Nella notte Ecuador – Curacao 0 a 0 e Tunisia – Giappone 0 a 4

Più che concentrare la nostra attenzione sui classici risultati della notte, questa volta ci soffermiamo su una umile e rapida riflessione su questo mondiale 2026, al di là del fatto che per dovere di cronaca è sempre bene riportare il punteggio delle sfide tra Ecuador e Curacao, uno 0 a 0 che non deve in alcun caso ingannare, e la quaterna nipponica, in risposta della quintina olandese, contro l’ormai eliminata Tunisina, sono una fotografia che non può non essere bollata come spettacolare.

Che si cerchi di aumentare lo spettacolo per attirare sempre più pubblico, d’altronde, è anche logico, ma da queste troppe goleade, con queste troppe partite a senso unico, nonostante in alcuni casi non bisogna soffermarsi all’apparenza, appare evidente un dato di fatto.

Ovvero che il mondiale a 48 squadre è una vittoria solamente a metà del massimo organo del calcio mondiale; perché se da un lato, comunque, i singoli matches, fino adesso, ripetiamo al di là del punteggio, sono giocati a viso aperto da entrambe le formazioni; dall’altro lato, però, effettivamente nascondono, chissà con quanta volontà, una visione troppo commerciale e meno romantica degli stessi mondiali di calcio. rischiando, anche di gran lunga, di far scadere la qualità dello stesso format, fin troppo ampliato, per le troppe partite iniziali apparentemente senza attrattiva.

Ma d’altronde, questa, è solo una considerazione che tranquillamente lascia il tempo che trova, visto che nonostante in questi mondiali 2026, sia nel bene che nel male, non ci sono state, fino adesso, partite noiose. Almeno questo è già un gran vantaggio.

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