La nazionale di Haaland piega il Senegal e non sarebbe solamente lanciata ai sedicesimi di finale

Norvegia – Senegal, con il suo 3 a 2, ci offre qualche spunto di analisi del match. Oltre al risultato s’intente. Partita vivace, che non scade nella noia e che lascia un messaggio ben preciso: la Norvegia è veramente la nuova squadra da battere? Rivolta così e soprattutto a rappresentativa nazionale che, nel corso di questi quasi cento anni di mondiali, non è che abbia regalato diverse soddisfazioni i propri tifosi. Eppure, quando alla vigilia del torneo, tra le grandi favorite, si pronunciava il suo nome, semmai anche come quelle rivelazioni che potevano arrivare fino in fondo, nella sostanza, quasi nessuno ha proferito parola contraria. Oltre a dire che ne sappiamo qualcosa noi, ci sarebbe dell’altro: due gare, due vittorie e la sensazione che veramente possa andare lontano questa squadra.

Per confermare quanto di buono stiamo dicendo sulla Norvegia ci sarebbe un ultimo ostacolo per farle acquistare il nuovo status di grande del calcio: la sfida di venerdì prossimo contro i francesi.

Cosa accadrebbe se Haaland &Company, addirittura, farebbero risultato? D’altronde, nonostante non sia lo stesso livello dei bleu, ma anche il Senegal non scherzava. Dunque, da parte nostra non è solo suggestione o impressione. Forse, da questo torneo, è nata una nuova realtà da non sottovalutare.

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