Mentre il Frosinone si riprende alla grande dopo la batosta patita, la settimana scorsa, al Maradona
Dalla tripletta di Raimondo, permettendo al suo Frosinone di vincere 4 a 2 contro il Sassuolo, al gol di altri tempi di Casto in favore della Roma, contro il Genoa dell’ex Daniele De Rossi; dalla rimonta dell’Inter alla brutta sconfitta, l’ennesima, per il Napoli di Massimiliano Allegri. Ma i temi, di questa settimana giornata di campionato non finiscono qui, anzi. Oggi ci saranno le suggestive sfide tra Fiorentina e Como, per vedere chi ha messo da parte la o le sconfitte patite in questo periodo, il particolare ‘derby’ tra i due ex ct della Nazionale italiana di calcio, Luciano Spalletti e Rino Gattuso, in Lazio – Juventus; per non dimenticare anche Milan – Atalanta. Chiuderanno il quadro le partite di domani: Monza – Cagliari e Torino – Parma.
Tanti temi, tanti argomenti, tanti valori che stanno emergendo, tante promesse mantenute, senza dimenticare anche quelle non mantenute; almeno fino a questo momento. Il riferimento è proprio quello relativo e diretto alla squadra di Max Allegri, la quale giocando comunque una buona gara cade a Venezia, del neoarrivato Davide Nicola come nuovo allenatore di una squadra, dall’inizio di questa stagione, che non era mai riuscita a vincere.
Dunque, è crisi profonda per i ragazzi di Max? La sensazione che per l’allenatore le ultime due gare, con Bodo in Champions e in campionato con la Roma, saranno le sue ultime due chances per rimanere sulla panchina. Si vocifera, ma non sappiamo quanto siano vere queste voci, che in caso di sconfitta dovrebbe subentrare Vincenzo Montella.
Abbiamo detto che comunque il Napoli ci ha provato e persino in più occasioni, che si sono rivelate sfortunate, con il portiere Stankovic che ha parato di tutto. Un Napoli che è stato castigato anche per un errore sarebbe meglio dire un’ingenuità di Rahmani. Il punto, però, è un altro: qual è il vero progetto tattico di Mister Allegri? Nei fatti, i partenopei hanno attaccato ma senza idee ben precise.
Idee precise che, nel bene o nel male, ma più in bene, hanno sia Inter che Roma. se i neroazzurri vanno sotto a Bologna, ed anche loro per un’ingenuità, riescono, comunque, a passare indenni non solo pareggiando, ma vincendo per ben 3 a 1. Il classico 3 a 1 che non ammette repliche. Pogeba del Bologna, come Adams per i veneti, sfrutta l’errore difensivo ma non evita la sconfitta ai suoi stessi compagni di squadra.
A scatenarsi sono Thuram, Carlos Augusto e Bonny. I tre permettono al club neroazzurro di continuare la sua cavalcata. Cavalcata che prosegue anche per i ragazzi di Gasperini, infatti sembra che non abbiano per nulla subito nessun contraccolpo dopo la beffa della Champions. Dal possibile e leggendario 3 a 0 in casa contro il Real Madrid e terminare subendo una remuntada, altrettanto leggendaria da parte dei blancos, ritrovandosi ben 4 gol subiti non capita tutti i giorni. rappresenterebbe un trauma per chiunque, soprattutto considerando che nel match successivo, non si può schierare Malen per squalifica e invece?
Invece Santiago Castro, di professione attaccante e fino a questo momento murato dal suo collega olandese per una questione di mera gerarchia, si inventa uno di quei gol che solo i giocatori di un tempo riuscivano a realizzare. Un cucchiaio alla Francesco Totti ma con difficoltà di maradoniana memoria. Tant’è che il pallone si infila all’incrocio dei pali. A chiudere la contesa contro i genoani ci pensa il giovane Lulli.
Oggi e domani altre sfide per questo settimo turno di Serie ed il nostro approfondimento sulla giornata di campionato tornerà martedì mattina.