Un viaggio nel tempo tra quattro club e le loro storiche sfide
Come promesso in questa ultima parte del reportage interamente dedicato alle sfide tra Napoli – Roma ed Inter e Fiorentina ci soffermeremo tra quello che è successo ieri sera e questa mattina. Si, avete ragione: non è proprio un articolo relativo a ‘Nostalgie Calcstiche’, ma neanche di ‘Novanta Minuti’. in fondo, questa sarà un po’ la nuova prassi. Un viaggio analitico tra passato e presente tra grandi sfide che hanno caratterizzato il campionato di Serie A e si può ben dire che, ieri sera, allo Stadio Diego Armando Maradona le squadre di Napoli e Roma hanno veramente regalato, ai tifosi presenti, un risultato ed una partita che rimarrà negli annali.
Per essere precisi: un 3 a 3 che rimarrà nella memoria come l’ennesima occasione, persa, del Napoli di Massimiliano Allegri e la grande paura, scampata, della Roma di Giampiero Gasperini. in effetti, per come in precedenza vi avevamo presentato il match era naturale pensare che i padroni di casa avrebbero avuto più di qualche problema, mentre i giallorossi sarebbero entrati in campo più scuri dei loro mezzi.
Invece, fin dalle prime battute di gioco la situazione si era completamente capovolta. Il Napoli giocava meglio, con trame offensive anche abbastanza interessanti e che si sono rivelati utili a quello che sembrava un vero e proprio muro difensivo giallorosso. Da quanto è iniziata questa stagione, difficilmente i ragazzini di Gasperini avevano incassato ben tre reti in una sola partita.
Qualcuno direbbe che neanche il Napoli era riuscito a realizzarne altrettanti tre visti le continue difficoltà in attacco, in special modo quando non si ha un vero vice Holiund. D’altronde, se vi ricordate, proprio estate, cari lettori ed appassionati di calcio, si attendeva che De Laurentiis facesse quel colpo tanto sognato; quel Gabriel Jesus mai e poi mai arrivato.
Nonostante tutto se Anguissa riesce a portare in vantaggio la propria squadra, grazie ad una spettacolare rovesciata ed hai un McTominay in stato di grazie, che comunque tenta di levarti le castagne dal fuoco si intuisce, a quel punto, che il problema si è venuto a creare in difesa. D’altro canto i partenopei non avevano, per avversari, dei veri e propri sprovveduti, anzi.
Dall’inizio di questo campionato, considerando anche la Champions League, i giallorossi sono veramente lanciatissimi verso grandi traguardi. Non si sa dove possa arrivare, ma la Roma, fino adesso, ha dimostrato di essere, ed anche in più di un’occasione, più squadra.
Più compatta, più solida e più avvezza a resistere a certi colpi; come se avesse la mentalità da grande squadra, da sempre. Ma è andata sotto per ben tre volte, non solo per quanto riguarda il risultato, soprattutto per la qualità che Massimiliano Allegri ha introdotto. Con un De Bruyne piazzato dietro la diversa, un po’ come Pirlo con Carlo Ancelotti, ha dato una sorta di imprevidibilità alla squadra; trovando vari modi di ripartenza dopo i singoli attacchi avversari che, in questo momento, non sempre paga per la poca solidità dimostrata in difesa.
Orfana di Buongiorno e con l’infortunio di Badhiashile, sostituito, a seguire, da Beukema, il Napoli, nonostante un’ottima prova, contro una Roma mai veramente doma, ancora non è riuscito a trovare il proprio equilibrio.
E veniamo adesso al secondo big match di questo ottavo turno del campionato di Serie A, Inter – Fiorentina. Indovinate quanto stava per terminare anche questa volta? Si, cari lettori: siete molto intuitivi, ovviamente stiamo facendo riferimento a coloro che magari non hanno avuto il modo, visto anche l’orario proibitivo di seguire la partita. L’antipatico orario delle 12.30.
Anche questa volta stava per terminare in parità: 1 a 1 e invece, al 98° minuto la Fiorentina è stata beffata da un rigore decisivo, dopo esser passata in vantaggio al minuto 65 grazie ad Alex Jimenez. A capovolgere la situazione ci ha pensato prima Thruma, al 90° minuto, e poi sigillo finale di Zielinski. Con i tre punti l’Inter riagguanta la prima posizione, che era occupata in solitaria da ieri sera dai ragazzi di Gennaro Gattuso.
Mentre i viola continuano a sprofondare in acque sempre più pericolose, nonostante oggi, in quel di San Siro l’impegno non è mancato. D’altronde lo avevamo detto anche nelle parti precedenti di questo reportage: la campagna acquisti della società fiorentina doveva rappresentare il riscatto dopo l’annata precedente e invece la situazione sta peggiorando di partita in partita; nonostante il cambio di allenatore.
Attualmente la società viola è al penultimo posto in classifica. Dopo di lei solo il Venezia. La domanda che adesso tutti si fanno e che forse si stanno già facendo è questa: la cura Vanoli sortirà i suoi effetti positivi? Che cosa non sta funzionando, visto che anche noi di FreeTopix Magazine, proprio per il nome dei giocatori acquistati, pensavamo potesse essere la vera sorpresa di questo campionato? Ed è qui che alcune domande inizieranno a trovare risposta nell’appuntamento di domani di ‘Novanta Minuti’.