Uno degli eventi più famosi della storia del west tra mito e leggenda
La sparatoria all’Ok Corral, in tutti questi lunghi decenni cinematografici, è stata rivisitata più e più volte. Alle volte le ricostruzioni degli sceneggiatori sono state fedeli ai resoconti tramandati nel corso degli anni, altre volte si sono lasciati andare ad enormi licenze poetiche. Ma tutto parte da una considerazione, da un dettaglio che non deve essere in tutto e per tutto sottovalutato. Un particolare che nonostante non metta in discussione l’esistenza stessa di tale evento, allo stesso tempo non garantisce, in tutto e per tutto, la reale sequenza dei fatti o quantomeno dei motivi. Con ciò cosa vogliamo dire?
Prima di soffermarci, seppure in maniera del tutto generale, sulle tre migliori versioni della sparatoria sul grande schermo, vi poniamo una domanda cari lettori: per quale motivo abbiamo scelto di dedicare, a questo evento, un reportage lungo cinque parti? Per spettacolarizzare il tutto? In parte sì e lo ammettiamo ci siamo divertiti ad averlo sviluppato in questo modo, ma dall’altro lato no. Il motivo è a dir poco semplice e attiene alle tante voci, informazioni e vari versioni che si sono tramandate nel corso di questi lunghi centoquarantacinque anni.
C’è di più, per cinquanta lunghi anni, di questo episodio, non si conosceva neanche l’esistenza. Fu un libro pubblicato nel lontano 1931, due anni dopo la scomparsa dell’unico superstite di quel duello mortale: lo sceriffo Wyatt Earp. Quest’ultimo, venne a mancare il 13 gennaio del 1929, dopo aver collaborato, per alcuni anni, con il nascente mondo hollywoodiano, stringendo amicizie con astri nascenti della recitazione come John Wayne. Il titolo del libro era: Wyatt Earp, Frontier Marshal; che tradotto in italiano sta a significare: Wyatt Earp, sceriffo di frontiera.
A scriverlo fu l’autore e storico Stuart N. Lake, il quale dobbiamo proprio a lui il mito di questo personaggio del vecchio west. Nel corso dei decenni, altri studiosi, avendo come base proprio l’opera letteraria, nonché intesa anche come biografia autorizzata del leggendario sceriffo, avrebbero considerato il resoconto dello stesso Stuart un po’ troppo romanzato.
A questo punto è anche normale chiedersi se la stessa vicenda sia stata creata ad arte dello stesso scrittore? Invece no, fu tutto vero. Ciò lo si deve anche dai verbali del processo proprio in merito a quella famosa sparatoria. Ma esattamente, il quel 26 ottobre di ben cento quarantacinque anni fa cosa realmente accadde quando i novi uomini si ritrovarono faccia a faccia?
Si dice che addirittura l’altro sceriffo della contea, quello molto vicino ai cowboy, di nome Johnny Behan tentò invano, mentre i fratelli Earp con Doc Holliday erano quasi in prossimità del famoso recinto, di convincerli ad avvicinarsi dicendo che gli stessi cowboy erano stati disarmati da lui, dopo che Virgil disse: vogliamo solo che ci consegnano le pistole. A quel punto Wyatt Earp rispose: allora non ci saranno problemi.
Questa versione venne confermata nelle due versioni, sul grande schermo, degli anni ’90 ed interpretate rispettivamente da Kurt Russel, del 1993 e con il titolo ‘Tombstone’, e da Kevin Costner, del 1994 con il titolo ‘Wyatt Earp’. La differenza, fra le due pellicole è che quello con Kurt Russel la trama era incentrata maggiormente sulla situazione della città e sull’episodio ormai ritenuto da più parti leggendario.
Quello invece con Kevin Costner, considerato più un kolossal biografico, era, appunto, maggiormente incentrato nel raccontare la storia stessa del leggendario sceriffo del west, passando per quella sparatoria e arrivando agli ultimi giorni della sua esistenza. Da non dimenticare anche altre due versioni cinematografiche altamente iconiche. La prima risale ad 80 anni fa e Wyatt Earp aveva il volto di Henry Fonda, intitolata: Sfida Infernale. Mentre undici anni più tardi, nel 1957, Burt Lancaster, nei panni di Wyatt, e Kirk Douglas in quelli di Doc Holliday. Titolo del film? Un più diretto e altrettanto poco inequivocabile: Sfida all’Ok Corral.
Ma adesso, senza perdere ulteriore tempo, giungiamo al momento tanto fatidico: cosa successe esattamente fra quei nove uomini? Quanti ne morirono e quanti ne rimasero in piedi? E soprattutto: quanto durò la sparatoria? Anche su questo le testimonianze non sono mai state abbastanza convergenti, seppur sussiste una durata che metta quasi tutti quanti d’accordo; nonostante sia legata ad una delle tante leggende circolate in questi oltre cento anni.
Secondo alcuni la sparatoria durò per ben trenta secondi e in quello stesso tempo si dice, sempre secondo la leggenda, volarono ben trenta pallottole. Se per qualcuno questo tempo appare fin troppo romanzato, dobbiamo comunque dire che l’evento è stato tramandato più volte; normale considerare, dunque, che qualche dettaglio, più attinente alla verità, sia perso nel corso del tempo. Ma se fosse vera questa tempistica forse, allora, veramente esistevano pistoleri così veloci nel vecchio west. Ma non finisce qui: a morire furono i fratelli McLaury e Billy Claiborne. I Clanton rimasero feriti gravemente.
Mentre fra gli Earp e Doc Holliday? La leggenda vuole che rimase in piedi solo Wyatt Earp. Quello che è successo dopo ci racconta di una tremenda vendetta da parte dei cowboy, in cui Virgil venne ferito gravemente rimanendo uno storpio, e Morgan, il più giovane dei fratelli rimase ucciso, sparato alla schiena. La vendetta si consumò qualche tempo dopo e in risposta, si vocifera, che lo stesso Earp mise fine al dominio dei cowboy sterminandoli tutti.
Premettendo che, partendo dalle vere origini dei cowboy, su questa storia ci ritorneremo, ci sarebbe anche altre motivazioni che avrebbero portato a quel leggendario epilogo. Per alcuni, addirittura, ci sarebbe stato persino un movente sentimentale, visto che Wyatt e Johnny Behan si contendevano il cuore di una giovane attrice.
Ma questo dettaglio è da prendere con le molle visto che lo stesso Behan non si trovò mai e poi mai coinvolto a quello che successe all’Ok Corral. Infine, non si è mai poi mai scoperto chi veramente iniziò per primo. Ecco, perché abbiamo voluto lasciarvi con le immagini delle quattro versioni cinematografiche menzionate, con la certezza che questo evento continuerà a rimanere nell’immaginario collettivo tra mito e leggenda.
Ed è forse questa la sua vera forza trainante, mediante la quale si alimenta sempre più l’epopea del vecchio west.