Un viaggio nel tempo tra quattro club e le loro storiche sfide

In questa lunga carrellata di ricordi suddivisi tra due sfide che hanno caratterizzato la storia della nostra Serie A, nonostante ieri abbiamo espressamente lasciato intendere che questo reportage terrà conto delle sfide legate ai singoli decennali e quindicennali, non mancheranno, oltretutto, il ricordo di alcuni episodi che hanno caratterizzato la storia medesima di queste due sfide. Se, da un lato, Napoli – Roma assume rilevanza e fascino perché si tratta di due delle grandi squadre del centrosud, Inter – Fiorentina hanno la caratteristica di sfida di cartello, anche quando non c’era tutta la rilevanza che, in una particolare annata, si poteva riscontrare.

D’altronde è risaputo che quest’anno i viola non stanno vivendo proprio un bell’avvio di stagione, nonostante la campagna acquisti lasciava intendere tutt’altro; come anche lo stesso Napoli sembra in totale difficoltà, seppur in ripresa. Ma sia i viola che i partenopei e sia i viola hanno obiettivi differenti in questa lunga stagione 2026/2027. In quel di Firenze si cerca il riscatto dopo che la stagione precedente si era rivelata comunque un fiasco e questa attuale rischia di essere persino peggiore.

Mentre per quanto concerne i partenopei, con il cambio di allenatore, da Antonio Conte a Massimiliano Allegri, le attese, di inizio stagione, erano ben diverse e se sono veramente in ripresa, forse, non verranno disattese. In merito ai neroazzurri, primi in classifica a questo punto del campionato, ci sarebbe ben poco da dire e da analizzare e non perché sia tutto perfetto, anzi. Ma quando sei primo in classifica i difetti, tendenzialmente, anche se ci sono non sempre vengono presi in considerazione.

Prima di proseguire il nostro viaggio storico non dobbiamo dimenticarci della Roma. La squadra capitolina, attualmente, sembra avere una marcia in più in tutti i sensi. Distaccata solo di un punto dai rivali neroazzurri e dai cugini laziali, per come è realmente partita la stagione di Gasperini e per come si stanno comportando anche in Champions League, la sensazione è che i suoi ragazzi possono veramente ambire a qualcosa di davvero importante alla fine di questa annata.

Tra l’altro, il 2027 sarà l’anno del centenario della Roma. Quindi, perché non tentare di regalarsi qualcosa di importante? Ciò varrebbe anche per il Napoli, i cui cento anni sono stati festeggiati lo scorso 1° Agosto, ma sempre nel 2027 ci sarà una seconda celebrazione: i quaranta anni del primo e leggendario scudetto; quello targato: Diego Armando Maradona. Ma adesso riprendiamo il nostro racconto.

Cinque anni più tardi alla stagione calcistica 1941/1942, ovvero nell’annata 1946/1947 l’Inter si ritrovò a giocare, come cinque anni prima, il ritorno in casa, distruggendo i viola con un perentorio 4 a 0. Stesso copione anche per i partenopei che, nella gara casalinga di ritorno però, vennero distrutti nuovamente dai giallorossi con un classico 3 a 0 che non ammette repliche. Ma quali furono i marcatori? Per quanto riguarda l’Inter, in quel 2 febbraio del 1947 ad esaltare i tifosi fu la tripletta di Zapiran con successiva rete del compagno di squadra Neri. E Napoli – Roma? A realizzare i tre gol per i colori della squadra capitolina, in quel 22 giugno del 1947, furono Salar e doppietta di Kriezu.

Andiamo alle stagioni successive, quelle degli anni ’50: nel campionato 1951/1952, Napoli e Roma non si incontrarono per effetto della retrocessione della seconda, avvenuta nella stagione 1950/1951. Me per gli stessi capitolini, la stessa stagione ‘51/52, fu l’unica nella serie cadetta. Mentre per quanto concerne tra l’Inter e la Fiorentina? I due club s’incontrarono, a Milano, ovviamente, l’antivigilia di Natale, il 23 dicembre logicamente, e il tabellino finale segnò equilibrato 0 a 0.

Cinque anni più tardi, i viola si presentarono in quel di San Siro come Campioni d’Italia in carica. Titolo conquistato nella stagione precedente ed anche in quella stagione la sfida si rinnovò il 23 dicembre del 1956, ma questa volta ad avere la meglio furono gli stessi neroazzurri con 2 a 1 molto combattuto. I marcatori furono: Massei e Lorenzi, per la squadra della Milano neroazzurra, mentre per i viola ci pensò Virgili.

Per quanto riguarda Napoli – Roma, nella stessa stagione 1956/57, nella gara di ritorno i partenopei furono sconfitti con il risultato di 2 a 1. Brugola illuse i tifosi napoletani, i quali videro la propria squadra venir prima raggiunta e poi superata dalla doppietta di Da Costa. Dagli anni ’50 siamo arrivati agli anni ’60 e pian piano ci avviciniamo anche a nomi di campioni e fuoriclasse ancor più vicini al nostro tempo.

Come nella stagione di dieci anni prima, anche nell’annata 1961/62 Napoli – Roma non si giocò per effetto, questa volta, della retrocessione in serie B, avvenuta nel campionato precedente. Ovvero nella stagione 1960/1961. Invece per quanto concerne Inter e Fiorentina, la loro sfida si rinnovò il 17 settembre del 1961. Il risultato non solo fu a favore dei neroazzurri, ma fu anche abbastanza roboante: 4 a 1.

A firmare il tabellino dei marcatori ci pensarono ‘Mariolino’ Corso, Luisito Suarez, con tanto di doppietta di Hitchens. Mentre il gol della bandiera da parte viola venne realizzato dall’autorete dell’interista Picchi.

Un quinquennio più tardi, nella stagione post mondiale inglese, ovvero nell’annata 1966/67, la sfida che si rinnovò in quel di San Siro, il 21 maggio del 1967, venne certificata da un pareggio. Un 1 a 1 siglato prima dall’autorete di Burgnich, in favore dei viola, e poi rigore realizzato da Domenghini.

Mentre qualche mese prima, ma sempre nella stessa stagione, nella domenica 12 febbraio del 1967, il Napoli vinse contro i giallorossi con una doppietta di Altafini. Nella stagione 1971/72 questa volta, il 12 dicembre del 1971, la Roma tornò a casa con le ossa rotte: infatti, la doppietta di Esposito, Altafini e Pogliana consegnarono la vittoria al Napoli con un tremendo 4 a 0.

Per la cronaca all’epoca la vittoria valeva due punti e non tre come adesso. Per quanto concerne Inter – Fiorentina? Il 16 aprile del 1972 anche questa sfida si chiuse con un pareggio. Un 1 a 1 confezionato da De Sisti e Bedin…

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