Il 25 luglio del 1986, nelle sale americane, uscì il cult movie, diretto da Stephen King ‘Maximum Overdrive’, meglio conosciuto come ‘Brivido’
Di queste nove tracce solo una non viene intonata dal leader della band, ovvero Brian Johnson; al suo posto per l’occasione da Bon Scott. Non solo, ‘Brivido’ è tutto oggi un vero e proprio cult movie anni ’80 anche per un altro motivo, quello riguardante la presenza di alcuni attori che all’epoca potevano considerarsi come le future stelle del cinema. Stiamo facendo riferimento al figlio di Martin Sheen e fratello, a sua volta, di Charlie Sheen, ovvero Emilio Estevez, il quale più avanti diventerà anche un apprezzato regista.
Tra l’altro quello che non si sa o quantomeno non è mai stato ricordato più volte, quando si parla di questo film, e che per il ruolo del protagonista, di nome Bill Robinson, gli stessi produttori e regista, come prima scelta, non avevano in mente lo stesso figlio d’arte ma un nome più altisonante. Altisonante non tanto per il mondo del grande schermo, quanto quello delle sette note.
Nel riportare il suo nome, cari lettori, non ci crediamo neanche noi. Eppure le cronache dell’epoca, a quanto pare, sono abbastanza chiare nel riportare, come prima scelta, addirittura, Bruce Springsteen il quale, in quegli anni e come abbiamo ricordato in diversi speciali, era riuscito ad ottenere lo status di Boss della musica mondiale per il suo leggendario disco, di un paio di anni prima, Born in The Usa.
Ma oltre alla tale presenza del figlio d’arte di Martin Sheen si ricorda anche della partecipazione dell’attore Pat Hingle, i quali molti accosteranno il suo volto al Commissario Jim Gordon, nel primo Batman cinematografico firmato Tim Burton di tre anni più tardi.
Tornando al film, ‘Brivido’ nella sua essenza parte come un film di genere horror e molto probabilmente lo vorrebbe anche essere a tutti gli effetti, anche a differenza degli scenari on the road che lo contraddistinguono. Nonostante tutto sono proprio quelle ambientazioni, come le piccole cittadine, le piccole contee o le classiche strade completamente deserti, a portarlo su altri binari.
Non bastano solo alcuni momenti, alcuni attimi, come il coltello elettrico che attacca la cameriera del diner o uno degli stessi clienti, dello stesso locale, che rimane folgorato da una scarica elettrica dopo che una console di videogiochi è ormai fuori controllo.
Neanche i vari camion, che hanno preso vita propria, riescono nella missione di trasportare tale opera cinematografica nell’horror più naturale possibile. Non diciamo che la missione è fallita totalmente. Anzi, in alcuni momenti, oltre al genere avventura, fantastico, horror per l’appunto e il classico action, sembra che sia Stephen King che lo stesso sceneggiatore abbiano deciso di puntare, per alleggerire l’atmosfera del film, anche un pizzico di commedia.
Commedia che sembrava tutta affidata a due attori impegnati a ricoprire il ruolo di una coppia neo sposini che stavano attraversando gli Stati Uniti d’America come mero viaggio di nozze; o almeno così sembra. Si tratta dei personaggi Connie e Curtis, il cui volto era di Yeardley Smith e John Short.
i due interpreti sono da notare per la loro schiettezza in diverse occasioni, non importa che sia di spensieratezza, che si paura o che si per altro motivo. Non diciamo neanche trainano tutto il film; considerazione che risulterebbe addirittura esagerata. Ma solo due personaggi, rispetto agli altri, che sembrano essere rimasti di più. Ciò non significa che gli altri attori o personaggi non avessero dei momenti di ilarità o di ironia, seppur limitati, all’interno dello stesso film.
Come ciò non vuol assolutamente dire che sia il protagonista principale ed altri non siano stati ben strutturati. Anzi, avanziamo persino l’ipotesi che siano avvenuto dei rimaneggiamenti in tal senso rispetto alla versione su carta. Differenze che poi hanno portato ad un altro tipo di risultato tra il racconto e trasposizione cinematografica.
Se nella sostanza, ‘Brivido’, non può essere considerato come un vero horror e forse, in maniera più precisa, neanche in uno dei generi precedentemente menzionati, in che modo dovrebbe esser definito? Come un ibrido non riuscito? Come un blockbuster di mero intrattenimento e basta? Troppo facile e, allo stesso tempo, anche troppo superficiale.
Nel senso che la storia, in un punto ben preciso della trama, sembra arrivare nell’attimo in cui tutto dovrebbe essere spiegato; che tutto, nella sua illogicità, ha comunque una logica. In una scena ben precisa, ambientata di notte, due dei vari protagonisti iniziano a dialogare e, quasi, ha fare una sorta di inventario della propria vita, cercando nel profondo, quasi, la spiegazione di tutto quello che stava accadendo intorno a loro.
Invece, il dialogo s’interrompe ancor prima di iniziare, forse per lasciarlo sospeso e riprenderlo più avanti, nel corso della storia; forse, a rigor di logica, si vorrebbe alimentare anche un po’ il mistero. Eppure, è proprio in quel momento che si ha la sensazione che allo stesso regista, che per paradosso, come spesso ricordato, è anche l’autore del racconto, gli sia sfuggita di mano la situazione.
Sempre secondo la nostra sensazione, è che semmai la regia fosse stata affidata a qualcuno più esperto forse ‘Brivido’ o Maximum Overdrive, come meglio preferite, avrebbe ottenuto un risultato migliore anche al botteghino. Vero anche che si trattava di un racconto breve e quasi sicuramente fu deciso di portarlo sul grande schermo in tutta la sua integrità.
Semmai ci avesse lavorato John Carpenter, regista proprio di una trasposizione cinematografica di un’opera letteraria del Re del Brivido, ovvero ‘Christine – La Macchina Infernale’? quale sarebbe stato il risultato. Di questo aspetto, però, ne parleremo più avanti, senza dimentica anche un ulteriore dettaglio. Un altro personaggio che sembra aver avuto più solidità degli altri insieme alla coppia di sposini. Si tratta del teenager che attraversa, con la propria bmx, un tipo di bicicletta molto in voga all’epoca, un bel pezzo di America per rifugiarsi da suo padre, il quale lavora proprio nel diner accerchiato dai camion.
La scoperta che farà non sarà alquanto piacevole. Il suo genitore è stato investito da uno di quei bestioni e in quello stesso giorno, l’adolescente, non è l’unica persona che ha perso…