Uno degli eventi più famosi della storia del west tra mito e leggenda
Sul finire della prima parte di ieri ci siamo lasciati, cari lettori e cari appassionati delle storie western, in riferimento alla figura storica ed allo stesso tempo misteriosa, di John Kindersley, con la frase: una sorta di investitore, privato, ma ‘fantasma’. Ebbene, facciamo chiarezza: con questa espressione non si intende nulla di alquanto illegale o qualcosa contrario alle procedure dell’epoca.
Si trattava, a quanto sembra, di un investitore che finanziò, insieme agli altri due uomini d’affari già menzionati, la creazione di un luogo che, nel futuro avrebbe portato per sempre il suo nome. Un acronimo che legato indissolubilmente al corrispettivo in inglese della parola in italiano ‘recinto’: ovvero Corral.
Quel recinto di cavalli e di bestiame era stato registrato con un marchio ben definito, una sigla inconfondibile rimasta, successivamente, anche quando lo stesso John Kindersley vendette le sue quote ad Honest John Montgomery, il quale divenne l’unico vero proprietario del recinto realizzato, esattamente, l’8 novembre del 1879.
Lo stesso Montgomery decise ugualmente di non cambiare il nome registrato e per un semplice ordine di motivo: tra i viaggiatori, che ormai provenivano da ogni parte di quel giovane paese, quel luogo era conosciuto con quella denominazione particolare. Denominazione che, nella seconda parte, conteneva la parola ‘recinto’ ma che nella prima, invece, era riconoscibile da due iniziali di un suo soprannome: Old Kindersley, ovvero ‘O.K.’. Unite queste due parole sono diventate l’espressione più comune per indicare una delle sparatorie più famose del vecchio west, avvenuta il 26 ottobre del 1881: ovvero la sparatoria all’O.K. Corral.
Quello che forse ancora è poco conosciuto e, sempre secondo le cronache dell’epoca, a quanto pare la stessa cittadina di Tombstone venne fondata nello stesso identico momento in cui lo stesso Ok Corral venne realizzato. Da quel piccolo punto, apparente anonimo, ma fondamentale come snodo per tutti i turisti, cercatori d’argento, pistoleri, prostitute e gente poco raccomandabile. Lo sappiamo, cari lettori, queste parole le abbiamo già trascritte durante la prima parte di questo lungo reportage.
No, non è che non abbiamo idee, anzi. Siamo sicuri che qualcuno di voi riconoscerà lo stile di questa sorta di elenco visto che, in maniera indiretta, stiamo omaggiando l’apertura di una delle trasposizioni cinematografiche più famose della storia del grande schermo e dello stesso genere western. Ma su questo ci ritorneremo più avanti. Non abbiamo ancora terminato il nostro racconto, lasciando, sempre nella prima parte i quattro pistoleri che risalivano la Fermont Street della città.
Prima di svelare la vera identità di quei quattro uomini, soffermiamoci su altri aspetti, su altri dettagli legati a quello che di lì a poco sarebbe successo. Tra le tante storie e situazioni leggendarie che sono state riportate fino a noi, mediante film, telefilm e libri, il regolamento secondo cui ogni qual volta si faceva ingresso in una città bisognava consegnare le armi alle autorità non era un escamotage narrativo. Al contrario, era vero.
Dunque si deve presumere che coloro che si stavano incamminando lungo quella strada erano intenti ad arrivare all’Ok Corral per cercare di disarmare qualcuno che non aveva rispettato il regolamento cittadino? Secondo le cronache o le leggende dell’epoca sembrerebbe di sì. Ma a questo punto chi era presente all’ingresso di quel famoso recinto?
Nel rispondere a questa domanda ne trascriviamo ancora un’altra, con tanto di risposta che sarà, nell’immediato, svelata con altri aneddoti e dettagli: all’Ok Corral era presenti ben 5 uomini, riconosciuti come cowboy. Vero, qualcuno di voi penserebbe che gli stessi cowboy portavano avanti un codice di valori basati sull’onesta e sulla giustizia. Nei film sì, nella realtà non è stato sempre così. Ma ciò non vuol dire che all’epoca non esistessero pistoleri onesti, che sparavano solo quando dovevano difendere sé stessi o gli altri.
Certo, quello che abbiamo riportato è una visione romantica, forse anche estrema; ma non nulla ci vieta di affermare, per non dire, sostenere che il bene ed il male è sempre esistito in qualsiasi epoca si tende a scoprire, a studiare e, perché no, anche ad idolatrare. Nel caso del vecchio west questo discorso calza a pennello. Ma bando alle ciance e proseguiamo nella nostra analisi rimanendo su quei cinque cowboy che, secondo quanto tramandato nel corso di questi lunghi centoquaranta cinque anni, sapevano che quei quattro sarebbero giunti non proprio per ragionare e discutere in maniera pacifica.
Rimanendo sulla figura generale e storica dei cowboy, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, nella realtà di tutti i giorni, non erano sempre stati dei vagabondi con la pistola in cerca di nuove avventure e, quindi, a loro volta, veloci pistoleri, capaci di uccidere tre o quattro uomini alla volta. Che poi, cari lettori, se qualcuno di loro, nella realtà, avrebbe veramente pronunciato queste parole prima di un duello: prepara tre casse e poi a seguire scusa volevo dire quattro casse. Beh questo non lo potremo mai e poi mai sapere.
Di sicuro avrete riconosciuto le due battute e a quale film stiamo facendo riferimento. Ma a parte le continue citazioni della cultura pop western, la realtà prese corpo da dettagli ben più differenti. Molto tempo fa, a FreeTopix Magazine, in questa stessa rubrica, che oggi presenta una denominazione totalmente differente, iniziammo a pubblicare una serie di singoli appuntamenti settimanali in cui raccontavamo, anche con riferimenti di opere cinematografiche e televisive come mero metro di paragone, le vere origini non solo dei cowboy ma anche e soprattutto i luoghi in cui vivevano, dipendevano e che difendevano non sempre rispettando la legge vigente in quel periodo storico.
Un serie di appuntamenti che riprenderemo a partire dal mese di novembre e in cui vi faremo entrare sempre di più nelle pieghe, alle volte, più incomprensibili della storia americana; pieghe che anticipiamo in questo lungo reportage per chiarire alcuni dettagli di ciò che accadde quel 26 ottobre del 1881.
I cowboy, dunque, lavoravano ed erano coloro che offrivano la manutenzione all’interno dello stesso ranch. Ma anche, il cowboy era anche colui che era persino proprietario dello stesso ranch che aveva fondato. Ma in sostanza qual è l’etimologia della parola cowboy…?