Il prossimo 27 novembre per il fuoriclasse in assoluto delle arti marziali sarebbero state 85 candeline

La scena vista nel biopic, in cui con la moglie inizia a seguire mestamente la prima puntata della serie ‘Kung Fu’ da egli stesso ideato e dove riceve la telefonata in cui viene edotto della morte del genitore è totalmente romanzata.

Partendo dal presupposto che la serie interpretata, poi, da David Carradine fu proprio farina del suo sacco e che poi avrebbe dovuto essere lui il protagonista è completamente vera, non fu quello, comunque, il motivo per cui tornò a Hong Kong prendendo parte, successivamente, ai suoi tre film leggendari.

‘Dalla Cina con furore’, ‘Il furore della Cina colpisce ancora’ e ‘L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente’. Tre opere cinematografiche su un eroe cinese che si batteva contro i prepotenti difendendo i deboli. Tre film, girati tra il 1971 ed il 1972, e che sarebbero diventati, subito dopo alla sua misteriosa scomparsa, dei cult indimenticabili attirando, per la prima volta, l’attenzione del mondo del cinema che conta su una tipologia di spettacolo cinematografico ancora tutto da scoprire. L’anno successivo, purtroppo l’ultimo della sua vita, arrivò ‘I 3 dell’operazione Drago’.

Ma è bene per un momento tornare indietro, senza dimenticare alcune situazioni che lo stesso Lee avrebbe vissuto nel backstage dei suoi tre film più famosi. Situazioni che, secondo alcuni, avrebbero addirittura provocato, in qualche modo, la sua misteriosa scomparsa legata, chissà quanto direttamente, anche a suo figlio Brandon.

Torniamo a quando Bruce Lee è stato istruito nelle arti marziali da Ip Man. Per la precisione Bruce mosse i primi passi con il Wing Chun che è un derivato dal Kung Fu. Una disciplina che con il tempo, come abbiamo già detto in precedenza, sarà approfondita mediante altri stili di combattimento anche con quelle che, apparentemente, avevano poca attinenza con il suo stile appreso nel corso degli anni: il pugilato.

Soprattutto ci fu una passione che aiutò lo stesso Lee nel migliorarsi sempre di più nella disciplina delle arti marziali, il ballo. Sembra uno scherzo ma è così. Non stiamo per nulla ironici. Sembrerebbe un paradosso o comunque una cosa fuori da ogni logica ma Il ballo gli garantiva oltremodo quell’agilità che mostrava durante i suoi combattimenti.

Semmai avete presente tutti e quattro i film che riuscì a realizzare prima della sua morte, potrete notare la vasta gamma di modalità di colpi con la quale superava qualsiasi tipologia di avversario. Il suo modo di lottare, ideato personalmente, mutuando da varie discipline lo chiamò Jeet kune do ed era in sostanza una filosofia applicata sulla sua particolare tipologia di arti marziali. Una disciplina ideata dopo aver vinto quella sfida per evitare di far chiudere la propria scuola attraverso il quale insegnava il suo modo di combattere.

Per quanto concerne il suo ritorno a Hong Kong non fu dunque dovuto, come abbiamo appurato, a causa della morte del morte del padre. Il motivo fu del tutto professionale. Dopo ‘Il calabrone verde’, Bruce Lee riuscì ad avere qualche piccolo ruolo nel cinema americano, ma la sfortuna di avere preso parte ad un telefilm che chiuse dopo una stagione si fece sentire, almeno fino a quel momento. Nonostante tutto ebbe anche la fortuna di lavorare, nel lontano 1969, ad una delle tante trasposizioni cinematografiche del personaggio ideato da Raymond Chandler, ‘L’investigatore Marlowe’; con James Garner e Carroll O’Connor.

Ma a quanto pare il ritorno in patria lo si deve al consiglio di qualche suo amico e ritornando ad Hong Kong dove iniziò a lavorare per il cinema asiatico. I tre film che vi abbiamo citato in precedenza sono stati indicati nell’ordine sbagliato: Il furore della Cina colpisce ancora, Dalla Cina con furore e L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente.

L’inversione del primo e del secondo titolo, dal punto di vista cronologico, è dovuta essenzialmente dalla traduzione dei titoli stessi. Dei tre quello che rimane memorabile è quello in cui sfida al Colosseo Chuck Norris, ovviamente il riferimento è ‘L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente’. Ma anche in questo caso fermiamoci un momento e andiamo con ordine, per raccontarvi in che modo incominciò a diventare la leggenda che noi tutti conosciamo oggi.

Inizialmente nel lungometraggio ‘Il Furore della Cina colpisce ancora’ Bruce Lee non era previsto nel cast. Si, avete letto non bene, ma benissimo. I produttori, all’epoca, nel ruolo del cugino litigioso, volevano l’attore James Tien e per un semplice fatto: il personaggio non era stato pensato per lo stesso Lee.

Bruce entrò nel progetto in un secondo momento immergendosi nella parte di qualcuno che, nelle prime scene, non poteva battersi per una promessa fatta a qualcuno in particolare. poi, in seguito, sarà costretto. Il film rappresenterà uno dei più grandi successi della sua carriera in patria. Difatti, ‘Il Furore della Cina colpisce ancora’ frutterà al botteghino ben 3 milioni di dollari.

Da noi, invece, ripetiamo, quello che è nei fatti il primo film incasso la bellezza di duecento milioni delle vecchie lire. Un successo, dunque, enorme, gigante, che lo consacrò a prima vera stella del cinema delle arti marziali in occidente, visto che tra Cina e Giappone quel tipo di genere non era così nuovo, anzi. È tradizione, si potrebbe tranquillamente sostenere.

Ma, giunti a questo punto, dobbiamo anche soffermarci su un altro dettaglio, non proprio di poco conto. Ovvero del perché l’uscita dei film, per Bruce Lee, è stata invertita? Il motivo è molto semplice da svelare. Non sussiste un mistero vero e proprio. partendo dal presupposto, almeno da noi in Italia, il personaggio di Bruce Lee è conosciuto con il nome di Yen Chen, questa forzatura la si deve per il fatto che i cognomi dei tre personaggi, dei tre film, sono quasi simili tra di loro. Dunque, si optò per ‘crearne’ uno solo in modo da identificarlo in maniera diretta.

ma anche in questo caso è bene fare chiarezza, nel primo film il personaggio, in originale si chiama: Cheng Chao-An; nel secondo invece Chen Zhen; e nel terzo, quello in cui sfida Chuck Norris al Colosseo proprio Yen Chen.

Questi tre film uscirono nel giro di soli due anni, tra il 1971 ed il 1972; mentre il quarto ed ultimo film, il quale uscirà postumo, conosciuto con il titolo ‘I 3 dell’Operazione Drago, approdò nei cinema, esattamente, il 20 agosto del 1973, un mese dopo alla tragica e misteriosa morte dello stesso Bruce Lee…

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