La ballerina aveva 84 anni e si è spenta dopo una lunga malattia a Milano, dove era nata nel 1936

Dopo la scomparsa di Tarcisio Burgnich oggi è il mondo della cultura, del teatro e della danza a piangere una grande protagonista. Si è spenta Carla Fracci all’età di 84 anni. Il prossimo 30 agosto sarebbe stato il suo ottantacinquesimo compleanno. Classe 1936, dunque, la Regina della danza mosse i primi passi in quel mondo che l’avrebbe consacrata a stella indiscussa all’età di dieci anni. Esattamente imparò a danzare alla scuola della Scala dove si diplomò, nel 1954, e dove trascorse una buona parte centrale della sua carriera.

Non si sa quanto effettivamente aveva voglia di diventare ballerina, infatti per sua stessa ammissione entrò all’accademia della Scala su suggerimento di alcuni amici dei genitori, i quali lavoravano come orchestrali. Debuttò un anno dopo il diploma e tre anni più tardi di diventò prima ballerina.

Intorno agli anni ’70 incominciò a farsi strada con varie compagnie straniere come: il London Festival Ballet, il Royal Ballett, lo Stuggart Ballett e il Royal Swedish Ballet. Tre anni prima, nel 1967, fu ospite dell’American Ballet Theatre. Negli anni ’80 diresse vari corpi di ballo: da quello del San Carlo, all’Arena di Verona, fino all’Opera di Roma dove vi rimase fino al 2010.

Il suo nome, però, è legata indissolubilmente ai ruoli prettamente romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini e Giselle. Con quest’ultimo personaggio riuscì a far emergere il proprio tocco personale grazie ai capelli sciolti ed un leggerissimo tutù, quindi moderno. Fra le tante repliche rimase memorabile quello con Erik Bruhn. Non a caso nel 1969 venne addirittura anche realizzato un film.

Con lei se ne va un’epoca della danza. Un personaggio iconico e al tempo stesso umile. Per quanto la sua fama si era giustamente accresciuta nel tempo, non si sottraeva mai all’affetto del pubblico, magari per un autografo o per un selfie. Eugenio Montale nel 1969, gli dedicò una poesia: La danzatrice stanca. Giusto quarant’anni or sono il New York Times la definì ‘Prima ballerina assoluta’. Un raro riconoscimento riservato, tradizionalmente, alle ballerine eccezionali della loro generazione.

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