Ennesimo riavvio della rubrica legata al mondo della letteratura, ma questa volta con una prospettiva del tutto diversa

La serie di romanzi alla quale stavamo facendo riferimento ieri, in chiusura di seconda parte di questo speciale, riguarda un autore ed un personaggio i quali non avrebbero bisogno di presentazioni: Maurizio De Giovanni con ‘Il Commissario Ricciardi’. Dedicavamo, ad esso, ovvero al personaggio, un articolo per ogni romanzo affrontato, senza mai e poi mai completare l’opera, nel senso di recensire tutti gli episodi scritti dal grande autore partenopeo.

Ad un certo punto abbiamo provato anche con un altro grande scrittore italiano, per un po’ quasi dimenticato, ma tornato in auge grazie al remake, quindi alla nuova trasposizione televisiva, di uno dei suoi tanti romanzi: il leggendario e geniale Emilio Salgari con il suo ‘Le Tigri di Mompracen’. A seguire abbiamo anche tentato con Raymond Chandler, con il suo detective Philipe Marlowe, ne ‘Il Grande sonno’, ed Ellery Queen con il suo primo romanzo.

Ma in tutti i casi non siamo mai e poi mai riusciti ad andare oltre al primo appuntamento, facendo fallire, in tutto e per tutto, il progetto della sotto rubrica ‘Saghe Letterarie’. Adesso lo sappiamo, non si tratta di saghe, ma di serie di romanzi. Discorso diverso, invece, fu quello con l’autore James Ellroy. Anche in questo, però, dopo un solo tentativo ci siamo fermati, purtroppo.

È chiaro che menzionare uno scrittore come Ellroy, riporta la nostra mente a titoli legati a saghe o comunque serie di romanzi. Soprattutto, nel suo caso, si parla di trilogie o se vogliamo essere ancor più precisi, di quadrilogie. Romanzi racchiusi in unici titoli come ‘La Trilogia di Llyod Hpkins’; L.A. Quartet; Underworld Trilogy Usa; per poi concludere quella che avrebbe dovuta essere la ‘Second L.A. Quartet’, per poi tramutarsi nella sua prima ‘L.A. Quintet’.

Quindi, nel menzionare ‘Prega Detective’, opera letteraria che non ha mai e poi mai rappresentato l’inaugurazione di una qualche saga o serie di storie in particolare, ma solo un perfetto esordio letterario che lo fece conoscere ai lettori di tutto il mondo, attirando su di sé le critiche più positive, venendo, addirittura, considerato come l’erede designato di Raymond Chandler; in quel caso quel tipo di operazione era volta nel tentativo di incominciare a scoprire qualcosa in più sui singoli autori.

Ed anche in quel caso non ci riuscimmo. È anche vero, però, in via del tutto eccezionale, per celebrare uno dei tanti trentennali che ci capita festeggiare, ci siamo soffermati, qualche mese addietro con ‘American Tabloid’, più volte analizzato in occasione del 22 novembre del 1963.

Pure in questo frangente ci siamo fermati o quantomeno non abbiamo mai e poi mai avuto la volontà di analizzare e celebrare la trilogia o l’intera saga, dello scrittore americano. Ecco, come avete notato tra la parola, saga, e l’espressione, serie di storie, è sbucato un altro termine che, in questi ultimi tempi, è particolarmente abusato sia in ambito letterario e specialmente in ambito cinematografico: trilogia; anche abbiamo dato persino spazio a termini come ‘quadrilogia’ e quintetto’. A questo punto, soffermandoci solo sulla prima, come collocarla veramente?

Semplice: dipende come lo stesso autore tende a realizzarla. Episodi singoli, indipendenti l’uno dall’altro, oppure collegati l’uno all’altro, le tipiche trilogie antologiche. Ma in tutto questo ci sarebbe anche un altro tassello di questa piccola ed umile analisi; consapevoli che non abbiamo ricordato o comunque indicato anche altri titoli prestigiosi quanto quelli che abbiamo menzionato. Ma ovviamente ci arriveremo.

Stiamo facendo riferimento ad un quesito che pare semplice ma che in realtà non lo è: qual è stata la prima saga o serie di storie letteraria? In verità, lo avremmo dovuto scoprire molto tempo fa in quello che avrebbe dovuto essere l’appuntamento numero tre di uno dei tanti riavvii della stessa rubrica.

Eppure, tornare a parlare di letteratura a distanza di molto tempo non è proprio il massimo, soprattutto se avevamo lasciato qualcosa in sospeso. Ma niente paura, ora come ora ci rimettiamo in carreggiata tra un appuntamento e l’altro, tra una pubblicazione e l’altra.

Quella che stiamo svolgendo in questi tre giorni si tratta di un’operazione doverosa per non farvi perdere nessun dettaglio di quanto avevamo cercato di realizzare negli anni precedenti.

Dunque, ci eravamo soffermati su un possibile dettaglio da analizzare e quindi da approfondire nella sua essenza. Un elemento che terrà sicuramente banco in tutti fra i prossimi appuntamenti de ‘Storie Letterarie’. Ovvero qual è stata, nel percorso evolutivo della letteratura, la prima saga o, addirittura, la prima serie di storie ideata, realizzata, sviluppata, scritta e pubblicata per la prima volta?

Per questa domanda la risposta è altrettanto semplice, seppur non del tutto esauriente, e che riguardano soprattutto, almeno per quanto concerne proprio le saghe e che queste ultime, nel corso dei secoli all’inizio, venissero, in verità, tramandate oralmente; per poi, successivamente essere cristallizzate attraverso l’inchiostro su di una pagina totalmente bianca, onde evitare che si perdesse la memoria di certi aneddoti o, appunto, di certe storie.

Le cronache dell’epoca ci riportano, esattamente, ai secoli XII e XIV tra Islanda e Norvegia e non solo. Anche in questo caso bisogna prestare molta attenzione, perché nei fatti stiamo andando ad indicare un sottogenere nato in quel periodo storico, in quei territori nordeuropei e che avevano, come protagonisti, i sovrani scandinavi. Ciò non significa che una saga deve avere per forza solo ed esclusivamente questa tipologia di personaggi o, ancora, solo questa tipologia di ambientazione. Ma, anzi, la stessa struttura narrativa può tranquillamente variare.

Infatti, si pensi a trame che raccontano faide tra famiglie o quelle che riescono a miscelare, in modo perfetto, miti o leggende; o ancora di erranti cavalieri. Dunque, l’universo della saga letteraria è talmente vasto che è anche complicato andare ritroso nel tempo, in un tempo ed un’epoca ben definita, per stabilire o quantomeno per scoprire quale sia la prima in assoluto.

In fondo, lo stiamo facendo anche un po’ di proposito a non svelarlo, tenendo molto fede al titolo della rinnovata rubrica interamente dedicata al mondo della letteratura. Il motivo di tale scelta è, allo stesso tempo, molto semplice: raccontando ogni autore, ogni racconto, ogni romanzo, insomma ogni opera letteraria si andrà alla scoperta o riscoperta di quei dettagli, di quelle informazioni o notizie sia pregnanti di significato e sia quelle apparentemente superficiali. Ma di questo ve ne parleremo meglio soprattutto dalla prossima settimana e sempre dal martedì.

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