La piccola nazionale riesce nell’impresa di bloccare i fuoriclasse spagnoli
Dici Spagna – Capoverde e tutti quanti si attendono la goleada, soprattutto dopo quanto visto da parte della Svezia e della Germania, ieri. Dici Spagna – Capoverde e ti aspetti giocate e gol spettacolari, ti attendi che i fuoriclasse passeggiano sul velluto non scontrandosi contro una difesa che non esisterebbe; semmai ci sono solamente i nomi dei calciatori ma non il talento la qualità per poter fermare Yamal e& Company.
Ecco, soffermiamoci sulle due parole appena menzionate: talento e qualità. Gli spagnoli da tempo lo hanno nel dna. Lo hanno fatto capire al mondo a partire, nel continente europeo, nel 2008 e invece accade ciò che nessuno avrebbe mai e poi mai immaginare. La piccolissima nazionale del Capoverde, piccolissima quanto quella del Curacao, riesce a compiere un’impresa non solo da fantacalcio, non solo da film da fantascienza, persino quella ‘da bere’, citando Ritorno al Futuro, riesce a compiere l’impresa da mero sogno americano nella terra, proprio, del sogno americano.
È solo un punto conquistato da parte della piccola nazionale, un 0 a 0 che sa di vittoria e nessuno si offenda se diciamo che il Capoverde ha già vinto il suo mondiale. Complimenti alla piccola nazionale e chissà che sia l’inizio di una bella favola, che sia l’inizio del sogno americano. Perché bloccare, all’esordio mondiale, Yamal & Company ci vuole veramente, oltre fortuna e gli avversari non proprio in giornata, ma tanto, tanto talento.