Altro piccolo articolo di redazione per accompagnarvi nei nostri piccoli cambiamenti

Proseguono i nostri interventi domenicali con il solo scopo di accompagnarvi nei nostri impercettibili ed inevitabili mutamenti. Nonché non siate intuitivi o che non ci arrivate, cari lettori, anzi al contrario. Ma mai come oggi, proprio come redazione, sentiamo l’esigenza di chiarire un punto che da ormai sei anni non è stato mai affrontato. Ci sarebbe da dire anche analizzato, però si tratta solo ed esclusivamente di un piccolissimo particolare che merita, dopo tutto questo tempo, la giusta attenzione.

Premettendo che nessuna testata giornalistica è infallibile e premettendo che non sempre riusciamo a pubblicare i nostri contenuti con una certa continuità, più di qualche volta abbiamo fatto uso della cosiddetta ripubblicazione di articoli, di mini-speciali, di speciali e alle volte persino di reportage.

Non rappresenta la miglior strategia possibile, lo sappiamo, ma alcune volte, vuoi anche per il ciclo della vita che ci riporta ad alcune date già celebrate l’anno o gli anni precedenti per rilevanti anniversari, alcuni contenuti sono stati riproposti anche con un testo aggiornato.

Altre volte, la riproposizione è anche legata a motivazioni interne allo stesso giornale, come sta accadendo in questi giorni, dopo l’istituzionale ferragosto, con alcune rubriche. Casi emblematici: storie letterarie, serie tv e molto probabilmente la stessa operazione, forse, anche per la rubrica ‘Usa Stories’. Ma non è detto. Dunque, riproposizioni non proprio dettate dalla semplice motivazione legata al non aver nulla da pubblicare o di non esser riusciti a confezionare un buon contenuto per voi cari lettori.

Semmai, la ripubblicazione o la cosiddetta riproposizione nasceva anche dal fatto di riprendere, dal principio, un progetto editoriale a noi tanto caro. Da ciò emerge un’ulteriore esigenza dettata, questa volta e sempre dalla mera riorganizzazione interna del giornale, di snellire le singole rubriche e raccogliere tutte le singole ripubblicazioni in un singolo ed apposito spazio che non apparirà mai nella homepage principale.

Nasce così lo spazio chiamato semplicemente: Repliche. Non è proprio un’idea geniale, non è proprio un’idea fantasiosa. Lo sappiamo. Ma ciò rientra nel pieno spirito della testata, avendo dalla sua e in maniera indiretta, alimentato anche dall’aumento del numero della serie di podcast di questi ultimi anni, una sorta, quasi, di mera natura ‘televisiva’.

Un concetto forse non proprio adattabile alla realtà di un blog o di un giornale, ma che rende ancor di più il senso della nostra scelta e di questa particolare soluzione.

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