Incredibilmente prima il Paraguay e poi il Marocco eliminano, ai rigori, sia i tedeschi che gli olandesi

Altre partite di sedicesimi di finale e altre bandiere che mancano all’appello per i prossimi ottavi di finale. È la parte di torneo che tutti aspettavamo, d’altronde. Il Mondiale aveva già iniziato ad accendersi al terzo turno dei gironi, figuriamoci adesso che è diventato esplosivo; talmente esplosivo che per i prossimi ottavi le bandiere di Germania e Olanda non saranno presenti. Da notare che le due squadre sono state indicate in ordine di eliminazione. Si, proprio così: prima il Paraguay e poi il Marocco completano un quadro che, qualche edizione fa, sarebbe stato ritenuto mero fantacalcio. Ma è realtà.

La nuova realtà, comandata, almeno per i matches visti fino adesso, dal Marocco, nazionale che ormai si sta trasformando sempre più in una nuova potenza calcistica, relegando gli olandesi a ruolo di grande incompiuta. E per quanto riguarda la Germania? Eliminata da un sorprendente Paraguay come considerarla? Non un’eterna incompiuta perché, nella sua storia, di mondiali ne ha vinti quanto noi, quattro titoli. Semmai, visti i tempi, la si potrebbe definire come l’incompiuta ricostruzione di una grande; i limiti, in questo mondiale, sotto certi aspetti, si erano già notati e soprattutto con la terza partita del girone, contro l’Ecuador.

Entrambe eliminate ai calci di rigore, sia Germania che Olanda alimentano un interrogativo che non può essere evitato: è veramente cambiata la ‘geopolitica del pallone? Comprendendo anche il nostro fiasco alle qualificazioni di questo mondiale? Qualcuno direbbe sì, qualcun altro direbbe no.

Molto probabilmente, non tanto per mantenere il classico equilibrio che ci contraddistingue, aspettiamo a rispondere; lo faremo, in parte, dopo il 19 luglio, anche forse un po’ prima, e anche dopo che il trofeo sarà stato alzato al cielo di New York.

In chiusura, non ci siamo dimenticati del Brasile e della sua partita, totalmente suggestiva, con il Giappone. Match dei sedicesimi di finale anticipato dal leggendario cartone, giapponese, Holly & Benji. La partita, come in quel famoso episodio, non è terminato 3 a 2 in favore dei nipponici, ma 2 a 1 per i brasiliani.

Eppure, per Ancelotti le cose si erano messe davvero male, dopo il vantaggio ad opera di Kaishu Sano al 29° del primo tempo e con Brasile lontano dai suoi standard abituali. Nel secondo tempo la musica cambia, non si balla la classica samba carioca ma poco ci manca; anzi, dopo il pareggio di Casemiro, Vinicius jr si rende protagonista di una giocata che, se avesse realizzato il gol, avrebbe fatto crollare l’intero impianto sportivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *