Ultima parte dell’approfondimento interamente dedicato alla prima giornata di Serie A

Frattesi, Malen e Pisilli. Tre nomi per ben cinque gol che hanno chiuso, di fatto, la prima giornata di campionato di Serie A. Cinque reti, non divise equamente nelle ultime due partite di ieri, rispettivamente Bologna – Lazio e Roma – Fiorentina, con altrettanti rispettivi risultati: 0 a 1 e 4 a 0. Ecco, non è tanto l’apparente ‘moribonda’ Lazio che ha dimostrato più viva che mai sul terreno di gioco del dall’Ara di Bologna, ma in fondo con mister Gattuso ci si aspettava un colpo a sorpresa di queste proporzioni; semmai non è neanche tanto la sconfitta della Fiorentina, che contro la Roma ci potrebbe stare, ma è il modo in cui è arrivata.

4 reti all’esordio, dopo una campagna acquisti stratosferica, che hanno azzerato, almeno per il momento, tutte le velleità viola grazie ad una stratosferica Roma. Grazie ad un Malen rigenerato, dopo un mondiale deludente, e con un Mora e Dybala in formato Champions, senza dimenticare Pisilli, regalano non solo i primi tre punti della stagione ai propri tifosi ma anche la certezza, forse non tanto apparente, di una stagione diversa rispetto all’annata precedente.

Per la Fiorentina? Nulla è perduto. Un passo falso seppur alla prima giornata non rappresenta una sentenza inappellabile; di certo nella settimana del centenario non è stato proprio positivo nell’inaugurare così la stagione 2026/2027.

NEANCHE JUVE E MILAN NON SBAGLIANO ESORDIO

Seconda parte dell’approfondimento interamente dedicato alla prima giornata di Serie A

Se Inter e Napoli non hanno steccato al loro esordio in questa nuova stagione, non lo fanno neanche Juventus e Milan, le quali, rispettivamente, hanno ragione sia del Frosinone e sia del Torino. Quale poteva essere la partita più insidiosa per entrambe, senza alcuna ombra di dubbio, tutte e due. d’altronde l’esordio è rappresenta sempre una sorta di biglietto da visita. Ciò vale anche per l’Atalanta, la nuova Atalanta di Maurizio Sarri, la quale si impone, in casa, contro il Sassuolo, grazie alle reti di Raspadori e Krstovic e grazie, soprattutto, ad un’ottima prova sul campo. Inutile il gol degli emiliani, sebbene aveva ristabilito la parità, da parte di Odenthal.

Non male neanche l’esordio del Lecce in casa del Venezia. Ci verrebbe da dire, con il classico risultato di 2 a 0, di una partita a senso unico, benché in trasferta. Invece, no: i veneti sono stati anche fin troppo sfortunati con due reti annullate tra il primo ed il secondo tempo.

E torniamo alla Juve ed al Milan. La prima, con il risultato di 1 a 0, non deve per niente confondere le idee, perché qualcuno potrebbe pensare che la squadra di Spalletti ha giocato il classico compitino della squadra accorta e pronta ripartire in contropiede. No, al contrario. Poteva raddoppiare in più occasioni contro un Frosinone che ha fatto ciò che ha potuto, compreso, al 90° sfiorare il gol del pareggio.

E il nuovo Milan? Cissè me Rabiot lanciano un messaggio del tipo ‘Questa stagione sarà tutta un’altra storia’? forse sì o forse no, sta di fatto che i rossoneri vincono con personalità e concretezza, anche se sarebbe più giusto dire con un elemento che è mancato sul finire della scorsa stagione: il cinismo, che ha reso vano il gol Adams, comunque, di un buon Torino ma anche un po’ sfortunato.

QUI SOTTO LA PRIMA PARTE DI IERI E DOMANI LA TERZA ED ULTIMA PARTE CON LE ALTRE PARTITE: BOLOGNA – LAZIO E FIORENTINA – ROMA!!! PIU’ TARDI TUTTA LA PRIMA GIORNATA DI LIGUE 1

PRIMA PARTE

NAPOLI ED INTER NON SBAGLIANO IL LORO ESORDIO

Udinese e Como si dividono la posta in palio, mentre il Cagliari beffa il Parma. Questo articolo sarà aggiornato domani in mattinata

Fischio d’inizio e primi gol, ben dieci nella prima trance della prima giornata di Serie A, inaugurata ieri con i matches alle 18.30 come Inter – Monza, Udinese – Como e gli altri due dalle 20.45 come Parma – Cagliari e Genoa – Napoli. La prima impressione è quella che ci permette di dire: niente di nuovo sotto il solo, seppur cocente in questi lunghi mesi estivi, se si considera solo se le prime due della classe non hanno tradito le attese. In fondo i ragazzi di Chivu hanno travolto il Monza e il Napoli, non proprio di ‘cortomuso’, in riferimento al gioco delle squadre di Mister Allegri, vince su un campo che, storicamente, è stato sempre un po’ ostico.

Un 4 a 1 ed un 0 a 2 che, nonostante sia ancora la prima giornata, non ancora conclusa tra l’altro, permettono di mettere la freccia ai due club verso il loro ‘personale’ cammino, attendendo le altre che scenderanno in campo oggi e domani. Prima di passare al secondo elemento da non sottovalutare, c’è da ricordare, non tanto per la statistica, quanto per la cronaca sportiva, l’ottimo pareggio tra Udinese e Como. Un 1 a 1 in cui le due squadre si dividono la posta in palio anche per i tempi di gioco in cui hanno primeggiato.

Dunque, adesso spostiamo la nostra attenzione su un dettaglio non proprio irrilevante, semmai fondamentale: notando con estrema attenzione quello che ieri è accaduto in campo, scopriremo che qualcosa di nuovo inizia ad esserci veramente sotto al sole, con la speranza che non sia solo un fuoco di paglia, seppur ci sia ancora tanto da lavorare ancora.

Bastano tre nomi: Pio Esposito dell’Inter, Antonio Vergara del Napoli e Alessandro romano del Cagliari. Tre delle dieci reti realizzate ieri sono le loro. Rispettivamente il primo ha giocato una partita da centravanti puro, con una magia, di tacco, sotto porta; gli altri due invece hanno chiuso il match delle proprie rispettive squadre: Antonio Vergara per il Napoli, mentre Alessandro Romano, con una bomba da fuori aria.

Com’è che si era detto? Ripartiamo dai giovani: dunque, la strada, seppur lunga, sembra quella giusta.

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PIU’ TARDI IL BREVE APPROFONDIMENTO, DALLE 11.30 IN POI, IL PRIMO AGGIORNAMENTO SULLA 1° GIORNATA DI PREMIER LEAGUE!!!

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