Il 1° Giugno del 1926 nasceva colei che fece sognare il mondo tranne sé stessa
Lati oscuri di questa storia. Ieri, abbiamo chiuso la prima parte proprio con questa espressione e per un semplice motivo: è proprio da questo ingombrante dettaglio che dobbiamo, anche contro voglia, per forza spezzare l’inerzia dell’incipit di questa che è stata un triste favola, consumata sotto la collina di Hollywood. Lati oscuri che hanno tenuto banco già a partire dalla stessa nascita dell’attrice in quel primo giorno del sesto mese del 1926. Sua madre, Gladys, riuscì a farla venire al mondo, dopo aver organizzato una colletta richiesta ai suoi colleghi, i quali, fortunatamente, non si tirarono indietro. La futura fece sentire i suoi primi vagiti al mondo presso il County Hospital grazie ad una madre conosciuta rispetto a suo padre.
Infatti, uno dei tanti lati oscuri, risolti solamente ben quattro anni fa, ovvero nel 2022, ponevano l’accento sul mistero di chi fosse realmente il padre di Marilyn. Secondo le cronache dell’epoca, Gladys ebbe due diverse relazioni ufficiali, di cui una terza venuta alla luce solo nell’anno appena indicato. Per molto tempo si pensò che il padre della futura leggenda del cinema fosse un impiegato della Consolidated Film Industries. La pista, per certi versi, era anche giusta, ma la persona era totalmente sbagliata.
Ma di questo particolare lo approfondiremo nel corso di questo reportage, soprattutto per non discostarci, nell’immediato, in quella che è la cronaca dei primi anni della diva. Primi anni in cui Norma Jeane, ricordiamo nuovamente che questo era il suo vero nome, non trascorse con la madre. Potremmo dire che il destino oltre a metterci il classico zampino relativo alla sfortuna, sembrò aver deciso di tormentarla in tutti i modi quando la stessa Gladys, purtroppo, sofferente di schizofrenia, ebbe un momento di lucidità che le permise di affidare la piccola ad una coppia che se ne potesse occupare.
Si trattava di Wayne e Ida Boldender. I due erano molto religiosi e per ben sette lunghi anni non dissero mai la verità alla piccola Norma, la quale, a rigor di logica, era naturalmente convinta che quelle due persone fossero veramente i suoi genitori. Si potrebbe pensare che, per paradosso, i veri traumi che assillarono per tutta l’esistenza la futura diva, forse, presero il via non tanto nello scoprire che quelli non fossero i suoi veri genitori; semmai il modo in cui lo venne a sapere; modo troppo brusco.
Le cronache dell’epoca riportano che un giorno la stessa Norma si rivolse ad Ida chiamandola, naturalmente, mamma. La donna, a quanto sembra, si irrigidì talmente tanto che le rispose solamente: la conoscerai domani. Il giorno seguente Norma, per la prima volta, incontrò la sua vera madre. Nel corso degli anni, però, la stessa Ida, soprattutto dopo la morte di Marilyn, ammise che non perse mai i contatti con la ragazzina che voleva persino adottare. Ma la stessa Gladys non acconsentì mai a tale soluzione.
Dopo l’involontaria esperienza di Hawthorne, una località vicina alla città degli angeli e dove vivevano Wayne e Ida, Norma venne affidata ad una coppia inglese e addirittura, per un po’ di tempo, la stessa ragazza abitò sempre con la coppia ma anche con la propria vera madre sotto lo stesso tetto. Purtroppo, anche questa esperienza finì male. No, non fu perché la coppia e la vera sua madre litigarono pesantemente per qualche motivo ben preciso.
Accadde che un giorno Gladys, in preda ad un pesante esaurimento nervoso, ruzzolò dalle scale di casa per poi venir ricoverata presso il Los Angeles Hospital; a sua volta venne portata al Norwalk State Asylum. In quella struttura sanitaria, purtroppo, venne dichiarata schizofrenica paranoide. A quel punto cosa accadde alla piccola e futura Marilyn? Fu presa in custodia dalle autorità statali.
Chi andò in soccorso della futura stella del cinema fu l’amica materna, Grace McKee. Quest’ultima fece in modo di venir nominata persino tutrice della ragazza contro il parere dei suoi stessi colleghi, i quali erano anche gli stessi di Gladys. Difatti, Grace era anche una collega della donna dichiarata, ormai, incapace di intendere e volere. Nonostante tutto quell’inferno che stava prendendo sempre più piede nell’esistenza di Norma Jean, l’incontro con Grace incominciò a modificare le carte in tavola.
Difatti, la stessa McKee era archivista di pellicole presso la Columbia Pictures e proprio grazie a lei che la futura attrice inizio ad appassionarsi a quello che poi, pochi anni dopo, sarebbe diventato il suo vero mondo. Nonostante prima parentesi veramente positiva, la situazione per Norma continuava sempre a peggiorare. Gli anni che andavano dal 1935 al 1938 non furono semplici; anzi, senza mezze misure possiamo anche dire che peggiorarono.
Grace si sposò con Erwin Siliman Goddard e ciò causò, per la ragazzina, l’abbandono che la portò all’orfanotrofio Children’s Home Society di Los Angeles. Nonostante tutto, proprio in quei tre anni ebbe anche la fortuna di guadagnare, 5 centesimi al mese, come vivandiera. Sempre durante quella permanenza triennale venne affidata ad altre famiglie nelle quali non tutto era rose e fiori.
Non si trattava di unioni familiari che all’improvviso scoppiavano per problemi interni come amanti, problemi economici o, ancor più semplice, finiva l’amore. No, alla stessa giovane donna le accadevano cose che le procurarono altri traumi; questa volta ancor più profondi dei precedenti. Le cronache dell’epoca ci riportano che ufficialmente, dopo qualche periodo trascorso con queste famiglie, la stessa Norma venisse rispedita al mittente, all’orfanotrofio s’intende, con l’accusa di essere una ladra.
La verità era un’altra e ancor più sconvolgente di quanto si potesse immaginare: veniva continuamente molestata da qualche componente di quelle famiglie. Tale situazione divenne talmente insostenibile che, ad un certo punto, per un breve periodo di tempo tornò persino a vivere da Grace. Ma anche da lei accadde lo stesso copione: Erwin la molestò a causa di ciò dovette andare via da Los Angeles.
No, non si allontanò di molto: rimase, per così dire, nei paraggi. Prima trovò sistemazione da una prozia a Compton e a seguire da una zia nella contea di Van Nuys, nella ben più rinomata San Fernando Valley, per poi ritornare, nel settembre del 1941, nuovamente da Grace. In quegli anni, comunque, riuscì a frequentare regolarmente la scuola…