Giusto 30 anni fa veniva diffuso nelle radio una delle canzoni più famose del cantautore emiliano
“Avevo appena scritto il testo di Canzone, dove comunque si capiva che ancora cercavo di ricostruire quella storia. Mi rivolgevo a quella figura, a quella ragazza, sperando che lei riascoltasse la canzone, glielo dicevo anche dentro al testo. Questa cosa non è andata come sognavo e quindi poi ho scritto Giudizi Universali, che è una canzone in cui, invece, ho già la sensazione di aver perso davvero tutto”.
Abbiamo aperto così, con queste dichiarazioni di un autore in particolare, rilasciate, ormai, una trentina di anni orsono. D’altronde il titolo deciso per questa unica parte del nuovissimo appuntamento con ‘La Canzone del Lunedì’ parla chiara e nonostante i trenta anni giungeranno dopodomani, 5 agosto, per noi era troppo ghiotta l’occasione aprire la nuova settimana con questo monumentale singolo del mai dimenticato Lucio Dalla; anzi, per essere precisi: l’occasione era troppo ghiotta per lasciarsi sfuggire il momento propizio nell’aprire i nuovi sette giorni con la ‘Canzone’ di Lucio Dalla.
Canzone che, a sua, volta, non venne mai e poi mai scritta dal leggendario cantautore bolognese, semmai da colui che venne considerato, per alcuni versi, uno dei suoi allievi più interessanti: Samuele Bersani. Un brano, quello uscito nelle radio nell’estate di tre decenni fa, che anticipava, di un mese esatto, la pubblicazione di quello che sarebbe stato il ventitreesimo disco dello stesso Lucio.
Titolo del long play? Semplice: Canzoni. Una raccolta di ben tredici nuovi singoli, rappresentanti il nuovo e quello che fu, quello per cui Lucio Dalla, nel corso della lunghissima carriera decennale, era già un mito ed una leggenda vivente.
In merito alle dichiarazioni con le quali abbiamo inaugurato questo piccolo appuntamento, Samuele Bersani ha affermato che in ‘Canzone’ non riuscì a dire tutto quello che c’era da dire o quantomeno non riuscì su una ragazza in particolare. Tema che lo stesso cantautore, anche lui emiliano, proseguì in un altro brano pubblicato l’anno successivo, nell’estate del 1997, con l’iconico titolo di ‘Giudizi Universali’.
Due canzoni completamente diverse per forma, per stile, per testo, e per contenuto; e se vogliamo anche di speranza e di chiusura totale. Infatti, nel singolo diffuso nelle radio il 5 agosto di trenta anni fa, sia per quanto concerne la costruzione del sound e sia del testo si poteva avvertire un notevole ottimismo.
Mentre in ‘Giudizi Universali’ regnava la disillusione e la sconfitta per qualcosa che non è avvenuto, anche per qualche risposta che si sarebbe rivelata in seguito, poi, negativa.
Il successo del brano lo si deve anche al particolare videoclip girato nel centro storico della città, in cui il cantante non appare direttamente, se non attraverso dei minischermi in cui lo si vede intonare alcuni versi della canzone, appunto, e del ritornello della stessa. Il brano fu un successo clamoroso che portò Lucio Dalla a regnare per tutte le classifiche dell’epoca, fino al periodo natalizio di quello stesso anno.