L’1 a 1 fa entrare nella storia del mondiale i qatarioti e inguaia la nazionale più forte del girone B
Sprazzi di qualità al San Francisco Area di Santa Clarita tra le nazionali del Qatar e della Svizzera. Gli elvetici, considerati già alla vigilia, come la squadra ‘ammazza girone’ hanno steccato clamorosamente l’esordio mondiale. Nessuna sconfitta ma l’1 a 1 ha il sapor di beffa e che non garantisce, almeno sul campo, quella che non sarebbe solo un’apparenza, semmai una convinzione di tutti gli addetti ai lavori. Ovvero che la Svizzera rappresentava la vera potenza da battere per il girone in cui dovevamo essere presenti no.
Dall’altro lato il Qatar, alla sua seconda partecipazione in un mondiale, dopo l’edizione casalingo di quattro anni prima, ha lasciato intendere che forse, rispetto allo stesso Canada ed alla stessa Bosnia non è venuto per far lo sparring partner e infatti il gol realizzato al 95°, quindi in pieno recupero, è un dato di fatto.
Ad aprire le danze ci ha pensato Embolo, su rigore, e a chiuderle, quando ormai i giochi sembravano già fatti ci ha pensato Khoukhi.
Nel mezzo alle due realizzazioni, comunque, una partita vivace, in cui la Svizzera è stata molto convincente sul piano del gioco, tentando più volte di schiacciare gli avversari nella propria area di rigore senza successo. Nel senso che non ha mai chiuso in maniera definitiva la partita.
Il Qatar, dal canto suo, fa la storia per due ordini di ragioni: nell’economia del girone inguaia già dal principio la squadra più forte del raggruppamento, e, storicamente, conquista il primo punto ad un mondiale.