Secondo appuntamento con la rubrica ‘Bud&Terence’ e secondo appuntamento, a sua volta, anche con ‘Saghe&Sequels’ con la seconda indagine del Commissario Rizzo, meglio conosciuto come ‘Piedone’; una seconda indagine che travalica i confini campani e nazionali e che lo porta, addirittura, in Oriente ed esattamente a Hong Kong. È questo in sostanza il sunto della trama del sequel, uscito il 3 Febbraio del 1975, intitolato ‘Piedone a Hong Kong’.

Sempre diretto da Steno, mentre la figura del soggettista e quella della sceneggiatura viene unita dalla persona di Lucio De Caro. Sceneggiatore anche del primo capitolo, mentre il soggettista era Luciano Vincenzoni. Alle colonne sonore ritroviamo anche i fratelli De Angelis. Nonostante qualche defezione nel ‘dietro le quinte’ anche il cast si presenta abbastanza rinnovato e con uno schema di eventi legati alla trama che, nella sua essenza, ricalca se non completamente, quello visto in ‘Piedone lo Sbirro’.

Difatti le dinamiche, più o meno, sempre le stesse: Piedone è impegnato nel fermare il boss della droga di turno; quest’ultimo muore in circostanze misteriose e Piedone viene sospettato; inseguimento in mezzo alla città, questa volta nel cuore dell’ex colonia inglese, e rissa che, rispetto al primo film, non si svolge in una delle gallerie sotterranee della città, ma bensì in un vicolo in cui è stato organizzato un mercato rionale.

Le risse, appunto, sono l’elemento non marginale ed imprescindibile della storia ma perfettamente adattate alla trama stessa che, in questo secondo film, sconfinano di più nella goliardia, senza allontanarsi in alcun modo dalle ulteriori caratteristiche intrinseche del ‘poliziesco’. La sceneggiatura, dunque, è solida come la prima puntata cinematografica, ma più spensierata e più vicino al genere avventura. Merito, soprattutto, per la presenza dell’allora piccolo protagonista giapponese.

Il cast, come già precisato in precedenza, è stato ampliamente modificato. Ugualmente erano presenti attori come: Enzo Cannavale, Vincenzo Maggio ed Ester Carloni. Le new entry invece erano rappresentate dallo sfortunato attore italo-americano Al Lettieri, scomparso a causa di un infarto pochi mesi dopo l’uscita del film. Lo stesso Lettieri prese parte, nel 1972, al primo e storico capitolo de ‘Il Padrino’. Poi: Robbert Webber, Lino Puglisi e Renato Scarpa, il famoso ‘Robertino’ di ‘Ricomincio da tre’ di e con Massimo Troisi. Gli stuntman presenti nelle scene di lotta, in terra asiatica, erano gli stessi che avevano lavorato con Bruce Lee.

La decisione di portare Piedone al di fuori del proprio territorio, quasi sicuramente, deve essere visto come la volontà di identificarlo come un eroe, per l’epoca, in ambito internazionale. Una valorizzazione non di poco conto per un personaggio, cucito addosso a Bud Spencer, che lo porterà alla ricerca di trafficanti in droga di tutto il mondo ed innalzandolo, inevitabilmente, come simbolo positivo della città di Napoli.

LA PROSSIMA SETTIMANA: PIEDONE L’AFRICANO

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