La terza puntata de ‘I Bastardi di PIzzofalcone’ non tradisce le attese. Le trame, i casi, le situazioni che ruotano intorno al commissariato di Napoli diventano, puntata dopo puntata, sempre più interessanti. Specialmente quella di ieri è stata la prova che tutto funziona e che tutto, molto probabilmente, avrà un futuro chiamato: quarta stagione. Si in effetti stiamo andando un po’ troppo avanti.

Ma dopo l’episodio di ieri, dal titolo ‘Rose’, più che confermare quanto di buono è stato fatto fino adesso, semmai sarebbe più giusto affermare che i personaggi sono diventati ‘Istituzione’ televisiva.

Cosa era successo a Luigi Palma? In fondo ce lo siamo chiesti da un po’, quando la bomba ha scosso in profondità la psiche del Vice – Questore. In crisi, privo di certezze e caduto nel baratro dell’alcool per non dire, anche, di una trasformazione quasi in stalker. C’è mancato poco. Massimiliano Gallo conferma tutta la sua naturalezza recitativa nel passare da uno stato d’animo all’altro. Per lui non fa differenza.

Non è da meno neanche Tosca D’Aquino quando il suo personaggio ha uno sfogo davanti a Luigi Palma; come non sono da meno neanche gli altri attori: Antonio Folletto che duetta nei momenti ironici con Gianfelice Imparato, Simona Tabasco nel mostrare la fragilità del suo personaggio. Senza neanche dimenticare Gennaro Silvestro con il suo Francesco Romano: burbero, irascibile ma dal cuore d’oro. Non va dimenticata anche la collaudata coppia Gassman/Crescentini che continuano ad alimentare, in modo molto credibile, la relazione tra i due personaggi.

Chi invece ha fatto il suo ingresso senza stonare, calandosi nella realtà della fiction de ‘I Bastardi di Pizzofalcone’ è Maria Vera Ratti. È passata da un personaggio timido, a modo e dolce come l’Enrica de ‘Il Commissario Ricciardi’ al nuovo Commissario Capo Elsa Martini: tosta, grintosa e totalmente differente dalla ragazza della Napoli anni ’30. Anche questo particolare è sinonimo di successo assicurato, non solo per l’attrice ma anche per la serie in generale.

Tornado all’episodio di ieri: ruotava tutto sullo stato d’animo del Vice – Questore Luigi Palma, l’indagine era di contorno seppur primaria nell’economia della terza puntata di questa terza stagione. Con ritmo leggermente più serrato degli appuntamenti precedenti e con nuove riprese panoramiche della città con taglio americano ‘Rose’, sempre tratto dai romanzi di Maurizio De Giovanni: in particolare ‘Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone’, scivola via fino alla fine, fino al termine della risoluzione dell’incastro intricato in cui Luigi Palma senza troppe forzature, instillandoci la voglia di attendere la prossima puntata.

Logico credere che ci saranno cambiamenti in vista e chissà come si evolveranno le singole situazioni di ogni singolo personaggio. In fondo le puntate sono 6 e ieri sera eravamo già al giro di boa prima di un finale che si prevede scoppiettante, almeno sono queste le sensazioni. Come diciamo spesso in questi casi: si rimane in attesa prima di sviluppare un giudizio positivo che è già positivo.

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