I film di Bud Spencer e Terence Hill sono come delle avventure miscelate ad altri generi cinematografici, sempre con l’intento, implicito, di ridicolizzare la violenza nella sua essenza. Portata, alle volte, a livelli di cartoni animati. In questa recensione analizziamo un film che assunse i contorni dell’avventura vera e propria, con i tipici elementi dell’isola deserta in mezzo al mare, che poi tanto deserta non è, ed un misterioso tesoro da trovare. Il titolo riprendeva un famoso detto popolare: ‘Chi trova un amico trova un tesoro’.

Girata in un’isola vicina alla contea di Miami Dade e con le atmosfere tipicamente estive dovrebbe indurre, come logica, a pensare che il film uscì durante nella calda stagione. In realtà no, la data di rilascio era il 22 dicembre del 1981, esattamente 40 anni fa. Quindi un’opera comica indirettamente estiva ma nel periodo natalizio. È pleonastico precisare che la coppia fece centro anche in quell’occasione.

Diretti questa volta da Sergio Corbucci, i due attori si furono immersi in una trama più volte ripetuta nella storia del cinema e apparsa nei classici romanzi del genere, con l’ennesima variante. In questo caso con la variante loro, quella personalizzata, quella rappresentata dai mitici ‘pugni e schiaffoni’.

Sia il soggetto che la sceneggiatura sono opera di Mario Amendola e lo stesso regista. Invece la colonna sonora non è composta come al solito dagli Oliver Onions, ma dagli ‘The Fantastic Ocean’ con ‘Movin Cruisin’; con uno stile tropicale unito ancora al sound della discomusic ancora presente in quegli anni. A tratti un po’ malinconica, in particolar modo quando i due protagonisti arrivano sull’isola.

https://www.youtube.com/watch?v=CBkAAXjqEXI

In ‘Chi trova un amico trova un tesoro’ oltre alla trama, oltre alla location che fa sognare ad occhi aperti e oltre, come sempre, alle tradizionali divertenti scazzottate a rimanere impressi nella memoria di tutti i fans, e non solo, sono i due personaggi secondati di questo lungometraggio: il personaggio Anulu, impersonato da Sal Borgese,  il figlio ‘un po’ scemotto’ della Regina del posto paradisiaco e doppiato, quasi a sorpresa, da un Ferruccio Amendola che non ti aspetti ed un vecchio soldato giapponese, padre di Anulu, che non era a conoscenza del fatto che il secondo conflitto mondiale era terminato da quasi quaranta lunghi anni. Un personaggio ispirato ad una figura realmente esistita nella storia giapponese.

Ma i protagonisti solo loro, Bud e Terence, nei rispettivi ruoli di due persone totalmente differenti tra loro e che, per diversi motivi l’uno dell’altro, si ritrovano nell’isola deserta con l’intenzione di trovare un misterioso tesoro nascosto. Insieme affronteranno pirati, malviventi e difenderanno per più di una volta la pacifica popolazione presente nel posto bagnato dall’oceano. In definitiva il vero tesoro lo trovano per poi perderlo. Lo recuperano non in senso materiale ma attraverso il sentimento dell’amicizia, con tanto di interrogativo posto ironicamente nel finale e che richiama, direttamente, il titolo del film.

‘Chi trova un amico trova un tesoro’ è stato il loro dodicesimo film girato insieme. Molto probabilmente quello più avventuroso ma altrettanto divertente come la maggior parte dei loro movies proposti sul grande schermo e, si può dire ancora, visti e rivisti senza alcuna stanchezza nei singoli passaggi televisivi in tutti questi anni. Un film divertente, un classico della coppia da vedere e rivedere perché un certo tipo di comicità non tramonterà mai. Proprio come i loro film.

https://www.youtube.com/watch?v=4eUhbUq43FI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *