Quest’anno sono 50 lunghi anni senza la Regina del genere ‘Giallo’, senza la Madre di Hercule Poirot e Miss Marple
Per i prossimi tre giorni FreeTopix Magazine si tingerà di giallo, del vero giallo, quello vivo e quello con cui, in maniera sia diretta ed indiretta, siamo cresciuti; quel colore che per antonomasia non funge da genere letterario, ma è il genere letterario per antonomasia. E per evitare di commettere un ulteriore delitto e venir scoperti dal leggendario investigatore privato Hercule Poirot o dall’altrettanto leggendaria Miss Marple, questa volta rimediamo alle nostre colpe, ai nostri delitti precedenti: ossia nel non aver mai e poi mai parlato di lei.
Celebrandola, finalmente, e seppur non proprio nel momento giusto, tra le nostre pagine, seppur virtuali; daremo ampio risalto a colei che è nei fatti ancora oggi la Regina del genere dei romanzi gialli; permettendo allo stesso tempo il riavvio, non tanto di Storie Letterarie, semmai di quella che doveva essere la sotto rubrica interamente dedicata al genere ‘Giallo’.
Premettendo che lo speciale di oggi non sarà in alcun modo, in questa lunga estate 2026, un caso isolato; ma di riprendere il discorso, interrotto innumerevoli volte, da Agatha Mary Clarissa Miller ha tutto un altro sapore. Si, avete ragione, cari lettori, molto probabilmente il nome così, per esteso e registrato all’anagrafe, non vi dice nulla. Solo i più attenti e i più appassionati, proprio del genere letterario sono consapevoli del fatto che questo era il vero nome di Agatha Christie, la leggendaria scrittrice e persino drammaturga di cui quest’anno ricorrono i 50 anni dalla scomparsa.
Era infatti il 12 gennaio del 1976 quando la grande autrice ci lasciò per cause naturali all’età di 85 anni, dopo aver realizzato in vita ben 66 romanzi e ben 14 raccolte di racconti dedicati ad uno dei suoi personaggi più famosi: Hercule Poirot. Non solo, fu anche autrice di un numero indefinito di opere teatrali e persino di romanzi rosa.
Ma il genere per antonomasia le appartiene molto ma molto di più. Ma come sempre, nel raccontare la sua storia personale e letteraria andiamo con ordine. Agatha nacque il 15 settembre del 1890 nella contea del Regno Unito di Devon, ed esattamente nella frazione costiera di Torbay. Venne al mondo in una ricca famiglia statunitense composta da Frederick Alvah Miller, un agente di cambio, e da Clara Boehmer, di nazionalità, sì, britannica ma di origini tedesche.
Dunque, possiamo pacificamente sostenere che la futura sovrana dei romanzi gialli aveva diverse origini, non solo britanniche, ma anche tedesche ed americane e non era figlia unica. Infatti, Agatha era l’ultima dei suoi fratelli o sorelle. A differenza di quanto si potrebbe pensare e di come spesso accade nel percorso esistenziale di tutti coloro che riusciranno ad avere una vetta nella vita, l’infanzia di Agatha, soprattutto mediante le sue stesse parole, sarà definita felice.
Non solo, la futura scrittrice racconterà di essere cresciuta in una famiglia con figure femminili forti e persino indipendenti. Ebbe un’educazione e preparazione prettamente domestica, imparando comunque a leggere e a scrivere; a padroneggiare con la matematica di base, argomento che per paradosso era il suo preferito.
Apprese persino i rudimenti musicali mediante il classico strumento del pianoforte e, non ci credereste mai, anche del mandolino. Sempre secondo le cronache dell’epoca e, se vogliamo, anche secondo una certa leggenda, gli stessi genitori le insegnarono a leggere non più tardi degli otto anni.
Eppure, fu la stessa Agatha, curiosa di natura, che incominciò a leggere qualsiasi libro avesse a tiro tant’è che, allo stesso tempo, che questa sua particolare passione le permise di coltivare quello che sarà il suo più grande talento: la scrittura. Nonostante, sempre in base alle sue stesse parole, trascorse un’infanzia felice, le cronache dell’epoca ci riportano che la stessa Agatha non trascorreva il proprio tempio con i ragazzi della sua età.
Nonostante tutto, mentre stava emergendo in lei anche un’altra passione, quella per gli animali domestici, non a caso sussiste una foto che la ritrae con un cane al quale le attribuì simpaticamente il nome di George Washington. A sua volta riuscì comunque a stringere amicizia con un gruppo di ragazze. Con le stesse prese parte ad una piccola rappresentazione teatrale, prima ed unica esperienza come attrice.
Come vedremo avrà modo di lavorare agli spettacoli teatrali in tutt’altro modo nel corso della sua vita. Prima di arrivare ai suoi primi tentativi letterari, soffermiamoci su un episodio che la segnerà per sempre, nonostante, ripetiamo, la sua infanzia proseguiva senza alcun problema o particolare scossone.
Scossone che giunse all’età di undici anni, dunque durante il periodo della prima adolescenza. Suo padre iniziò ad avere diversi problemi di salute; un lungo periodo costellato da infarti e da diverse malattie. Alla fine, Frederick Alvah Miller morì nel novembre del 1901 a soli 55 anni, lasciando moglie e figli in una situazione economica incerta. Ciò nonostante, madre e figli continuarono a vivere insieme, al di là del fatto che la donna si sposò con una nuova persona.
Non bastò. Un anno dopo la dipartita del padre, Agatha frequentò la scuola per ragazze, per ricevere un’istruzione formale e sempre Torquay, della signorina Guyer. Non riuscendo ad ambientarsi ad una disciplina un po’ troppo ferrea, tre anni più tardi la ragazzina si ritrovò a Parigi, venendo educata da Mademoiselle Cabernet’s, Les Marroniers, e a seguire dalla signorina Dryden. Lo scopo di frequentare delle scuole in Francia era da ricercare in un’eduzione di ulteriore perfezionamento.
Anni più tardi, tra le tante dichiarazioni rilasciate nel sorso della sua vita, la Regina del Giallo confermò che la morte del padre sancì, irrimediabilmente, la fine della sua infanzia. Non solo, quella tragica scomparsa, come già specificato in precedenza, portò dopo qualche tempo a dividere il resto della famiglia della futura scrittrice.
No, non fu per litigi e visioni di prospettiva eterogenee, semmai per scelte di vita alle quali nessuno più si poteva sottrarre. Abbiamo visto a cosa Agatha andò incontro, ma gli altri due? La sorella Madge di era trasferita ad Abney Hall a Cheadle, nel Chesire, con il suo nuovo marito; mentre Monty si arruolò nell’esercito venendo spedito in Sudafrica per le guerre boere. Ma adesso torniamo su un dettaglio che abbiamo completamente abbandonato: le letture della giovane Agatha Christie…
AGATHA CHRISTIE RITORNA DOMANI ALLO STESSO ORARIO…
ALLE 11.15 SARA’ PUBBLICATO UN ARTICOLO SINGOLO…
E ALLE 14.34 DI OGGI L’AVVIO DI UN NUOVO SPECIALE.