In merito ad alcune polemiche che hanno contraddistinto le ultime giornate ci ritornemo con un reportage verso la fine del torneo
Dalla quasi sorprendente eliminazione di Leo Messi, che non si è materializzata, al quarto di finale meno probabile della storia dei mondiali di calcio: Argentina – Svizzera, che si terra alle prime ore di domenica 12 luglio, almeno per noi italiani, e che chiuderà la terz’ultima fase ad eliminazione diretta di questi mondiali di calcio. Gli altri matches sono, in ordine cronologico, Francia – Marocco, Spagna – Belgio ed Inghilterra – Norvegia.
In definitiva e per paradosso si tratta di partite che non stravolgono più di tanto i pronostici. Certo, mancano la Germania, l’Olanda, l’Uruguay, il Portogallo, che è stato eliminato sempre dalla Spagna, ma nella sostanza, se abbiamo fatto attenzione ai pronostici della vigilia, nel bene o nel male, comunque il Marocco aveva avuto dei suoi estimatori.
Come la Norvegia, come la Svizzera, come la stessa Inghilterra, come il Belgio. È chiaro che, arrivati a questo punto del torneo, le altre tre, le ultime tre grandi del calcio mondiale, ossi Francia, Spagna ed Argentina sono un discorso a sé. Mantengono una tradizione quasi ormai scomparsa.
Una tradizione che sta lasciando, forse, spazio definitivo ad altre grandi realtà. È anche vero che tra le nuove, come Marocco, Norvegia, Svizzera e Belgio, abbiamo inserito l’Inghilterra. Inserita perché è sempre stata un’eterna incompiuta da sessanta lunghi anni, dopo la coppa conquista in casa. Mentre le altre il trofeo non erano neanche mai riuscite a venir inserite tra le favorite.
Ora l’unica cosa che ci rimane da fare è quella di attendere il fischio d’inizio di Francia – Marocco per continuare le nostre riflessioni. Riflessioni che riprenderanno da venerdì mattina. In fondo, anche noi ci prendiamo un pausa dai mondiali di calcio.