La leggendaria serie televisiva debuttò sulla Abc il 10 settembre del 1975
Se vi diciamo che alle volte bastano solo poche frasi per farvi riaccendere la memoria? Scommettiamo? ‘Zebra 3, Zebra 3’. ‘Zebra 3 a centrale’. Dunque, queste semplici parole vi dicono qualcosa adesso? Crediamo proprio di sì. In fondo ve ne avevamo parlato indirettamente in uno dei nostri primissimi speciali inauguranti il nuovo corso di FreeTopix Magazine.
Il periodo era quello della metà di giugno dell’inizio dell’estate scorsa e per l’occasione riuscimmo, allo stesso tempo, sia a ricordare che a celebrare un attore diventato un vero e proprio mito per tutti coloro che sono nati nei decenni 1970 e 1980. Ci lasciò all’inizio del 2024 e tutti quanti, fin dal primo momento, avevamo sperato che si trattasse solo ed esclusivamente dell’ennesima fake news.
Invece, non fu così. Colui che universalmente era riconosciuto e identificato nel personaggio del sergente Kenneth Hutchinson, o più semplicemente Hutch, in quel freddo 4 gennaio dell’anno precedente, ci lasciò sempre, relegando ancor di più al mondo dei ricordi, per tutti noi, la famosa coppia di poliziotti che imperversò sul piccolo schermo a partire dalla prima metà degli anni ’70; conquistando tutto il mondo negli anni successivi.
In quel piccolo speciale di tre parti, uno dei primi ad essere spalmato lungo i giorni della settimana, raccontammo la sua storia e di come la parallela carriera di David Richard Soldberg, questo il suo vero nome e nato il 28 agosto del 1943, naturalizzato in seguito cittadino britannico, venne poco attenzionata dai molti mass media. Colpa o fortuna di quel ruolo che conquistò e che mantenne per ben quattro lunghi anni. Perché David Soul, questo il suo nome d’arte e con il quale viene ricordato universalmente, voleva essere un cantante e invece si ritrovò ad essere uno degli sbirri più famosi della storia della televisione.
Siamo ben consci che abbiamo iniziato un po’ malinconici questo lungo reportage che ci accompagnerà da oggi fino alla settimana entrante. Ma è anche un’apertura sentita e commossa, originata dal fanciullesco motivo che ci spinge ancora a non credere che uno di quei due attori protagonisti non ci sia più; soprattutto quando capita di vedere un episodio di ‘Starsky & Hutch’.
Ad essere precisi ci sarebbe anche un’altra scomparsa da ricordare ma non è questo il momento giusto, ci arriveremo gradatamente in una delle singole parti di questo lungo reportage interamente dedicato allo show televisivo, di genere poliziesco, più famoso della televisione. Un reportage che poteva esser pubblicato già qualche mese prima, nel corso di questo 2025.
Con ciò, però, non si vuol dire che stiamo recuperando qualcosa che non abbiamo celebrato in precedenza, al contrario. Infatti, sono pochi a conoscenza del fatto che questo show televisivo, prodotto da Leonard Goldberg e da Aaron Spelling, venne lanciato, per la prima volta, sul canale Abc il 30 aprile del 1975. Eppure, ufficialmente, quello che viene considerato il primo vero passaggio televisivo risale al 10 settembre dello stesso anno. Dunque, questa serie leggendaria può vantare non uno ma ben due 50° anniversari, anche se nella storia delle serie tv non è stata la sola ad avere questa caratteristica.
Nel senso che molto spesso il tradizionale ed istituzionale episodio pilota, come veniva realizzato molti anni fa e comunemente definito ‘Pilot’, veniva mostrato al pubblico televisivo mesi prima che la classica e tradizionale serie di appuntamenti settimanali, quindi quella relativa ai singoli episodi, prendesse il via in maniera definitiva.
D’altronde il pilot funge, per lo stesso pubblico, come mera introduzione alla serie medesima, in cui vengono mostrati o mostrate le caratteristiche che faranno parte della struttura narrativa di ogni singolo appuntamento. Per ‘Starsky & Hutch’, tale schema, non venne rispettato fino in fondo, ma come sempre fermiamoci e andiamo con ordine.
Concentriamoci su quel mercoledì 10 settembre del 1975 delle ore 9 pomeridiane. Sulla Abc passò per la prima volta, come già sottinteso, il primo episodio, ordinario, dal titolo ‘Domenica violenta’. La trama, nella sua essenza, era molto semplice: una coppia di anziani, stanchi di vivere in una casa di riposo in cui il vitto lasciava molto a desiderare, prendono coraggio riempiendo il baule posteriore della loro auto con dell’esplosivo.
Decisi ad attuare il loro piano in modo da attirare l’attenzione con un gesto fin troppo eclatante, i due simpatici vecchietti, fermi ad una tavola calda per bere del caffè, si fanno rubare l’auto con ben dieci candelotti di dinamite pronti ad esplodere intorno alle cinque del pomeriggio. I due poliziotti, avvertiti della situazione, faranno una corsa contro il tempo per evitare una strage in un giorno che doveva essere in tutto e per tutto tranquillo.
È inutile ricordare come termina l’episodio. Il punto, però, non è questo. Il dettaglio su cui bisogna soffermarsi è come quel primo appuntamento venne strutturato e per comprenderlo torniamo nuovamente indietro al 30 aprile del 1975, quando i due poliziotti dell’immaginaria città di Bay city si presentarono per la prima volta agli occhi del pubblico solo americano.
Anche l’ultimo giorno del quarto mese del 1975 era di mercoledì, un giorno non proprio scelto a caso e sul quale non ci inoltriamo per scoprirne il motivo. Le prime immagini che il pubblico notò e che inizialmente la storia era ambientata, addirittura, di notte e con taglio totalmente diverso. Più serio, senza mancare d’ironia, e con delle atmosfere più vicine ai film polizieschi che andavano per la maggior all’inizio degli anni ’70.
Già nel reportage interamente dedicato a ‘Roma Violenta’ avevamo menzionato a film come ‘Ispettore Callaghan il caso scorpio è tuo’ e ‘Il Braccio Violento della legge’, entrambi del 1971. Senza dimenticare di ‘Bullit’ del 1968. Tre opere cinematografiche le quali, in alcuni dettagli, ritroveremo anche in ‘Starsky & Hutch’. Le atmosfere, quindi, erano più da noir e non proprio da show televisivo destinato alla classica famiglia che poteva seguire tranquillamente l’episodio traendo anche una morale personale o comunque trascorrere, almeno, un’ora in totale svago.
No, la prima versione proposta e la prima storia ed indagine dei due iconici e leggendari poliziotti era totalmente differente e l’esistenza di quest’episodio pilota è confermato, per noi italiani, per non dire per tutti gli altri paesi del mondo, grazie al cofanetto Dvd immesso sul mercato nei primi anni del nuovo millennio…