Il museo rappresenta una istituzione importantissima nella storia dell’umanità. È il luogo che conserva le nostre radici storiche, scientifiche, culturali e artistiche.

L’idea di preservare oggetti è iniziata migliaia di anni fa. Il primo museo, di cui si ha traccia, è nato con i babilonesi, più di 2.500 anni fa.

Ma è a Roma che abbiamo il più antico museo aperto con continuità. I Musei Capitolini sono situati in Piazza del Campidoglio e nacquero nel 1471, ad opera di Papa Sisto IV. Questi collocò, per essere preservati, negli edifici che fanno da sfondo alla piazza di Michelangelo, una serie di bronzi preistorici, di sua proprietà. Il museo venne ufficialmente aperto, al pubblico, nel 1734.

Il 2021, pur essendo stato un anno caratterizzato essenzialmente dalla cronaca relativa la pandemia, ha visto l’apertura (o la riapertura) di importanti luoghi d’arte, in tutto il mondo.

Ecco le più importanti inaugurazioni.

ROMA – IL MAUSOLEO DI AUGUSTO

Il 1° marzo 2021 ha riaperto, al pubblico, il Mausoleo di Augusto, il più grande sepolcro circolare del mondo. Simbolo massimo della magnificenza architettonica della Roma Antica. Il Mausoleo era stato chiuso nel 2007, per indagini archeologiche preliminari alla realizzazione di un grande progetto di recupero e restauro, ancora in atto.

BERLINO – LA NEUE NATIONALGALERIE

Chiusa dal 2014, dopo diversi anni di lavori, ha riaperto al pubblico, il 2 aprile scorso, la Neue Nationalgalerie di Berlino. L’iconico edificio è stato progettato dal grande architetto Ludwig Mies van der Rohe ed inaugurato nel 1968. Si tratta di un museo d’arte del XX secolo. L’edificio è stato ristrutturato seguendo il progetto dell’architetto David Chipperfield, che si è fedelmente attenuto ai valori della costruzione originale, senza alterarne l’estetica.

BERLINO – LA FRIEDRICHSWERDERSCHE KIRCHE

Dopo otto anni di lavori, ha riaperto al pubblico, la primavera scorsa, la Friedrichswerdersche Kirche, chiesa sconsacrata di Berlino, nel quartiere Mitte. La municipalità ha posto la chiesa sotto tutela monumentale, poiché costituisce il primo luogo di culto neogotico edificato nella capitale tedesca. Gli ideatori hanno allestito, al suo interno, una nuova mostra permanente di sculture, dalla fine del Cinquecento fino a metà dell’Ottocento.

LONDRA – LA COURTAULD GALLERY

Dopo tre anni di chiusura, ha riaperto, al pubblico, la Courtauld Gallery di Londra. Chiusa dal 2018, la galleria di Somerset House è di nuovo visitabile, dal 19 novembre 2021, a seguito del più significativo progetto di modernizzazione della sua storia. È sede di una delle più grandi collezioni d’arte del Regno Unito, oggi completamente trasformata ed elegantemente restaurata.

FROSINONE – LA CERTOSA DI TRISULTI

Dopo la riconsegna delle chiavi allo Stato e l’espulsione dell’estrema destra americana dai suoi locali, la Certosa di Trisulti, è tornata finalmente ad aprire le sue porte al pubblico. La Certosa era stata data in concessione, nel 2017, alla fondazione “Dignitatis Humanae Institute”, vicina a Steve Bannon. Il 15 marzo 2021, il Consiglio di Stato ha dato ragione al Ministero dei Beni Culturali sul fatto che la scuola non avesse i requisiti per ottenere la concessione, dopo una battaglia legale durata due anni. Papa Innocenzo III promosse l’edificazione del complesso nel 1204, per affidarla ai Certosini. La chiesa abbaziale di San Bartolomeo fu consacrata nel 1211.

