Il quasi 39enne fuoriclasse argentino firma un tripletta trascinando la propria nazionale

Messi – Algeria, si in effetti il match d’esordio dei campioni del mondo di Qatar 2022 potrebbe essere rinominato in questo modo. Dunque, ripetiamo: Messi – Algeria 3 a 0. Un risultato tondo, secco, che non ammette repliche e d’altronde come si fa a replicare a colui che si chiama Lionel Messi? Tre reti, tre gol e due magie. La prima, nei primi minuti del match, dopo che gli era stato annullato un gol per fuorigioco, la stessa cosa accade anche all’Algeria.

Ma al 17 minuto, guarda casa del 17 giugno, Messi decide di segnare di potenza: un missile terra aria, preciso e potente, che non lascia scampo al portiere avversario. Nel secondo tempo, sempre su ribattuta del portiere algerino, di nome Luca Zidane, figlio del leggendario Zinedine Zidane, insacca in porta e poi il tiro a giro, non quello di Insigne, ma quello alla Lionel Messi.

A quasi trentanove anni lancia un messaggio preciso a tutti coloro che stanno cercando, in questa lunga estate messicano-canadese-americana, di sottrargli il trofeo vinto quattro anni fa. Un messaggio in cui avverte di esserci e che l’età non rappresenterà un ostacolo.

Tre reti dunque. L’Argentina c’è, ma soprattutto lo stesso Messi ha detto presente. Ora ci resta solo che attendere il resto delle partite, perché il mondiale sta finalmente decollando piano piano.

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