La notte tra il 28 ed il 29 ottobre del 1991 il vero peschereccio Andrea Gail scomparve al largo del Flemish Camp
“Si dirada la nebbia. Molli gli ormeggi. Ti stacchi e percorri il South Channel, superi il Rocky Neck, Ten Pound Island. Passi il Niles Pond dove pattinavo da bambino. Dai fiato al corno da nebbia e mandi un saluto al figlio del guardiano del faro di Thatcher Island.
Poi compaiono gli uccelli: i monellacci, le anatre spose, i gabbiani reali. Il sole ti scalda, viri a Nord. Ti metti a dodici nodi – sei a pieni giri. Gli uomini sono indaffarati e tu sei al timone e hai il comando di una meravigliosa barca da spada. C’è qualcosa di meglio al mondo?”
Bella frase, vero, cari lettori? Per l’occasione dovremmo riattivare una nostra vecchia rubrica inaugurata qualche anno fa e poi, come spesso è accaduto in passato, non siamo mai riusciti a portarla avanti. Il nome che scegliamo, in quel caso, era abbastanza inequivocabile: Storie di Uomini e di Mare. E chissà se questo monologo, queste parole, questo discorso d’altri tempi sia stato realmente pronunciato qualche giorno prima della tragica partenza da parte di Billy Tyne, capitano della barca da spada conosciuta come l’Andrea Gail.
Sappiamo che questi due nomi vi dicono più di qualcosa. Legati indissolubilmente al leggendario film diretto da Wolfang Petersen ed interpretato da George Clooney, Michael Ironside, Mary Elizabeth Mastrantonio, Diane Ladd e Mark Whalberg ed approdato sul grande schermo il 29 settembre del 2000, con l’iconico titolo ‘La Tempesta Perfetta’, questi due nomi, quello del capitano e della barca, sono realmente esistiti; come tutto il resto dell’equipaggio. Come anche l’evento che ha ispirato il titolo di questo indimenticabile lungometraggio: la tempesta perfetta, appunto.
In questo lungo reportage non ci soffermeremo sulla lavorazione del film, uscito appunto 25 anni fa, ma sulla reale vicenda che ispirò, non solo l’opera cinematografica in questione, e che avvenne tra il 25 ed il 29 ottobre del 1991. Ma come diciamo spesso, andiamo con ordine, con la precisazione che, forse, quasi sicuramente, è la prima volta che ci soffermiamo a raccontare o quantomeno a riportare una storia di questa portata, una storia così forte, all’interno di FreeTopix Magazine.
Una storia che ha il sapor dei tempi antichi, quando gli uomini si avventurarono tra gli oceani e le acque più sconfinate della terra con il rischio di non tornare mai più sulla terra ferma e, nella sostanza, è proprio ciò che accadde nell’autunno di quell’anno, di quel 1991, ormai lontano ben 35 anni.
Non sarà un’analisi, quella a partire da oggi. Non sarà neanche una cronaca accurata, visto che saremo sballottati, proprio come se fossimo in preda alle onde di un mare in burrasca, tra i ricordi reali, quelli emersi dalle cronache dell’epoca, e quelli del film. Certo, lo abbiamo già espressamente precisato in precedenza. Ma non ci siamo voluti ripetere tanto per allungare il brodo, anche se in questo caso potremmo anche dire: tanto per allungare il viaggio nel tempo, con le onde che ci riportano all’indietro per poi portarci ad una riflessione finale nel nostro tempo. Nel presente e con la convinzione che ci sia ben poco da dire, ben poco da aggiungere.
No, c’è qualcosa di più che dobbiamo tenere a mente. Un dettaglio che nel corso di questi anni è stato quasi oscurato per la forza immaginifica del film stesso, ispirato da fatti reali, appunto, ma purtroppo romanzato. Questa volta, il ‘purtroppo’, non è perché nel 2000 gli sceneggiatori del film commisero degli errori madornali. Al contrario, furono costretti perché non ebbero alcuna scelta.
Da dove partire dunque? Dal capitano Billy Tane, che tutti quanti lo immagineremo con il volto iconico di George Clooney, come logico che sia da ben 26 anni a questa parte? O forse sarebbe meglio concentrarsi prima sulla storia della nave? L’Andrea Gail? Prima di arrivare alla tempesta perfetta? La risposta è anche abbastanza semplice: dalla nave. Da quella piccola imbarcazione che la si vede lottare, nel film, contro muri d’acqua impressionanti.
L’imbarcazione era di proprietà di Bob Brown ed era, per la precisione, un peschereccio commerciale di 72 piedi, ovvero di 22 metri, costruito a Panama City, nello Stato della Florida, nell’anno 1978. Prima che lo stesso Robert Brown l’acquistò, alla barca, in un primo momento, gli venne attribuito il nome di Miss Penny, per poi rinominarla, proprio dal nuovo proprietario, come una delle sue due figlie: Andrea Gaile.
Diciamo che lo stesso Robert Brown era particolare avvezzo a tali operazioni, visto che anche quando riuscì a comperare anche un’altra imbarcazione, per identificarla, estese a tale seconda imbarcazione il nome della seconda sua figlia: Hannah Boden Brown. Come già specificato, tra la storia originale ed il film, ci sono delle incongruenze dovute a scelte forzate.
Perché se è pacifico che il porto di origine diventò poi quello della contea di pescatori di Gloucester, nello Stato del Massachusettes, non è chiaro cosa in realtà sia successo dopo; ovvero cosa sia successo dopo la partenza del viaggio fatale. Infatti, lo schema ufficiale era sempre stato questo: salpava da Gloucester, dove scaricava il pescato e ricaricava cibo e provviste per la sua prossima battuta di pesca.
Secondo le cronache dell’epoca l’Andreal Gail iniziò, quel suo ultimo viaggio, partendo dal porto di Gloucester il 20 settembre 1991, diretto, sempre ufficialmente, ai cosidetti Grandi Banchi di Terranova, i quali erano situati al largo della costa orientale del Canada.
Ma il punto, però, è un altro. Da quello che emerge nel film sembra che l’ultimo viaggio della barca non risale a partire dal 20 settembre in poi. Sembra, soprattutto dalla scena di apertura, che l’equipaggio ritornò da una battuta di pesca infruottusa proprio il 20 settembre di quello stesso anno.
Prima di addentrarci oltre a questa storia, prima anche di introdurvi alla cosiddetta tempesta perfetta, quali furono i nomi delle persone che componevano il vero equipaggio della nave?
Assodato che il capitano si chiamava Billy Tyne, ma nella realtà il suo nome era leggermente più esteso: ovvero: Frank W. ‘Billy’ Tyne jr; mentre gli altri? Identici a quelli del film, senza romanzare, almeno da questo punto di vista, il nome di alcun personaggio…