Il 6 Marzo del 1981 usciva in tutte le sale italiane: Occhio alla Penna

Dal 1976 al 1981 e il passo non è poi così tanto breve. Nel mezzo, a partire da ‘Il soldato di Ventura’ ad ‘Occhio la penna’ ci sino gli ultimi due episodi della saga di Piedone, i due episodi dello sceriffo che protegge il bambino extraterrestre, a seguire ‘Charleston’, tre film con Terence Hill: ‘Due Superpiedi quasi piatti’, ‘Pari e Dispari’, ‘Io sto con gli ippopotami’. Ancora: Lo chiamavano Bulldozer, film che nel 1982 vedrà una sorta di sequel, Bomber, almeno per quanto riguarda la tematica sportiva.

Dunque, in quel 1981 tornerà per due volte sul grande schermo: una prima volta in solitaria e poi nuovamente in coppia, sempre con Terence Hill nell’altrettanto mai dimenticato ‘Chi trova un amico trova un tesoro’, il quale approderà sul grande schermo nel dicembre di quello stesso anno.

Andando a ritroso di qualche mese, esattamente nel marzo del 1981, il Gigante Buono sembra tornare al genere che gli ha permesso di farsi notare, seppur di più con le scazzottate che con il classico duello sotto al sole, ovvero il western, con una trama, al tempo stesso, classica ed atipica. Classica, perché ogni eroe che si rispetti deve sempre salvare gli innocenti e, in questo caso, un’intera cittadina ignara di possedere tanta ricchezza.

In verità, anche il personaggio principale è un ignaro ed involontario eroe, anzi per dirla tutta si spaccia addirittura per dottore ed è chiaro che tutti gli abitanti nel paese, ormai abbandonato a sé stesso, lo accolgono quasi come una sorta di salvatore della patria per fare in modo che si prenda cura di loro. Non solo, lo stesso particolare protagonista è accompagnato con un indiano che ostenta un idioma a metà strada tra la lingua nativa e l’accento romano, almeno per quanto concerne il nostro doppiaggio. Sono più o meno questi gli ingredienti di ‘Occhio alla penna’, uscito ripetiamo il 6 marzo del 1981, e che mostrava Bud Spencer nel classico personaggio che lo ha reso celebre, mediante una luce diversa rispetto a quello visto con Terence Hill.

A dirigere il film il troppo dimenticato e, di conseguenza, mai celebrato regista di Michele Lupo il quale, nella sua lunghissima carriera ha persino lavorato, come aiuto regista, a due capolavori del Genio e Principe della Risata, Totò, ovvero: Totò, Peppino e la… malafemmina; Totò, Peppino e i fuorilegge; Totò e Peppino divisi a Berlino. I primi due del 1956, mentre il terzo del 1962.

Ha diretto anche ‘Arizona Colt’, con Giuliano Gemma e Fernando Sancho, nel 1966; Colpo Maestro al servizio di Sua Mestà Britannica; per poi lavorare con Elio Scardamaglia e lo stesso Bud Spencer in ben cinque film: Lo Chiamavano Bulldozer, del 1978; Uno sceriffo extraterrestre… poco extra ma molto terrestre, del 1979; Chissà perché… capitano tutte a me, del 1980; lo stesso Occhio alla penna del 1981; per poi concludere con l’altrettanto leggendario ‘Bomber’ del 1982, in cui Bud Spencer recita in coppia con Jerry Calà.

In questa occasione, però e quindi in ‘Occhio alla penna’, ‘Il Gigante Buono’ viene affiancato dal comico marocchino, naturalizzato francese, Amidou, dall’ex pugile Joe Bugner, Carlo Reali e persino da Renato Scarpa. Sia il soggetto che la sceneggiatura hanno visto la luce grazie a Sergio Donati, mentre il produttore è stato Claudio Mancini.

Fin dalle prime scene, Occhio alla penna, fa già capire che non sarà solo il classico ed istituzionale film in cui Bud Spencer, per mettere rimettere le cose a posto, si ritroverà costretta ad usare le mani ed i pugni. È sì una commedia, ma più improntata sul genere western che sul genere farsesco, per dirla quasi alla Sergio Leone. Nel citare il leggendario regista de ‘La trilogia del dollaro’ e ‘La Trilogia del tempo’ ci sembra opportuno raccontare ancora un dettaglio sulla carriera di Michele Lupo per poi ritornare su Bud Spencer.

Esattamente qualche anno prima, ovvero nell’anno 1973, lo stesso Michele Lupo avrebbe dovuto lavorare, per non dire dirigere persino Terence Hill, nel leggendario e crepuscolare western ‘Il mio nome è nessuno’. All’inizio, come tutti sanno, il film doveva esser solamente prodotto dallo stesso Leone, il quale poi affidò la regia a Tonino Valeri.

In un primo tempo il regista del film doveva essere proprio Michele Lupo, ma a causa di forti contrasti con il maestro del genere Western, purtroppo, Lupo venne sostituito; tale digressione affonda le radici in un motivo ben preciso: ossia che la visione stessa di questo film ci permette di sviluppare una considerazione estesa, come logico che sia, anche e soprattutto in favore allo stesso personaggio di Bud Spencer.

In apertura di mini-speciale il primo dettaglio menzionato è quello rappresentato dall’atipicità non tanto della trama, semmai nel modo in cui è stata sviluppata la storia in fase di scrittura. Ad esser onesti e precisi ci siamo soffermati di più sull’aspetto classico proprio della trama, senza andare oltre.

Quell’oltre è rappresentato dall’atipicità insita non solo nello sviluppo del film, ma anche nel modo in cui il personaggio stesso di Bud Spencer è stato fruito. In fondo, lo abbiamo visto anche fino a ieri, nell’ampia analisi relativa ai 50 anni de ‘Il soldato di Ventura’, il Bud che conosciamo non è apparso in tutta la sua completezza

Non è una questione legata alla voglia o meno di recitare in un film o, addirittura, magari il ruolo stesso non è congeniale, anzi al contrario. Oltre a questi tre film, ma anche tutti gli altri che abbiamo celebrato, sono sempre stati ideati, realizzati, costruiti e sviluppati tenendo ben presente le reali caratteristiche di Bud Spencer, onde evitare di snaturare la stessa immagine che l’ex campione di nuoto Carlo Pedersoli, si è costruito nel corso dei decenni verso il suo pubblico sempre più affezionato.

Un modo, questo, anche da parte dello stesso Bud di non tradire mai la fiducia di chi lo seguiva da anni. E così avvenne in occasione del film celebrato ieri e anche in questo che stiamo ricordando e analizzando, seppur in maniera solo celebrativa. D’altronde da quel lontano 6 marzo del 1981 sono trascorsi solamente 45 anni…

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