazioni sono anche semplici: la prima è quella più logica, ovvero nel tornare in carreggiata dopo diversi anni di oblio; la seconda quella ancor più naturale. Molti sanno che l’attore è un appassionato di fumetti e di supereroi.
Nella sua lunga carriera non aveva mai e poi mai nascosto il suo desiderio di interpretarne uno. Sul finire degli anni ’90 ci andò molto vicino con il reboot, ma arriva nelle sale, di quello che avrebbe dovuto essere un particolare ‘Superman’ per la regia di un Tim Burton, il quale non gli era ancora andata giù come andò a finire con il sequel del suo Batman e di come la Warner lo cambiò in corsa durante la fase di preproduzione di un terzo capitolo che si sarebbe rivelato, quasi sicuramente, ancor più avvincente.
Dunque, Cage ritorna anche grazie ad uno dei suoi vecchi amori e dei suoi vecchi pallini. Ma c’è qualcosa che ancora non quadra. La serie, nella sostanza, non ha mai tradito le attese, è risultata essere un buon mix di mero noir, fantasy ed action movie. Eppure, qualcosa ancora non torna. Mentre tutti quanti attendono il rinnovo della seconda stagione, tale rinnovo, a più di due mesi dalla fine della pubblicazione degli episodi sulla piattaforma di amazon prime, non è ancora arrivato.
C’è chi attende, chi dice: ma perché non è stato ancora rinnovato; altri ancora che sostengono: hanno rinnovato serie peggiori, perché non dargli un’altra chance? Sta di fatto, dopo la pubblicazione dell’ultimo episodio, una dichiarazione, un po’ sibillina dello stesso Nicolas, non sembrava lasciare speranza.
Parole che formarono questo semplice concetto: la storia è autoconclusiva, anche se sussistono altre buone idee. Quindi, alla base, seppur labile, qualcosa c’è. Ma a quanto pare non basta per proseguire con sicurezza il progetto…