I 100 Non Napoletani che hanno fatto grande Napoli
Nello sviluppare questo mini-speciale abbiamo pensato più volte all’inizio; abbiamo più volte riflettuto sull’incipit e sulle parole da utilizzare per questa nuova storia letteraria, tutta particolare. No, nulla di altamente complicato. Solo una parola che, in questa prima parte, sarà ripetuta molte più volte di quello che si potrebbe pensare. D’altronde come si fa a trovare dei sinonimi adatti ad un vocabolo che ha un notevole peso? Comunque, senza perderci in altre chiacchiere, vi diciamo, anche, che con questo appuntamento ritroviamo un amico di FreeTopix Magazine.
Già in passato ci eravamo soffermati su alcuni dei suoi libri, sui alcuni dei libri più interessanti come quello interamente dedicato alla storia della televisione ed in modo particolare sulla storica sede Rai di Napoli; per poi ritrovarlo a raccontarci il mondo e la storia della moda; senza dimenticare la storia di Rino Gaetano e sul leggendario incontro, avvenuto a Napoli, tra il boss della malavita, Lucky Luciano, ed il padre letterario dell’agente segreto più famoso della storia della letteratura, ovvero Bond, James Bond, conosciuto anche con il suo codice più famoso del mondo: 007. Stiamo parlando di Ian Fleming che si incontrò con Luky Luciano.
Anche in questo nuovo appuntamento rimaniamo all’ombra del Vesuvio per portarvi alla scoperta della sua nuova fatica letteraria tutta particolare. Ma com’è che diciamo spesso? Fermiamoci e andiamo con ordine, cari lettori ed appassionati di letteratura. Dunque, giusto quindici giorni fa e in occasione della prima puntata della terza edizione di Free Podcast Variety, concentrammo la nostra attenzione su di un libro in particolare; pubblicato nel corso di questa estate giunta al termine ormai.
Un volume davvero singolare e dal titolo solo in apparenza strano: Non siamo napoletani. No, cari lettori. Non è come pensate e non è come credete. Per dirla come il compianto Pino Daniele ‘è tutta un’altra storia’, appunto; proprio come quelle storie che si riportano e che si raccontano sui libri, sui tomi conservati in biblioteca o sui volumi universitari. Storie, però, reali e che abbracciano, esattamente, ben 2500 anni di storia della città più bella del mondo, nonostante i classici problemi che si porta dietro; problemi che pian piano si sta cercando di risolvere.
Una serie di storie nella storia, si potrebbe dire, dove i personaggi non sono immaginari ma reali e che hanno fatto capolino, almeno una volta, sotto all’ombra del Vesuvio per svariati motivi, senza immaginare, forse e chissà quanto, di riuscire a lasciare un contributo o comunque una traccia fondamentale alla città medesima. In quest’ottica, il titolo assume ancor più mistero, visto che fa riferimento a tutti coloro che non sono napoletani di origine, ma un po’ di adozione sì. È come una sorta di richiamo naturale.
Da che mondo è mondo la città di Napoli attira turisti da ogni parte del globo e non solo in questi ultimi anni del nuovo millennio, ma da sempre. Una città, una metropoli e chissà un giorno sarà da considerare addirittura una megalopoli, in cui non importa quante problematiche, quante sofferenze abbia patito e con l’immagine sempre calpestata, con tutte le sue pieghe: Napoli è sempre Napoli.
Non lo affermiamo con la solita retorica condita di opportunismo per l’articolo o perché, magari, il giornale medesimo è stato fondato in Campania e deve tenersi buono il popolo di questa grandiosa città. No, lo diciamo anche noi convinti sul semplice fatto che Napoli e gli stessi napoletani continueranno sempre ad essere, nella sostanza, un punto di riferimento mondiale in diversi aspetti la si va ad analizzare.
Sarà sempre capace di attirare persone da ogni parte della terra convinti che semmai non si è mai nati in uno di quei vicoli o in una di quelle piazze, la città stessa, con la sua magia, con i suoi panorami mozzafiato, ha la capacità, naturale, nel far sentire, gli stessi, cittadini al pari di un abitante nativo nella città bagnata dal mare e avendo come fondale da cartolina il vulcano più famoso del mondo. Da questa considerazione parte il libro dell’autore, il quale neanche lui è napoletano, ma da una vita vive all’ombra del Vesuvio.
Solo in pochi, però, possono vantare di aver contribuito di forgiare il mito e la leggenda di questa città. Certo, è bene anche considerare che non tutti sono consapevoli di essere riusciti a compiere un’operazione del genere. Un’operazione riconosciuta solo ed esclusivamente nel corso del tempo, quando ormai, di determinati aneddoti si è persino rischiato di perderne la memoria.
Di fronte ad un titolo del genere, però qualcuno storcerebbe il naso. Perché d’altronde si sosterrebbe che tutti quelli che sono nati a Napoli, personaggi famosi e leggendari, non hanno contribuito a fare altrettanto. Certo che sì. Il punto però è anche un altro. Michelangelo Iossa pone la questione anche sotto l’aspetto prettamente legato alla mera curiosità.
Infatti, se il titolo non solo rivela che ci sono dei protagonisti della storia, in qualsiasi settore, che hanno compiuto qualcosa per rendere ancor più grande Napoli; allo stesso tempo il titolo, però, ci rivela anche il numero esatto, che è 100. Si, cari lettori ed appassionati del mondo della letteratura: 100 protagonisti, reali; 100 personaggi del mondo dell’arte, della storia, del cinema, del calcio, della letteratura, non napoletani, che hanno contribuito a rendere ancor più leggendario il nome di questa città.
La prima presentazione si è tenuta lo scorso 10 settembre a Napoli. Ma non è finita qui: per il momento sono state ufficializzate anche altre date che si terranno sempre in questa settimana e fine settimana. La prima giovedì 1° ottobre; la seconda sabato pomeriggio 3 ottobre e la terza giovedì prossimo di 8 ottobre. Non confermata anche una quarta data stabilita per il 17 ottobre.
Un volume, quello del docente, giornalista, saggista e conduttore televisivo Michelangelo Iossa, che affonda le su radici nella storia della città, ma in un modo del tutto originale con piccoli capitoli che raccontano piccole e grandi storie di cui, nel tempo, si rischia persino di perdere la memoria, come abbiamo già specificato in precedenza. Un testo che ci permette di intraprendere un viaggio nel tempo e in varie epoche del tempo in cui possiamo scoprire i diversi lati di questa città più unica che rara. Perché, in fondo, è questa la vera essenza di Napoli…