Un classico della musica mondiale: più tardi ci sarà lo speciale sugli aggiornamenti della situazione internazionale

In queste ore particolari apriamo la nuova settimana in modo un pò mesto rispetto alle altre volte. Tutti quanti vorremmo ascoltare notizie in cui la situazione in ambito internazionale non sfugga di mano.

La canzone che abbiamo scelto per riprendere la rubrica ‘La canzone del lunedì’ non è come quelle che vi abbiamo fatto ascoltare fino al 24 febbraio. È un misto di leggerezza spensieratezza, con una vena malinconica; molto malinconica. Un brano diventato a sua volta leggendario per esser stato parte fondamentale nella colonna sonora di un film storico: ‘Un uomo da marciapiede’, con John Voight ed un giovanissimo Dustin Hoffman.

Stiamo parlando di ‘Everybody’s talkin’ e il cui testo ci rappresenta un po’ a tutti noi in questo periodo abbastanza cupo. I versi e le parole della canzone descrivono quella sensazione che proviamo tutti noi quando abbiamo una giornata storta e avvertiamo la necessità di isolarci dal mondo intero. Un po’ come adesso, con tutte queste brutte notizie.

Intonata da Harry Nilsson, nel 1968, quest’ultimo, però, non è il vero autore del singolo. A cantarla per la prima volta, due anni prima, ci pensò Fred Neil inserendola nel suo omonimo album. Nilsson la scoprì per caso ed una volta carpito il significato, una volta intuito che l’autore faceva riferimento al desiderio puro e semplice di libertà decise di realizzare una cover.

A dispetto dell’originale, come abbiamo visto più volte attraverso questa rubrica, la cover diventerà un successo planetario. Questa versione, arrangiata da George Tipton e prodotta da Rick Jarrard, venne pubblicata in numerosi paesi con l’etichetta RCA. Il disco di provenienza era intitolato: Aerial Ballet.

Oltre ad ‘Un uomo da marciapiede’, la canzone è stata usata anche per la colonna sonora di altri film: ‘Forrest Gump’, ‘Borat’ e ‘Una notte da Leoni’.

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