A poche ore dal termine di una delle più belle edizioni del Festival di Sanremo si ha una nuova sensazione: positiva e che ci accompagnerà fino al prossimo anno, quando ci sarà Sanremo numero 73. Ed è quella che la musica, rispetto agli passati, stia trovando finalmente, seppur lentamente, una certa ripresa. I brani proposti in queste cinque serate, è vero, non avevano subito colpito. Ci è voluto un po’ per apprezzarle e capirle, per non dire interiorizzarle. Attenzione, non stiamo dicendo che tra queste venticinque canzoni ci sono dei capolavori assoluti, ma nemmeno bisogna dire che tutto è da scartare.

Gianni Morandi, Mahmood & Blanco, Noemi, Anna Mena, Dargen D’Amico, Fabrizio Moro, Irama e qualche altro hanno rispettato più che degnamente il palco in cui si sono esibiti. All’inizio avevamo addirittura bocciato la canzone di Massimo Ranieri. Ieri sera, però siamo stati smentiti.

In fondo il Direttore Artistico, Amadeus, ha avuto ragione: le canzoni per essere apprezzate, valorizzate nel tempo, devono essere ascoltate più volte. A proposito Sanremo 2023 lo condurrà sempre lui? A questa domanda la risposta arriverà direttamente oggi in conferenza stampa o sicuramente nei prossimi mesi.

Come sicuramente c’è da confermare l’ennesimo risultato positivo in termini di share: 13 milioni e 380 mila telespettatori. I maligni diranno: per forza sugli altri canali non faceva nulla. Vero anche questo, ma non bisogna dimenticare che anche gli altri anni, in occasione della settimana sanremese tutta la programmazione serale delle altre emittenti televisive veniva modificato in favore della kermesse musicale. Il risultato, però, non era lo stesso.

Merito ad Amadeus e questo lo abbiamo già esplicato ieri. Ed oggi, cos’altro vogliamo dire. Cos’altro si può aggiungere, forse bisognerebbe ricordare quale sia stato il momento più esaltante del Festival? O sarebbe giusto chiederci quali sono stati i momenti più esaltanti?

La risposta è vari: da Fiorello a Checco Zalone, dall’intelligente partecipazione di Drusilla Foer alla simpatica scenetta tra Maria Chiara Giannetta e Maurizio Lastrico; dalla presenza di Cesare Cremonini al medley di Gianni Morandi e Jovanotti. Forse qualcuno lo abbiamo trascurato, per un Sanremo 2022 che si, ha avuto puntate molto lunghe, ma che non mai presentato alcun momento di pesantezza, di stanca.

Cinque ore e più di per ogni puntata da vedere e rivedere perché alla fine, nonostante le canzoni sono e devono essere il fulcro della manifestazione, anche quello che c’è stato intorno deve avere la stessa rilevanza della base affinché una trasmissione funzioni.

Non ci accodiamo alle polemiche del ‘è meglio quella canzone rispetto a quell’altra’, perché sarebbe pleonastico e ormai, visto che il sipario è calato, solo il tempo ci dirà se questi brani, di sicuro non tutte e 25, rimarranno nel tempo. La sensazione, rispetto agli altri anni, è più positiva, come detto. Ma questo non cambia la sostanza, forse perché ci troviamo di fronte ad una proposizione delle opere delle sette note totalmente differente.

Una proposizione più veloce, più semplice e non solo attraverso i mezzi tecnologici. Una proposizione che bada meno alla profondità di un testo o di una costruzione musicale. È pur vero che si deve vendere, perché la musica è comunque di per sé una forma di commercio particolare. Ma alle volte, in questi tempi, pare che gli manca quel qualcosa in più per poter rimanere scolpita nella mente di molti nel tempo. È solo una considerazione e nulla di più, perché se è vero che alcune epoche non torneranno più, chi lo ha detto che quella che ci sembra un momento storico un po’ opaco non possa comunque migliorare?

Comunque, Sanremo 2022 è terminato. Nonostante quello che si dice è stato ugualmente seguito. I motivi sono quelli che in questo breve commento abbiamo cercato di snocciolare in maniera anche troppo superficiale. Può essere amato, può essere odiato ma fa parte della nostra storia, della nostra tradizione e in fondo anche questo è un motivo in più per seguirlo e non solo musicale.

FONTE FOTO: UFFICIO STAMPA RAI

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