La leggendaria serie televisiva debuttò sulla Abc il 10 settembre del 1975

Un attore che fino a quel momento, prima della produzione, si era fatto notare fin dai tempi di Broadway. Il suo nome è Paul Michael Glaser, colui che viene universalmente riconosciuto come il sergente Dave Starsky, partner e amico fraterno di Ken Hutchinson, o più semplicemente Hutch.

I due iconici attori come furono scelti? Sia da William Blinn che dagli altri due produttori? È normale che a questo punto le varie leggende metropolitane su entrambi si sprecano. Per esempio, si narra che David Soul impressionò tutti due anni prima ricoprendo proprio il ruolo di un poliziotto, reparto motociclista, nel primo sequel de ‘L’Ispettore Callaghan’, nell’altrettanto famoso titolo: Una 44 Magnum’.

Si dice, anche, che l’attore, una volta letto il copione, si propose direttamente per il ruolo di Starsky. Non gli fu possibile, visto che Soul era biondo e anche il suo futuro e leggendario personaggio era descritto con le stesse ed identiche caratteristiche fisiche.

Dunque, si doveva trovare l’altro attore. Il punto che quando si compiono queste operazioni nelle quali non si affidano i ruoli ad attori già affermati, semmai a coloro che si stanno facendo conoscere, era naturale pensare o credere, a rigor di logica, che non si stesse cercando solo un bravo attore o interprete. No, si stava cercando il personaggio. Missione non sempre facile da portare a termine. Ma anche in questo contesto le singole leggende si sprecano.

Fu così che Paul Michael Glaser, nato il 25 marzo del 1943 a Cambridge, nello Stato del Massachusetts, dopo essersi fatto le ossa a Broadway con varie produzioni, nel 1971 esordisce sul grande schermo con la commedia musicale, diretta da Norman Jewison, Il violinista sul tetto.

Successivamente continua a farsi notare dal pubblico americano in piccole comparsate e ruoli anche secondari e partecipazioni in noti show televisivi dell’epoca, tra cui ‘Agenzia Rockford’ con il leggendario James Garner. Quest’ultima serie è anche nota per aver lanciato l’originale Magnum PI degli anni ’80, Tom Selleck.

Una volta giunta la voce che quelli della Abc, mediante il trio Blinn, Goldberg e Spelling avevano tra le mani l’idea per un film per la tv e che forse avrebbe fatto, poi, da apripista per una serie tv, si presentò al giorno dei provini dopo aver letto, nei precedenti il copione.

Lo stesso attore, attraverso uno dei tanti contenuti speciali inseriti nel Dvd che raccoglie tutti gli episodi della prima stagione, ammette, senza giri di parole, che all’inizio non fosse particolarmente convinto. Nel senso non riteneva possibile che quel pilot potesse fare da apripista per una serie tv.

Glaser racconta che si presentò con una ciotola di noccioline da mangiare durante l’attesa. Racconta persino di essersi addormentato e una volta che si svegliò, fu fortunato nel fare ugualmente il provino.

Prima di lui, in quello stesso giorno, vennero provinati diversi attori molto bravi, in gamba e che avrebbero meritato di sicuro il ruolo accanto a David Soul. Ma per sfortuna nessuno di loro era Dave Starsky. Lo stesso Glaser ricorda, sempre per il backstage della serie, che si mise davanti ai tre, sempre con quella ciotola fra le mani, e rompendo le noccioline era convinto di recitare le battute che gli misero davanti per interpretarle.

Infatti, la sua convinzione era errata. Non stava recitando, non stava leggendo od interpretando quello che c’era scritto: Paul Michael Glaser, nella sua essenza, era ciò che gli autori e i produttori stavano cercando, ovvero il sergente Dave Starsky della polizia di Bay City.

Eppure, l’attore neanche in quel momento capì di esser stato preso ed ingaggiato all’istante, nonostante gli avessero detto di tornare il giorno seguente e provare, si fa per dire, le battute insieme a David Soul. il resto è storia sia delle serie che della televisione americana e mondiale.

Se comunque David Soul e Paul Michael Glaser erano, di sicuro, gli interpreti di punta dello show televisivo, accanto a loro c’erano altri due attori che ricoprivano altrettanti ruoli molto importanti e in questo caso affrontiamo l’analisi di uno dei tanti dettagli, fino adesso rinviati al momento giusto.

Il particolare da esaminare riguarderebbe, però, solo uno dei due attori, ma anche in questo caso proseguiamo con ordine, indicando, però e non a trabocchetto, ben tre nomi: Antonio Fargas, Richard Ward e Bernie Hamilton. Ripartiamo dal primo nome.

Fargas è conosciuto per aver interpretato, in ‘Starsky & Hutch’ il ruolo dell’informatore della coppia di sbirri, dal pittoresco nome, Huggy Bear, e proprietario di un locale, ubicato in una delle tante zone malfamate della città. si dice che Blinn, durante la fase si scrittura, un giorno, recandosi in un locale, avrebbe sentito annunciare il nome di disc – jokey che si chiamava proprio come il personaggio proposto all’interno della serie tv.

Antonio Fargas, nato il 14 agosto del 1946, aveva ottenuto il ruolo facendosi già notare, per dirla ai giorni nostri, nel franchise più famoso del genere Blaxploitation ed esattamente ‘Shaft il detective. Ottenne il ruolo grazie al regista che avrebbe poi diretto il pilot di Starsky & Hutch.

A questo punto chi conosce bene la serie, cari lettori, sapete già che manca un ultimo personaggio, fondamentale nell’economia di ogni di singolo episodio girato. Come qualsiasi poliziesco che si rispetti, gli eroi poliziotti hanno sempre un capitano e anche i due sergenti di Bay City lo avevano nella figura del Capitano Dobbey. In un primo momento, nel pilot, il personaggio aveva il volto dell’attore Richard Ward. Evidentemente quest’ultimo non convinse molto e alla fine venne ingaggiato il ben più simpatico Bernie Hamilton, il quale era anche lui uscito dai film del genere tipicamente afroamericano Blaxploitation del decennio 1970.

Non solo, Bernie, il cui vero nome di battesimo era Bernard, ed essendo nato come già ricordato nella zona est di Los Angeles, il 12 giugno del 1928, aveva alle spalle, rispetto ai suoi tre colleghi più giovani, più esperienza. Hamilton, purtroppo, ci ha lasciato il 30 dicembre del 2008 ed legato al suo nome al richiamo della seconda scomparsa che abbiamo fatto riferimento, in via indiretta, all’inizio di questo lungo reportage e che ancora non è terminato…

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