Male Inter e Atalanta, un punto prezioso per la Lazio

Dopo il bilancio deludente della settimana scorsa, le squadre italiane impegnate in Champions erano attese da un pronto riscatto per evitare di compromettere un cammino che, per alcune di esse, cominciava già a farsi complicato. Il martedì sera a tinte nerazzurre è stato decisamente amaro. L’Inter e l’Atalanta erano attese da due sfide a dir poco proibitive, rispettivamente con Real Madrid e Liverpool.

Gli uomini di Conte, senza l’infortunato Lukaku, assoluto trascinatore della squadra, nella difficile trasferta di Madrid, hanno offerto una prova comunque convincente, contrariamente a ciò che potrebbe far pensare il risultato finale. Andati sotto sul 2-0 dopo poco più di mezz’ora, a causa dei gol di Benzema e Ramos (100° gol con la camiseta blanca, un vero record per un difensore), l’Inter ha saputo reagire prontamente, trovando il gol con Lautaro Martinez su assist sontuoso di Barella.

Nel secondo tempo, i nerazzurri hanno continuato a giocare a viso aperto, trovando addirittura il pareggio con Perisic. A quel punto la strada sembrava in netta discesa, ma i troppi errori sotto porta prima, e l’ennesima disattenzione difensiva poi, hanno consentito al Real di trovare il gol della vittoria con Rodrygo. Sembra, in effetti, essere proprio quello difensivo il maggior problema a cui Conte deve trovare rimedio, visto che, come sottolineato da lui stesso a fine gara, la crescita dal punto di vista mentale c’è, e la squadra, dal centrocampo all’insù, produce tanto. Resta il fatto che, dopo due pareggi e una sconfitta, il cammino nella competizione si fa decisamente impervio.


A Bergamo, invece, l’Atalanta attendeva i campioni del mondo in carica del Liverpool, una sfida tanto affascinante e stimolante, quanto complicata. Nonostante i complimenti di Klopp agli avversari del giorno prima, sul campo non c’è stata storia e si è palesato tutto il divario tecnico, e anche fisico, tra le due squadre. Partita a senso unico, con i bergamaschi travolti dalla tripletta dello scatenato Jota e dai gol di Salah e Manè. Nel mezzo qualche buona occasione sprecata e un po’ di sfortuna (vedi palo di Zapata) per un Atalanta che comunque non è mai entrata veramente in partita.

Dopo questa pesante batosta, anche il cammino degli uomini di Gasperini, raggiunti dall’Ajax al secondo posto nel girone, si fa più complicato, nonostante ancora nulla sia compromesso. In realtà, ciò che più desta preoccupazione è un rendimento piuttosto altalenante in questa prima parte di stagione, in cui la squadra, come sottolineato dallo stesso tecnico, non sembra più essere la macchina da guerra, soprattutto dal punto di vista fisico, di qualche tempo fa, trovando difficoltà a reggere determinate intensità di gioco che prima erano completamente alla portata.


Mercoledì invece è toccato a Lazio e Juventus scendere in campo, impegnate nelle trasferte contro Zenit San Pietroburgo e Ferencvaros.
I biancocelesti, ancora in piena emergenza e con gli uomini contati, attesi dall’ostico impegno in terra russa, guadagnano un punto che è comunque prezioso, soprattutto nell’ottica del prosieguo del cammino in Champions.

A San Pietroburgo, Caicedo, nel finale, risponde al vantaggio di Erokhin, e consente agli uomini di Inzaghi di salire a quota 5 in classifica, alle spalle del Borussia Dortmund, che di punti ne ha 6. Nulla è ancora deciso nel girone, ma Immobile e compagni possono guardare con fiducia al futuro, potendo anche sfruttare la sosta per gli impegni delle nazionali, che permetterà di rientrare dall’emergenza covid che attanaglia la squadra.
A Budapest la Juventus passeggia sul Ferencvaros e mette una seria ipoteca sul passaggio agli ottavi di finale. Troppo ampio il divario tecnico tra le due squadre, motivo per cui la i bianconeri hanno gioco facile.

Morata, che ormai sembra essersi definitivamente liberato della “maledizione del fuorigioco”, realizza una doppietta, la seconda dopo quella di Kiev; e in una serata in cui non sembra brillare la stella di Cristiano Ronaldo, arriva finalmente la prima marcatura di Paulo Dybala, che poi riesce a propiziare anche l’autogol del 4-0, approfittando di un clamoroso svarione difensivo dei modesti avversari. Inutile il gol della bandiera, nel finale, di Boli. Gli uomini di Pirlo salgono dunque a quota 6, alle spalle della capolista Barcellona, e come abbiamo già accennato, vedono ormai a portata di mano il passaggio del turno.


I risultati positivi di Lazio e Juventus non possono di certo cancellare il martedì disastroso di Inter e Atalanta. Il calcio italiano sembra ancora faticare a carburare in Europa, dove ritmi e intensità di gioco sono decisamente diversi rispetto al campionato. Come giovedì scorso, ci auguriamo che nelle prossime settimane i risultati possano essere migliori, perchè abbiamo un gran bisogno che tutte e quattro le squadre arrivino il più lontano possibile nella massima competizione continentale.

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