Un lunedì alquanto riflessiva nel modo di seguire il calcio

In fondo lo avevamo detto ieri. Ma qualcuno prima di noi, in tempi non sospetti, mostrando anche una saggezza lungimirante fuori dal comune, lo disse in altri modi: non dire gatto finché non c’è l’hai nel sacco. Ricordate bene, cari appassionati di calcio: è il leggendario Mister Giovanni Trapattoni, il quale, quando veniva incalzato ad approfondire qualche dettaglio, qualche azione di gioco che lo riguardava o riguardava la sua squadra o semmai fosse vicino ad un traguardo, ecco che tirava fuori questa proverbiale perla ormai rimasta nella memoria collettiva di tutti i calciofili di qualche età. Si, diciamo di qualche e non di una certa età.

A parte la nostra ironia ciò è coerente con quanto affermato ieri. È coerente nel non dare ancora per spacciato il Napoli, vittorioso ieri in casa contro il Bologna; di non dare, oltretutto, per spacciato neanche la Juventus di Luciano Spalletti, il quale, dopo una delle più belle partite di questa giornata è caduta in casa di un Sassuolo mai domo. Per un 3 a 2 che suggerisce sfortuna, ma non più di tanto.

Un risultato ripetuto anche da Lecce e Monza, in cui le due squadre fanno tutto nei primi 21 minuti di gioco e ciò ci permette di notare un ulteriore dettaglio. Da quando ha preso il via questa nuova stagione calcistica qualcosa, nei nostri campi, è effettivamente cambiato. Può essere solo ed esclusivamente una sensazione o solo una strana impressione per poi farla sparire a causa della dura realtà.

Ma di fatto le nostre partite mostrano un’intensità diversa. Al di là se si gioca con più velocità o meno, la sensazione è quella che i nostri allenatori lascino più libri chi entra in campo; più liberi di inventare un passaggio, un tiro, insomma una giocata che potrebbe rivelarsi utili nell’economia della gara.

Ciò è dovuto anche da un altro aspetto che sottolineammo fin dall’inizio, fin dalla prima giornata: la presenza di più giovani in campo. Nel senso che ogni singolo parco giocatori di ogni club si presentano, agli occhi degli stessi tifosi, più svecchiati. Forse si potrebbe dire che il trend è finalmente cambiato? Se non è ancora così, almeno si potrebbe sostenere che siamo sulla strada giusta?

Se anche una partita non di cartello, come quella di ieri, ripetiamo Lecce – Monza, offre uno spettacolo quasi pari ai big match molto probabilmente qualcosa è di fatto mutato. Di certo non possiamo ancora cantare vittoria. Il 2030 e sapete il perché stiamo facendo riferimento a questa data, nonostante manchino quattro anni ad un determinato appuntamento, è ancora lontano e, per quanto riguarda il secondo esordio di Mister Mancini sulla panchina della Nostra Nazionale Italiana di Calcio è lontano solamente dieci giorni.

Dunque, tutto è ancora da scrivere o meglio: tutto è ancora da giocare. Ma, ripetiamo, la sensazione è che il moviemento calcistico italiano ha imboccato la strada giusta. L’unica cosa che manca, ancora, raddrizzare il trend nelle singole coppe europee. Soprattutto dopo l’esordio non proprio positivo di Inter e Napoli, così così la Roma. L’unico che ha portato i tre punti a casa è il Como, di sicuro sulle ali dell’entusiasmo proprio in merito all’esordio assoluto nella sua intera storia.

Quindi cos’altro dire? Cos’altro aggiungere, consapevoli che il prossimo fine settimana rappresenterà l’ultimo prima del ritorno della nostra Nazionale? Semplice, di continuare ad osservare e prendere appunti. Appunti che si estendono anche nei campionati esteri e che suggeriscono sia il Real Madrid che il Barcellona sono sempre inarrestabili. Come il Real Madrid torna ad essere inarrestabile anche l’Atletico Madrid di Simeone, con i rispettivi risultati: 4 a 1, 2 a 4 e 0 a 3. Questa sera la quarta giornata della Liga sarà chiusa da Villareal – Betis.

Anche il quarto turno di Premier League terminerà questa sera con il match Leeds – Newcastle, dopo che le uniche due partite di ieri si sono rispettivamente concluse con il risultato di 5 a 0, da parte del Brighton contro il Coventry City, il quale si è anche ritrovato in inferiorità numerica. E l’1 a 0 nel derby di Manchester. Passa il City conto lo United, grazie al solito Haaland.

Ma in questo caso l’uomo in meno non è sinonimo di disgrazia, anzi di vantaggio per i ragazzi di Maresca, mentre lo United non riesce ad approfittarne.

Chiudiamo, invece, con la Bundesliga. il terzo turno si è concluso tutto nel pomeriggio di ieri con le partite: Lipsia – Amburgo, partita che ha registrato la manita da parte dei padroni di casa, i quali hanno archiviato la sconfitta in Champions contro il Como eil 2 a 1 del Bayern Monaco in casa dell’Elversberg. Una vittoria che piazza i bavaresi al secondo posto insieme all’Ausburg e a due punti dal Friburgo ed il Borussia Dortmund.

Domani tutte le reti di quest’ultimo weekend calcistico.

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