Gol e spettacolo nei matches degli olandesi e tedeschi; Curacao, un gol storico
Due partite e dodici gol, dodici realizzazioni non proprio divise equamente ma tante emozioni e spettacolo tra Germania – Curacao e Olanda Giappone. Nel primo caso, semmai, l’equilibrio non c’è mai stato, almeno solo in parte, nonostante il pesante 7 a 1 dei tedeschi sul Curacao lascia intendere tutt’altro. Una favola, quella iniziata dalla rappresentativa nazionale dell’isola caraibica che è iniziata nel migliore dei modi, togliendosi il capriccio di riuscire a pareggiare il gol del vantaggio dei blasonatissimi avversari. Ma d’altronde, poi, i valori in campo si sono visti tutti ed è normale che sia finita così.
Discorso diverso, invece, tra Olanda e Giappone. Due volte in vantaggio e due volte raggiunti da una nazionale che, ormai, è molto di più di una semplice sorpresa; ormai è una mera confermata. Per quanto riguarda gli orange, il mezzo passo falso pone, i ragazzi dell’arancia meccanica di non sbagliare più già dalla seconda partita.
Chiaramente, questo, è anche un concetto esteso anche per i giapponesi. Il punto, però, è che gli olandesi si portano sempre dietro quell’aura di sfortuna leggendaria che li segue fin dal 1978; anno in cui la pressione è aumentata ad ogni edizione. Di certo, semmai dovessero giungere in finale, sarebbe la quarta, dunque gli effetti della maledizione, forse, sono veramente giunti alla fine?