Fuori Messico e Brasile: per i verdeoro è finita la leggenda del calcio brasiliano, per i messicani un bel pò di sfortuna
Lo abbiamo sostenuto a gran voce e anche oggi ribadiamo il concetto: non c’è più religione, anzi no: non sono più le potenze calcistiche di un tempo. Era già nell’aria da tempo, per non dire da decenni; da quando è iniziato questo nuovo millennio. Prima ha iniziato pian piano il Brasile, poi noi, poi la Germania e poi l’Olanda. Sempre pian piano si stanno affaccia do realtà continuative come il Marocco, come il Messico, nonostante ieri sia stato eliminato dall’Inghilterra, dalla Norvegia, la quale ha sbattuto fuori proprio i brasiliani. Senza dimenticare gli statunitensi e la Svizzera.
È questo il quadro che questo pazzo ed allargato mondiale ci sta offrendo, interessante e shoccante per chi, come tutti noi, non è ancora abituato ad alcune realtà. Dunque il Brasile di Ancelotti è stato scaraventato fuori dai mondiali da una Norvegia, che per quanto possa essere una sorpresa, ci sembra più una conferma di questi ultimi tempi.
Stessa discorso vale anche per l’Inghilterra che, da eterna incompiuta da sessanta anni a questa parte, continua a mostrare notevoli miglioramenti sia di continuità di prestazione, contraddistinti sempre da qualche blackout di troppo, e sia in personalità. Sinceramente vincere contro questo Messico, nello stadio dove quaranta anni prima avevi perso, e persino in dieci uomini per quasi tutto il secondo tempo non è proprio un gioco da ragazzi. Ma chissà. Adesso attendiamo anche il secondo quarto tra Inghilterra – Norvegia.