I ragazzi di Roberto Mancini vincono contro la Turchia giocando un ottimo calcio: siamo sulla strada giuta
Non sappiamo se qualcuno degli azzurri ha lanciato qualche occhiata al nostro articolo di ieri. Dubitiamo fortemente che l’abbiano fatto e non per cattiveria: d’altronde sono solamente un po’ di mesi che stiamo parlando assiduamente di calcio a FreeTopix Magazine. Eppure, la coincidenza vuole, ed è solo una coincidenza ci teniamo a ripeterlo e a precisarlo fino alla noia, che sempre ieri sera, in quel di Bursa, gli stessi azzurri hanno strapazzato, nel vero senso della parola, la Turchia di Vincenzo Montella. In fondo, ieri, l’avevamo persino auspicato: la nazionale turca è una buona squadra, sfortunata, ma buona. Ed era proprio su questo elemento che nell’articolo di ieri abbiamo puntato, dicendo: che non ce ne voglia Vincenzo Montella, che la sfortuna continui ancora e almeno per questa partita per poi iniziare a vincere contro la Turchia, venerdì prossimo.
Così è successo. L’Italia ha vinto. Ma non ci aspettavamo, ed è qui che adesso dobbiamo prestare attenzione nel non esaltarci troppo, anche se dopo una vittoria così la tentazione è forte. Dunque, dicevamo, che non ci aspettavamo che i ragazzi di Roberto Mancini nel solo primo tempo rifilasse non uno, non due, ma ben tre reti.
Tre realizzazioni concretizzate con ottime trame di gioco. Appunto, le trame, che sono quelle cinematografiche, ma che ugualmente richiamano quelle che ci portarono alla vittoria nell’Europe del 2021. Quindi adesso cosa succede? Si[VP1] [VP2] amo tornati? Neanche a pensarlo e a dirlo. Ieri non è successo nulla, come neanche venerdì è accaduto qualcosa.
Certo qualcosa è accaduto: noi scriviamo un articolo per caricare i nostri ragazzi e loro scendono in campo ‘cheldi e incavoleti’, come direbbe il collegato immaginario di Mister Mancini il quale, quaranta anni prima, avrebbe potuto essere suo allenatore. Ovviamente stiamo scherzando con il personaggio di Lino Banfi, Oronzo Canà.
E continuando sempre con l’ironia, potremmo richiamare anche una delle sue proverbiali battute che hanno reso celebre il film “L’allenatore nel pallone’: è tutta colpa del gol a freddo. Solo che, questa volta, in Turchia, non è arrivato nessun gol a freddo; semmai a Roma c’è stata la sconfitta a freddo contro il Belgio e ieri i ragazzi hanno pedalato, cioè hanno corso; hanno fatto girare il pallone come ha sempre chiesto Mister Mancini e si può dire, senza alcuna ombra di dubbio che la strada giusta è stata imbroccata.
Però? Non cantiamo vittoria. Sia il 2028 ed in modo particolare il 2030 sono ancora lontani anni luce. Quindi, non è il caso di crogiolarci e poi venerdì c’è la Francia della nostra vecchia cara conoscenza Zinedine Zidane. Qualsiasi risultato si materializzerà sul campo del Saint Denis, dove quasi quaranta anni fa ci vide sconfitti proprio contro ai francesi nei quarti di finale del mondiale, appunto, transalpino.
Dunque, testa bassa e continuare così. Prima di concludere per non effettuare sempre gli stessi giri di parole, un plauso va ai ragazzi che hanno dimostrato orgoglio, amore proprio e della nazionale. Una prima reazione c’è stata e che questa stessa reazione possa rappresentare la vera scintilla che qualche giorno fa, in conferenza stampa, lo stesso Roberto Mancini si auspicava. È inutile dire, adesso come adesso, di indicare i migliori in campo: quando si vince sono tutti più bravi e quando si perde è sempre al contrario. Lasciamo crescere i nostri ragazzi, che anche noi, molto ma molto più avanti avremo il tempo di formulare i nostri giudizi. Per il momento Turchia – Italia 1 a 45 e bene così. Continuate così, ragazzi!!!