Un reportage in cui ripercorriamo le tappe più importanti della carriera di Chuck Norris
Eravamo rimasti, ieri, che durante gli anni giovanili, Carlos Ray Norris, era stato più volte infastidito dai bulli. Ironizzando un po’, sapendo che a distanza di qualche anno, dai 28 anni in su la futura stella di Hollywood sarebbe diventata per ben sette volte campione imbattuto di karate, chissà se poi non abbiamo avuto la propria rivincita contro chi gli rendeva la vita difficile? Non osiamo neanche pensare che cosa ne sia stato dei bulli.
Al di là dell’ironia su questo particolare ci ritorneremo in maniera più approfondita e anche del perché veniva continuamente vessato. Dunque, nonostante le sue insicurezze, nonostante i vari propri familiari e i lutti, Norris, dopo la fine del liceo riuscì a sposare la propria fidanzata, Dianne Holechek. Non essendo stato neanche uno studente modello, addirittura le cronache dell’epoca riportano che a scuola non ottenesse dei grandi risultati.
Forse per questo che, tra il 1958 ed il 1959, nonostante tutto, considerando le sue insicurezze, considerando anche che veniva continuamente vessato, si arruolò nella United States Air Force persino come poliziotto di sicurezza venendo trasferito, allo stesso tempo, in Corea del Sud, precisamente alla Ocsan Air Base. Fu proprio in quel periodo che gli attribuirono il soprannome di ‘Chuck’.
Non solo, durante quell’esperienza Chuck Norris entrò in contatto, per la prima volta, a quanto sembra, con il mondo delle arti marziali. Con la disciplina conosciuta come Tangsudo. Un interesse, il suo, che lo portò a diventare, quasi subito, cintura nera e, dopo diversi anni di studio e pratica, divenne persino esperto di varie arti marziali. Si avvicinò persino allo jujitsu, conquistando il sesto grado di cintura nera dan.
Si, avete ragione: fermiamoci un momento approfondendo questi dettagli sul mondo delle stesse arti marziali. Comunemente Chuck Norris è riconosciuto, prima della sua carriera cinematografica, prima, televisiva, poi, come campione imbattuto di Karate, la quale è una disciplina generale di arti marziali. Quindi, quelle che abbiamo appena menzionato, il Tangsudo e lo Jujistsu, tanto per intenderci, sono, alla stessa stregua e rispettivamente, discipline autonome e separate ma che lo accostarono a quella per la quale e riconosciuto come campione assoluto.
Non solo, si avvicino allo Shotokan e, allo stesso, tempo, come il suo più illustre collega, ed avversario nella finzione, Bruce Lee, Chuck Norris creò un proprio stile di combattimento il Chun Kuk Do, conosciuto anche come ‘La via universale’. Molto probabilmente, giunti a questo punto, lo possiamo ben dire: il futuro Walker Texas Ranger non si rese ancora conto che quella passione lo avrebbe portato più lontano di quanto avrebbe immaginato. Eppure, tornato negli Stati Uniti, continuò a lavorare come Ap nella March Air Force Base situata nello stato della California.
Nel 1962 la svolta. Congedato dall’esercito, Norris continuò a lavorare per Northrop Corporation, riuscendo ad inaugurare una prima catena di scuole di karate e persino di taekwondo in stile I.T.F, acronimo di International Taekwondo Federation. Tra gli allievi che si susseguirono in quegli nelle sue palestre ci fu addirittura Chad McQueen, figlio del leggendario Steve McQueen.
La sua intraprendenza non finisce qui, anzi. Fondò persino la Unoted Fighting Arts Federation e la KickStart, formalmente conosciuta come la Kick Drugs Out Of America. Quest’ultima era una scuola fondata per lo scopo di migliorare la propria vita e permette, ai ragazzi, di trovare uno scopo mediante le stesse arti marziali. Alla base il concetto era lo stesso portato avanti dalla boxe, quando in determinati anni particolari si cercava di allontanare i ragazzi dalla strada, facendoli avvicinare al mondo sportivo.
Diventato un maestro di arti marziali allo stesso tempo, Norris, decise di misurare le proprie capacità, il proprio talento in uno dei tanti tornei che si svolgevano il quel periodo. A questo punto quello che riporteremo adesso spiazzerà tutti, ma proprio tutti. È risaputo che Chuck Norris vinse ben sette tornei di fila, il punto, però, durante le sue esperienze che venne sconfitto durante i primi due tentativi.
Si, avete letto bene, non è un errore. Anche il grande e leggendario Chuck Norris, in competizioni ufficiali, dovette assaporare, purtroppo, il gusto amaro della sconfitta. Coloro che lo misero al tappeto furono, rispettivamente, Joe Lewis e Allan Steen.
In questo primo caso si fa riferimento al torneo di full contact delle rispettive discipline e, successivamente, venne sconfitto anche in altri due tornei, solo di karate questa volta, contro Tony Tulleners. Mentre nel campionato di Taekwondo ItF perse contro Joe Pa Son.
E dal 1967? Beh, la musica incominciò a cambiare per tutti quelli che se lo ritrovarono davanti ad una competizione. Perché iniziò ad inanellare una serie impressionante di vittorie che si fermarono solo ed esclusivamente nel 1974, ma dopo che lui decise di ritirarsi da imbattuto. La serie impressionante di vittorie inizio, ufficialmente, nel 1968 con il primo torneo che riuscì ad aggiudicarsi.
Ma lo ammettiamo ci siamo lasciati andare dall’entusiasmo senza andare con ordine in questo punto ben preciso del racconto. Se vi facciamo i nomi di Skipper Mullins, Arnold Urquidez, Victor Moore, Ron Marchini, Won Su e Steve Sanders è normale che voi, cari lettori, cadete dalle nuvole ed è normale che sia così, se non si almeno un pochino esperti non solo di Chuck Norris ma bensì della storia, in generale delle arti marziali.
Dunque, questi sei nomi rappresentano per lo stesso futuro attore le sue prime vittorie che riuscì a conquistare nel torneo di Taekwondo; siamo sempre nel 1967. Giungendo finalmente al 1968, potremmo dire che il nuovo anno non iniziò nel migliore dei modi. Subì un’ennesima sconfitta da parte del Adel Saidi.
Qualche mese più tardi, precisamente il 24 novembre di quello stesso anno, per il torneo dedicato ai pesi medi di Karate, incontrò nuovamente lo stesso avversario sconfiggendolo e diventando per la prima volta Campione del Mondo di Karate; per poi proseguire la striscia positiva, come già specificato, fino al 1974.
Ma nel 1969 vinse persino la tripla corona di karate per il maggior numero di tornei vinti nell’anno e persino il premio di combattente dell’anno per la prestigiosa rivista di taekwondo Black Belt Magazine. Insomma, la sua leggenda non era solo appena iniziata, era entrata nel vivo…