Nel corso dei decenni il cinema ci ha regalato personaggi particolari, unici, per non dire irripetibili. Alle volte, nei confronti della gente, si sono consacrati nell’immediato o in altre occasioni hanno dovuto attendere qualche anno più tardi per rimanere nell’immaginario collettivo di molti e quindi di tramutarsi in icone assolute.

Ciò che apparve sul grande schermo in quella giornata quasi estiva del 12 giugno del 1981, nei cinema americani, fu un qualcosa di travolgente. Qualcosa di epico e di avventuroso e, al tempo stesso, qualcosa di fantastico. Di molto fantastico. Si, perché il personaggio in questione indossava cappello, portava una frusta ed una pistola. Un chiaro riferimento ai cowboy americani?

Questo di sicuro, ma cristallizzare con quegli indumenti un archeologo nessuno, fino a quel momento, ci aveva pensato. A meno che non vi chiamate George Lucas e Steven Spielberg. In quella giornata, ad approdare al cinema per la prima volta per poi entrare nella mente di tutti, fu Henry Jones, junior. Archeologo, appunto. Meglio conosciuto con il nome d’arte di Indiana Jones.

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E pensare che lo stesso geniale ideatore di ‘Guerre Stellari’ si era fossilizzato sul nome di ‘Indiana Smith’. Spielberg, di gran lunga più lungimirante del suo collega in quell’occasione, suggerì di cambiare il nome. Tant’è vero, in base alla leggenda riportata in tutti questi anni, lo stesso Lucas disse queste parole quando i due si accordarono nel girare il primo storico film: “Chiamalo Indiana Jones o come ti pare, il film è tuo ora”.

Sempre secondo la leggenda, corroborata dai fatti, George Lucas ideò il personaggio, e Steven Spielberg era il regista. E la sceneggiatura? L’autore si chiamava Lawrence Kasdan, sul soggetto dello stesso Lucas insieme a Philip Kaufman.

Ad essere pignoli il padre del mondo di ‘Star Wars’ inventò questo bizzarro protagonista intorno al 1973. A quanto pare si mise a scrivere delle storie con tale protagonista e con il nome Indiana Smith. Ne discusse con Kaufman e optò, come prima avventura, l’espediente dell’Arca dell’Alleanza. Trama che rimase definitiva.

Il problema sorse quando si doveva scegliere l’attore protagonista. Forse qualcuno si chiese anche e forse ce lo chiediamo anche noi: e se Indiana Jones avesse avuto i baffi?

Già, perché per i più giovani e quindi per quei pochi che non conoscono la storia della produzione del film, l’attore principale doveva essere inizialmente un altro. Tom Selleck vi dice qualcosa? Si, proprio colui che dal 1980 fino al 1988 rese immortale il personaggio di ‘Magnum PI’. A causa dell’impegno preso con la casa di produzione della serie tv iconica di quel decennio, la Cbs, Tom dovette rinunciare, molto probabilmente a malincuore.

La scelta cadde su Harrison Ford, che in quel periodo, proprio grazie alla saga di Guerre Stellari si stava facendo notare e non poco. Il risultato, ormai, è sotto gli occhi di tutti. L’archeologo più atipico della storia del grande schermo e che andava a caccia di tesori nascosti, evitando i pericoli più improbabili, affrontando i nazisti fece talmente presa sul pubblico che il primo storico film incassò la bellezza di 242.374.454, negli Stati Uniti d’America, 141.766.000 negli altri paesi. Per un totale di 384.140.454 milioni di dollari incassati.

Secondo quanto poi è emerso qualche anno più tardi il personaggio sarebbe nato per rinverdire le storie del genere avventura che imperversavano negli ’30 e ’40. Ma ancora oggi non si sa, con esattezza, quale fu la molla che fece scattare George Lucas nell’ideazione del personaggio che gli portò ulteriore fortuna.

A distanza di quarant’anni sviluppare una recensione equivarrebbe ad un suicidio. Sarebbe inutile tentare di trovare delle macchie in un film che ha fatto la storia del genere ‘avventura’ e del cinema, per non dire anche pleonastico. Di certo, il successo del film lo si deve anche grazie ad un altro grande di quegli anni, il quale ha sempre esaltato i progetti cinematografici nei quali ha lavorato realizzando colonne sonore leggendarie. Stiamo parlando di John Williams.

Inizialmente il titolo del film era solamente ‘I predatori dell’Arca Perduta’. Solo qualche anno più tardi venne rieditato con il nome del personaggio, ormai diventato un franchise di successo, ‘Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta’. Oltre a conquistar la critica, nell’edizione degli oscar del 1982 si aggiudicò ben 5 statuette. Un successo travolgente ed irripetibile e che ancora oggi conquista fan di tutte le età.

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