Un viaggio nel tempo tra quattro club e le loro storiche sfide

Che ogni partita di campionato ha una storia a sé, questo ormai è risaputo. A sua volta, che un match rispetto ad un altro, possa conservare più fascino è risaputo anche questo. Piccolo dettaglio che si va a sommare ad altri: come la tradizione, i rituali, il tifo ed i singoli aneddoti che ruotano intorno a quella partita. Con queste premesse parte il novo appuntamento con la rubrica ‘Nostalgie Calcistiche’.

Il secondo, tanto per essere precisi. Dopo il ricordo di Gianluca Vialli, in occasione della seconda edizione del premio intitolato alla sua memoria, in questi lunghi giorni, cari lettori ed appassionati di calcio, vi riporteremo di nuovo indietro nel tempo per farvi rivivere le sfide più importanti e più appassionanti di due match di Serie A.

Partite che a partire dal prossimo turno della massima competizione si rinnoveranno in questo ordine: sabato 24 ottobre alle ore 18.00 Napoli – Roma e domenica 25, all’odiato orario delle 12.30, Inter – Fiorentina.

Se per alcuni versi ci sarebbe più storia, per non dire più appeal, in quello che è stato definito, da molti decenni addietro, il derby del sole, ovvero tra Napoli e Roma, diverso discorso, invece, lo si deve fare nei confronti di quello tra Inter – Fiorentina. No, non riguarda la sottile differenza che, magari, i viola non sempre hanno lottato per lo scudetto rispetto non solo ai propri avversari neroazzurri, ma anche rispetto sia al Napoli ed alla stessa squadra capitolina.

Allo stesso tempo, però, ci teniamo a precisare anche un ulteriore dettaglio non del tutto irrilevante. Nella rievocazione o nel ricordo, come meglio preferite, dei singoli incontri più rilevanti, relative a determinate annate calcistiche, terremo fede all’ordine del match attuale: Napoli – Roma e non Roma – Napoli; nel senso ci soffermeremo su alcune sfide di quando i giallorossi sono andati a disputare le trasferte in quello che un tempo si chiamava Stadio San Paolo di Napoli, oggi Diego Armando Maradona. Ciò vale anche per Inter – Fiorentina, in quel di San Siro o Stadio Giuseppe Meazza di Milano.

In questo lungo viaggio nel tempo concentreremo la nostra attenzione non proprio su tutte le sfide: partiremo da quelle relative ai primi campionati nazionali, per poi mantenere, anche in questo caso la cadenza decennale o addirittura quindicinale; senza escludere qualche episodio o aneddoto fuori dal nostro classico schema temporale.

Si parte, dunque, con il Derby del Sole e prima di addentrarci tra la miriade di immagini di azioni, gol incassati, realizzati e sfiorati, aneddoti anche co qualche polemica e giocatori che hanno scritto pagine e pagine memorabili di sfide tra questi due nobili club appare giusto, per non dire logico, soffermarci sull’origine e, perché no, anche sul significato di questa espressione. E allora si parte e per dover di calendario, relativo all’attuale calendario di Serie inizieremo proprio dalle sfide tra i partenopei ed i giallorossi, ovvero: Il Derby del Sole.

In fondo, semmai si vuole tentare di trovare il significato di questa espressione, possiamo dire che è abbastanza chiaro, senza alcuna ulteriore spiegazione: partita di due squadre rappresentanti due grandi città ‘baciate’ dal sole. Una concezione, questa, che ha sempre indicato il nord Italia come territorio sempre con la nebbia ed il maltempo, mentre le regioni del centrosud sono sempre state caratterizzate dal bel tempo. L’attribuzione di appellativo per questo match, così sentito, risale a cinquanta lunghi anni fa. Qualcuno menziona non solo gli anni ’70 ma anche gli anni ’80.

Per non essere alquanto pignoli, diciamo che il periodo risale fra entrambi i decenni, proprio per non scontentare nessuna delle due voci ufficiali. Napoli – Roma, dunque, è una sfida storica anche per un ordine di motivo: i due club furono i primi, proprio del centrosud, ad entrare a far parte di quella che oggi viene conosciuta come Lega Calcio.

La storia stessa del nostro campionato di calcio di Serie A è molto lunga e tortuosa, quasi. Non esiste uno sviluppo lineare e neanche logico, se vogliamo. Anzi, determinate logiche erano ben presenti e marcate ma non è il momento giusto per fermarci ad analizzarle. Considerando il primo vero match, almeno per quanto riguarda queste due squadre, la stagione più lontana è proprio quella di ben cento anni fa.

Nella stagione 1926/27 il Napoli esisteva già. Era stato fondato ufficialmente il 1° Agosto del 1926; mentre la Roma, almeno ufficialmente, ancora no e il nome con il quale veniva indicato il club capitolino era Alba Audace. Ebbene, il 10 ottobre del 1926 il Napoli, in casa, non fu così tanto audace contro gli avversari, i quali si imposero con un secco 2 a 0. I marcatori: Galluzzi e Ziroli.

Mentre Inter e Fiorentina? Per una miglior chiarezza dobbiamo risalire direttamente alla stagione 1931/1932, in cui i viola si erano qualificati dalla Serie cadetta grazie alla promozione nella stagione precedente. I due club si affrontarono per la prima volta il 29 novembre del 1931. In quella prima sfida nessuna delle due squadre si superò. Anzi, le cronache calcistiche dell’epoca ci riportano che l’allora Ambrosiana Inter dovette sudare per non evitare la sconfitta.

Difatti i viola passarono in vantaggio con Maino Neri al 27° minuto del primo tempo. Dopo pochi minuti i neroazzurri si salvarono con il Leggendario Giuseppe Meazza. Per ovvie ragioni non riusciamo a condividere alcune immagini da Youtube di queste due prime sfide. Ma non vi preoccupate cari lettori ed appassionati di calcio. In questo lungo viaggio non mancherà occasione.

Per non perdere ulteriore tempo passiamo alle stagioni successive ed esattamente nell’annata 1941/1942. Ritornando su Napoli – Roma dobbiamo risalire subito alla prima giornata di ritorno, ovvero il 15 febbraio del 1942, in cui i partenopei pareggiano in casa contro i giallorossi per 1 a 1, reti di Amadei, per la Roma, al minuto 31 del primo tempo e pareggio, al 66°, da parte di Verrina.

Per quanto concerne Inter – Fiorentina, i due club si scontrarono, sempre a Milano, il 30 novembre del 1941 e in quell’occasione, quasi come la precedente, risalente a dieci anni fa, la Fiorentina riuscì ad espugnare il San Siro con rete di Suppi all’86° minuto di gioco; ovvero a soli quattro minuti dal novantesimo…

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