FIRENZE – IL TERRAZZO DELLE CARTE GEOGRAFICHE

Agli Uffizi ha riaperto, dopo vent’anni, il Terrazzo delle Carte Geografiche. Si tratta di un importante ambiente cinquecentesco che si presenta ora, al pubblico, dopo due anni di restauro e con un nuovo allestimento. È costituito da una loggia affrescata, con affaccio sulla chiesa di Santa Croce. Due mappe murali, della fine del Cinquecento, occupano ciascuna una intera parete. I nomi delle antiche località riportati sono vergati in oro. Le mappe raffigurano l’antico territorio fiorentino e quello senese. Su una terza parete è, inoltre, raffigurata l’isola d’Elba, nel mar Tirreno, di epoca ottocentesca.

LOS ANGELES – MUSEO DELL’ACADEMY

Dal 30 settembre 2021, il Museo del Cinema, dell’Academy di Los Angeles, accoglie i visitatori nella superficie espositiva di 28.000 metri quadrati. Si tratta del museo, dedicato alla settima arte, più grande degli Stati Uniti. Progettato da Renzo Piano, il polo si trova nel quartiere Miracle Mile, negli spazi ristrutturati dell’ex magazzino May Company, costruito negli anni Trenta. Un’opera imponente, in sviluppo da 9 anni e costata oltre 400 milioni di dollari.

MOSCA – GES-2

Dagli Stati Uniti alla Russia. Per Renzo Piano, il 2021 è stato caratterizzato dell’ultimazione di due imponenti e attesi musei. All’apertura dell’Academy Museum di Los Angeles, avvenuta in primavera, è infatti seguito il recente taglio del nastro del polo culturale moscovita GES-2. Attingendo al modello delle ottocentesche “case della cultura” russe, per la V–A–C Foundation, lo studio diretto dall’architetto genovese ha portato a nuova vita i 20.000 mq della (dismessa) centrale elettrica, che forniva energia al Cremlino. Concepita per diffondere “energia culturale”, la risorta “cattedrale di vetro e luce” include gallerie espositive, alloggi, residenze per artisti e un auditorium. Non manca, neppure, un bosco di betulle di nuova piantumazione.

HONG KONG – M+

L’M+ è un museo molto innovativo, nel distretto culturale di Hong Kong. Espone la cultura visiva del ventesimo e ventunesimo secolo, che comprende arte visuale, design, architettura e immagini in movimento. È stato inaugurato il 12 novembre 2021, ad opera dello studio di architettura Herzog & de Meuron. Situato nel West Kowloon Cultural District, è parte integrante del masterplan disegnato da Foster + Partners. L’M+ emerge dal sottosuolo per conquistare verticalità e visibilità anche a distanza, grazie alla facciata-schermo. Detiene il “record” di museo più grande al mondo, esclusivamente dedicato alle arti visive asiatiche moderne e contemporanee.

PARIGI – BOURSE DE COMMERCE

Grande progetto di ammodernamento della storica Bourse de Commerce parigina. Evoluzione della Halle aux Blés, risalente al XVIII secolo, il progetto è stato realizzato per soddisfare le richieste espositive del collezionista d’arte ed imprenditore François Pinault. Nell’impianto disegnato dallo studio Tadao Ando Architect and Associates, la memoria e il tempo sono i “principi guida” dai quali trae forza l’intervento di ristrutturazione. Nel percorso espositivo ritroviamo la figura del cerchio che rappresenta l’autonomia dell’innesto contemporaneo rispetto alla preesistenza storica. Completa la poesia, riprodotta attraverso la luce proveniente dalla rinnovata cupola.

ROTTERDAM – DEPOT BOIJMANS VAN BEUNINGEN

Il museo Boijmans Van Beuningen è il primo ‘deposito’ d’arte al mondo, aperto al pubblico. Si trova accanto al Museum Park di Rotterdam. I visitatori possono accedere a 172 anni di collezionismo olandese, dipinti e sculture altrimenti tenuti in magazzino. Più di 151.000 opere d’arte sono conservate insieme, sistemate e strutturate in quattordici depositi, su cinque piani. Oltre agli oggetti, sono visibili tutte le attività legate alla gestione e manutenzione della collezione. Il volume e i materiali di rivestimento hanno fatto molto discutere gli abitanti della città. Tuttavia, l’aver reso interamente accessibile al pubblico (in forma permanente), il deposito di un museo, segna inevitabilmente un taglio netto rispetto al più diffuso modello odierno di conservazione delle opere d’arte.

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